Due vite spezzate che insegnano a resistere

Due vite spezzate che insegnano a resistere

Un viaggio teatrale tra dolore, fede e interrogativi eterni guidato da Aldo Cazzullo.


Giuseppe e Giobbe: elogio della speranza e della pazienza. Aldo Cazzullo porta in scena due figure cardine dell’Antico Testamento, accomunate da un destino di prove estreme. Giuseppe, tradito e venduto dai fratelli; Giobbe, colpito da una sofferenza che sembra non avere spiegazione. Due storie lontane nel tempo, ma sorprendentemente vicine alla nostra esperienza contemporanea. Come reagiscono alla perdita? Da dove nasce la loro capacità di attendere, sperare, resistere?

L’incontro, parte del ciclo La Bibbia che non ti aspetti, è arricchito dal coordinamento registico di Gianmarco Bizzarri e dalla scenografia realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera — Wang Anqi, Sara Castelli, Valentina Chiesa, Matilde Folli, Rachele Munerotto e Zhang Xinyue — guidati da Edoardo Sanchi. L’idea originaria è di Luca Doninelli, mentre la produzione è firmata Teatro de Gli Incamminati.

Perché tornare alla Bibbia oggi

La nostra civiltà nasce dall’incontro di due grandi tradizioni: quella greco-latina e quella giudaico-cristiana. Se la prima affonda le radici nei Classici, la seconda trova nella Bibbia — Antico e Nuovo Testamento — il suo fondamento culturale e simbolico. Senza una conoscenza, anche minima, di questi testi, rischiamo di perdere la chiave per comprendere non solo Dante o Petrarca, ma anche autori moderni come Joyce, Mann, Greene, Beckett o Proust.

La Bibbia, oggi, è più fragile che mai: la pratica religiosa si è indebolita e, soprattutto nell’Europa cattolica, la lettura quotidiana delle Scritture non è mai stata un’abitudine diffusa. Eppure, proprio lì si trovano le domande essenziali dell’esistenza: dolore, giustizia, speranza, destino.

Per questo il progetto invita scrittori e personalità della cultura a confrontarsi con il testo biblico senza forzature interpretative, ma con rispetto e profondità. Negli anni si sono alternati Nicola Lagioia, Paolo Cognetti, Sandro Veronesi, Marco Balzano, Gianmario Villalta, Maria Antonietta e Elena Stancanelli. Nell’edizione 2025/2026 il percorso prosegue con Aldo Cazzullo, Ferruccio De Bortoli e Moni Ovadia.

Informazioni utili

Biglietti:
18 € intero
13 € under 30 e over 65
8 € università, scuole di teatro, Desidera Card (solo in cassa)

Data e orario:
Giovedì 26 marzo 2026, ore 20.30

Prossimi appuntamenti

22 aprile 2026 – “Salmi. Giustizia, vendetta, perdono e riparazione”
con Ferruccio De Bortoli
Per la prima volta il ciclo dedica un incontro ai Salmi, antichissime preghiere-poesie attribuite in parte al re Davide. De Bortoli esplorerà i temi fondativi di giustizia, vendetta, perdono e riparazione, ancora oggi centrali nella nostra società.

12 maggio 2026 – “Si fa presto a parlare di Bibbia”
con Moni Ovadia
Un viaggio tra storie sorprendenti e personaggi poco conosciuti. Ovadia guiderà il pubblico alla scoperta degli aspetti più inattesi e vitali del testo biblico.