Generazione Z tra studio, scelte e incertezze future

Generazione Z tra studio, scelte e incertezze future

Una ricerca nazionale rivela priorità, timori e aspettative degli studenti alla vigilia della Maturità 2026.


La Maturità 2026 arriva in un momento in cui la Generazione Z rilegge il rapporto con studio, competenze e futuro professionale. L’indagine condotta da Studenti, media brand di Mondadori Digital, con il supporto dell’istituto di ricerca Sylla, fotografa una generazione lucida, pragmatica e sempre più orientata al valore concreto della formazione.

Il mito del titolo accademico perde forza: solo il 28,8% degli intervistati considera la laurea il percorso più sicuro per costruire una carriera. Per il 60,3% il suo valore dipende dalla facoltà scelta, mentre una quota minoritaria guarda a strade alternative come ITS, percorsi professionalizzanti o ingresso diretto nel mondo del lavoro.
Non è disaffezione allo studio, ma un cambio di paradigma: la formazione è percepita come un investimento che deve produrre competenze spendibili e un ritorno misurabile.

Come osserva Alfonso Brunetti, direttore di ricerca di Sylla, “i giovani hanno interiorizzato la logica del mercato prima ancora di entrarci davvero. Non è cinismo, ma un adattamento a un contesto dominato dall’incertezza”.

L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante dello studio: il 64% degli studenti la utilizza per prepararsi all’esame. Ma la tecnologia porta con sé un timore crescente: l’obsolescenza delle competenze.
Otto ragazzi su dieci dichiarano di temere il deskilling, ovvero il rischio che l’automazione renda rapidamente superate le competenze acquisite. Solo il 20% vede nell’AI soprattutto nuove opportunità.

Da qui nasce una forma di FOBO – Fear Of Becoming Obsolete: la paura di non riuscire a stare al passo con un mercato del lavoro che cambia più velocemente dei percorsi formativi.

La ricerca evidenzia un paradosso: studenti preparati sul piano teorico, ma poco pronti ad affrontare la vita adulta. Solo il 20% si sente pienamente autonomo nella gestione di burocrazia, documenti, contratti o colloqui di lavoro.
L’80% ammette difficoltà: il 48% si definisce parzialmente autonomo, il 26,7% ritiene che la scuola non lo abbia preparato e il 5,3% delega ancora tutto.

Quando si chiede quale competenza manchi di più, le risposte convergono su aspetti concreti:

  • Educazione finanziaria (circa 30%)
  • Gestione della burocrazia (22%)
  • Inserimento lavorativo (18%)
  • Competenze psicologiche (15%)
  • Orientamento personale (10%)

In occasione della Maturità, Studenti lancia Studenti+, una nuova area personale che permette di organizzare lo studio e trasformare appunti e materiali in sintesi, mappe concettuali, flashcard, quiz e domande-risposte grazie all’intelligenza artificiale. Uno spazio unico pensato per rendere il ripasso più efficace e personalizzato.