Eros Ramazzotti copertina album

Eros Ramazzotti, ritorno al presente

“Una storia importante / Una Historia Importante” non è una raccolta, è il primo atto di un progetto che fa convivere classici rivisitati e nuovi brani.


Manca ormai qualche mese al quarantennale dell’affermazione sanremese di Eros Ramazzotti a Sanremo ’86 con “Adesso tu”, ed è inutile soffermarci su quanto, nei decenni ’80 e ’90, la musica italiana sia stata rappresentata da lui all’estero (Francia, Germania, Spagna, Est Europa e soprattutto Sud America) e su quanti brani siano diventati classici indiscutibili del nostro repertorio popolare.

Una star come Eros Ramazzotti si può certamente permettere un’autocelebrazione in piena regola, senza perdere la voglia di raccontarsi e misurarsi col presente pur rimanendo se stesso.

“Battito infinito”, uscito nel 2022, era un album intimo di un artista che non si era ancora arreso all’essere un greatest hits di se stesso, un disco non interessato a misurarsi coi clichè giovanilisti di un mercato italiano ormai sbarrato agli over 50, forse per questo non molto sostenuto a livello promozionale nel nostro paese.

“Una storia importante” è un progetto che va visto e analizzato in questo senso, non a caso è uscito anche nella versione spagnola “Una Historia Importante” per tutti paesi latini, oltre a seguire una logica internazionale anche nella versione italiana.

Nonostante i suoi obiettivi, “Una storia importante” è un album dall’impronta artigianale, quasi familiare, perchè gli ospiti e collaboratori sono stati scelti per amicizia e le versioni dei brani “classici” sono rilassate, scevre da ogni “ansia da prestazione”.

Ad anticipare il progetto era già uscito “Il mio giorno preferito”, brano scritto insieme a Calcutta e Tommaso Paradiso, che fotografa il presente di Eros, sempre più concentrato sulla positività all’interno dei sentimenti.

La reinterpretazione di “L’Aurora” diventata ora “La Aurora” (versione italo spagnola) insieme ad Alicia Keys è più minimale dell’originale, lei fa la fuoriclasse senza fartelo pesare, mentre altri episodi come “Un’emozione per sempre” insieme ad Ultimo, “Se bastasse una canzone” insieme ad Andrea Bocelli non aggiungono granchè agli originali, mentre “Otra Como Tu” rilegge senza infamia nè lode “Un’altra te” insieme al cantautore messicano Carìn Leòn.

Discorso diverso va fatto per “Quanto amore sei” dove Giorgia, portatrice sana di classe, colora con sfumature diverse un brano che segue suoni e arrangiamento dell’originale.

Ordinaria ed elegante la parte di album dedicata agli inediti: “Come nei film” con Max Pezzali è inevitabilmente generazionale, diverte l’estiva “Festa”, “La mia strada” con Jovanotti offre un punto di vista inedito sull’amicizia, “Buona stella” con Elisa è un pezzo “di mestiere” che si fa ascoltare.

Spicca la dolcezza di “Domani” e il racconto reale di “Stupide parole romantiche”, la chiusura è ottima con “5 secondi”, brano che ci riporta al miglior pop anni ’80 con un testo efficace e sincero.

Curioso che in “Una storia importante” non sia presente l’omonima canzone che tanto gli ha portato fortuna più di 40 anni fa’, questo lascia presagire un seguito e ce lo fa percepire come un progetto aperto che rielabora parte del suo glorioso passato e lo affianca a un presente che continui il percorso, un progetto creato per dare nuova linfa alle scalette dell’ennesimo suo tour mondiale, previsto per il 2026.

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