Emma Nolde, una carriera in crescita

Emma Nolde, una carriera in crescita

“Quello che deve essere sarà” è l’ultimo tassello di un percorso che ha portato la cantautrice ad essere un nuovo esempio di indipendenza.


E’ sempre più raro che artisti e artiste giovani abbiamo lo spazio, la possibilità e l’attitudine per una gavetta “alla vecchia maniera”, senza fretta, sudando sui palchi, dai piccolissimi ai medi, uscendo con dischi meditati che non abbiano l’ossessione di creare immediata viralità, per costruirsi un pubblico consapevole, maturo, che possa crescere con loro.

La società è cambiata, gli artisti sono tra le vittime di questo sistema consumistico, eppure se si sa cercare le eccezioni ci sono eccome; lo scorso 2025, attraverso premi musicali come MEI o Targa Tenco e tour affollati di pubblico, ha visto la consacrazione di cantautrici che rappresentano questa forma di ideale di resistenza al sistema.

Anna Castiglia, Giulia Mei, Lamante sono solo alcuni esempi di piccole realtà che, palco dopo palco, stanno diventando sempre più grandi. La punta dell’iceberg di questo contesto musicale è rappresentato dalla toscana Emma Nolde, tre album all’attivo, tante collaborazioni e diversi premi, il tutto conquistato passo dopo passo.

“C’è chi vuole salire, arrivare alle stelle.. E c’è chi, come noi, sta per terra a guardarle” è una citazione tratta da “Pianopiano!”, quasi un brano manifesto che, su una base ritmata, rappresenta chi apparentemente vive “lontano da dove le cose succedono davvero” e non si piega alle regole della velocità imposta dai social e dalle logiche di mercato.

La lentezza come scelta. l’invito a riappropriarsi del proprio tempo, si percepisce anche in “Punto di vista”, prestigiosa collaborazione con Niccolò Fabi e centro tematico dell’ultimo album “NUOVOSPAZIOTEMPO”, un dialogo tra generazioni su come diversamente si percepiscono esperienze ed emozioni.

Il suo modo di fare musica si è evoluto, se l’esordio di “Toccaterra” (2020) era un’esplosione di urgenza adolescenziale ed esperimenti ritmici, Dormi (2022) un labirinto introspettivo dove la produzione di Motta la avvicinava a un cantautorato più tradizionale, qui ci si apre a una forma canzone più pop senza rinunciare a un punto di vista laterale e non scontato.

Brani come “Indipendente” e “Tutto scorre” ribadiscono quanto Emma voglia arrivare a tanti ma a modo suo, la splendida “Sirene”, uscita nella versione 2025 del disco in una toccante versione live insieme a Brunori Sas, invita alla consapevolezza, a seguire la propria imperfezione abbandonando i sensi di colpa. “Punto di domanda”, realizzata insieme a Nayt e Mecna, è la sua apertura verso il mondo urban e la sua sfida alle incertezze del futuro.

A chiudere il percorso del disco è l’ultimo singolo “Quello che deve essere sarà”, un’accettazione del proprio destino unito a un apparente fatalismo che però non deve trarre in inganno, si tratta infatti della tranquillità di aver agito secondo coscienza, un momento liberatorio dopo essere passati anche attraverso la sofferenza.

Il 2026 di Emma Nolde passa proprio per la capacità di “lasciar andare” e “mollare la presa”, temi centrali della sua nuova produzione, oltre alla sua presenza in diversi festival. La crescita continua.

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