Nuove occasioni per riflettere sul tema della detenzione. Bologna, 20 novembre – 01 dicembre 2013. Programma di attività culturali promosse da una rete di Associazioni e partner che intervengono sulle problematiche legate alla detenzione.
Il carcere è società, il carcere è comunità. Attorno a queste parole nasce nel 2012 il progetto “Fuori e Dentro. Volontariato e carcere a Bologna” promosso dauna rete di Associazioni di Volontariato, finora inedita a Bologna, che con il sostegnodi VOLABO e insieme a partner istituzionali e di settore, ha scelto di confrontarsi e lavorare insieme sulle problematiche riguardanti la situazione carceraria locale, il corretto funzionamento della “pena riparativa” e la necessità di una cultura civica consapevole e sensibile a queste tematiche.
Dopo un anno di intenso confronto, la rete “Fuori e dentro” lancia un’ampia rassegna di eventi e momenti di riflessione che animerà Bologna dal 20 novembre all’1 dicembre 2013. La rassegna si intitola “Fuori e dentro. Un altro sguardo sul carcere” ed è il modo in cui la rete di associazioni ha deciso di aprirsi alla cittadinanza e invitarla ad entrare in contatto con la realtà, spesso discriminata o non conosciuta, dei luoghi e delle persone in detenzione.
Il programma si apre con la Compagnia della Fortezza, che sotto la guida del regista Armando Punzo ha cambiato il volto e la storia del carcere di Volterra attraverso il teatro. Il racconto teatrale “Mercuzio ed altre utopie realizzate”, va in scena il 20 novembre all’Oratorio San Filippo Neri e ripercorre i 25 anni di lavoro della compagnia con la presenza sul palco del regista, di Aniello Arena, ergastolano e attore protagonista di “Reality” di Garrone, e di alcuni storici attori detenuti della compagnia. In chiusura – l’1 dicembre alle 19 presso l’Auditorium Enzo Biagi – la delicata e appassionata presenza di Pino Cacucci che legge “Dignità nella prigionia”: reading di brani tratti dai romanzi dello scrittore che da sempre si occupa di storie di reclusione; vicende di personaggi del recente passato accomunati da ribellione, prigionia e dignità, accompagnate dalle musiche dal vivo di un clarinetto e di una fisarmonica.
21-25-27 novembre, tre serate di cinema. Tre registi contemporanei gettano lo sguardo su diverse forme di detenzione: centro di identificazione ed espulsione, carcere adulti e carcere minorile. Giovedì 21 novembre Desi Bruno, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale e Franco Pilati, Responsabile del Progetto Sociale interno al CIE di Bologna, introducono “Vol Special”, documentario in cui il regista Fernand Melgar entra nel centro di detenzione di Frambois, in Svizzera. ”Il Gemello” di Vincenzo Marra è in programma lunedì 25 novembre al Cinema Odeon. Sarà Domenico Manzi, Ispettore Capo nel carcere di Secondigliano e attore interprete di se stesso nel film, ad introdurre la storia di Raffaele e degli altri carcerati, a spiegarci che un modo più umano per vivere il carcere esiste. Mercoledì 27 al Cinema Europa “L’amore buio” di Antonio Capuano, storia di adolescenza e carcere nella Napoli di oggi, introdotto dalle parole di Rosario D’Uonno, Direttore artistico del Marano Ragazzi Spot Festival e coordinatore per l’USR Campania di progetti nel carcere minorile di Nisida.
Il 22, 23 e 24 novembre “Tutti dentro”: il Carcere minorile al Pratello apre le porte ad una serie di iniziative e momenti di socialità. Una cena curata dal laboratorio di cucina e allestimento interno al carcere, tra gli invitati le autorità cittadine e personaggi dello spettacolo. Nel fine settimana invece “Sfide al Pratello”: un torneo di calcetto a sette, uno di biliardino e uno di ping pong. Tra i partecipanti associazioni che lavorano nella carceri bolognesi e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.
Due tavole rotonde invitano a momenti di riflessione e confronto più strutturati. Insieme a rappresentanti politici, accademici e di settore locali e nazionali, lunedì 25 presso il Salone Marescotti “Il carcere disumano e degradante” si discuterà del problema di sovraffollamento negli Istituti di Pena italiani; mercoledì 27 la Sala delle Armi della Facoltà di Giurisprudenza ospiterà “Minorenne detenuto immigrato” che verte invece sul tema della detenzione minorile.
La rassegna vedrà presente anche il Coordinamento Teatro e Carcere Emilia Romagna con lo spettacolo di Paolo Billi e i ragazzi della Compagnia del Pratello e del Teatro dei Venti. Al Teatro dei Laboratori delle Arti il 26 novembre, la proiezione del documentario “Teatri di dialoghi. Adolescenze. Giustizia minorile. Scuola” ripercorre le tappe del progetto teatrale del 2012 “Dialoghi sul caso” da cui nasce l’omonimo spettacolo di Paolo Billi e della Compagnia del Pratello. La proiezione è seguita da un reading dello stesso Billi con tre ragazzi della compagnia. “Senso Comune” del Teatro dei Venti e in programma giovedì 28 novembre al Candilejas, spettacolo finalista al Premio Scenario per Ustica 2012, è una riflessione onirica sui temi della discriminazione e dell’emarginazione che trovano ambientazione perfetta e desolante nel sottoscaladi uno dei grandi palazzi di Scampia.
Nel week end di chiusura si anima il cuore della città di Bologna. Le associazioni di “Fuori e Dentro” allestiranno una “Cella in Piazza”, dal 29 novembre fino all’1 dicembre in Piazza Re Enzo: l’iniziativa permetterà ai passanti di entrare nello spazio ristretto di tre metri per quattro in cui i detenuti vivono, a toccare con mano le sbarre che ne limitano lo sguardo, i letti a castello e gli armadietti di metallo che ne costituiscono l’unico arredo.
Domenica 1 dicembre gli eventi si spostano in Salaborsa. Alle 15 inizia nell’Auditorium Enzo Biagi la performance della Biblioteca Vivente: una ventina di libri in carne ossa, operatori, volontari, ex detenuti e detenuti in permesso racconteranno al pubblico le loro storie e la loro biografia, spesso attraversata da vicende di discriminazione e di ricostruzione di sé.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero ad eccezione della cena e dei tornei in carcere minorile ai quali si accede solamente tramite invito.
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