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Ci sono storie……

Ci sono storie che racconti piacevolmente, ci sono storie che si annidano tra le cavità del cuore e ci sono storie che ti fanno conoscere, crescere ed evolvere in tutti i sensi umani.

La storia che mi accingo a narrare, nasce da un incontro a Milano. Un incontro di conoscenza umana. Due realtà che si scambiano sensazioni, pareri, vibrano di fronte a dei punti in comune, ti lasciano gustare pian piano la dolcezza di una sensazione che fortifica il vero senso umano, la comprensione che non si è da soli, che un pensiero non può essere racchiuso in una nicchia filosofica e trova in una percezione sempre più forte, il desiderio di deflagrare, tra mille colori e mille volti umani.

Spesso sentiamo citare la frase “senso di appartenenza”, più volte usata impropriamente, poche volte, usata per descrivere quando la propria anima ne incontra delle altre che parlano lo stesso linguaggio universale. Un linguaggio intriso d’amore, amicizia, desiderio di ergersi sulla tanta e poca apprezzata quotidianità.

Una quotidianità che permette agli esseri umani, sprazzi di luce, in un universo costellato già da milioni di stelle, ma il bagliore diventa accecante e seppur in assenza di ossigeno, l’universo stesso ne carpisce i suoni trasmettendoli a generazioni future.

Evoluzione, una parola che se analizzata a dovere, compone la somma di un dna ricevuto e trasmesso tra gli esseri umani.

Cultura, un’altra parola che con Evoluzione, percorre un cammino in simbiosi raggiungendo molteplici mete.

Evoluzione della Cultura. Spesso capita che sia poco percepita ma in eventi come quello organizzato dal movimento “Il Nuovo Rinascimento” a Milano, trovano un punto cardine nelle nostre vite, un punto di ancoraggio anche tra fondali profondi, rendendo stabile e non più in balia delle onde, la nostra coscienza, permettendole di vedere in un prossimo orizzonte, un approdo che calamita a se gli esseri sintonizzati su di una certa frequenza.

I tanti eventi e talk organizzati in questi giorni in onore di Leonardo da Vinci (L’Eredità di Leonardo da Vinci), offrono al pubblico tante sfumature di una vita spogliandola da quella nomea di voler apparire piatta e veloce, a volte frastornata dalla tecnologia e da un presente che non coglie l’essenza di un viaggio a passo d’uomo conducendolo verso un Noi abbandonando per strada l’egocentrico Io.

Attraverso certe forme di comunicazione ecco come l’Evoluzione della Cultura, trova la sua giusta collocazione in ognuno di noi, lo pone di fronte ad un piano forte composto da infinite ottave permettendo di suonare la propria musica senza stonare una singola nota.

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