Un confronto autorevole con il Prof. Paolo Zamboni per approfondire ricerche emergenti e prospettive sulla Sclerosi Multipla.
Mercoledì 4 febbraio 2026, alle 19:30, il canale YouTube TitoloTv ha trasmesso una diretta speciale dedicata a uno dei temi più discussi della ricerca neurologica contemporanea: la CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale) e il suo possibile legame con la Sclerosi Multipla.
Ospite dell’incontro è stato il Prof. Paolo Zamboni, chirurgo vascolare dell’Università di Ferrara e figura di riferimento internazionale negli studi che, negli ultimi anni, hanno alimentato un acceso confronto scientifico. In diretta, il Prof. Gualtiero Nicolini e Francesco Tabacco, assente il Dott. Pietro Procopio per impegni lavorativi giunti all’ultimo momento e moderati dal nostro Direttore Donato Francesco Bianco.
L’appuntamento rientra nel progetto “La comunità che cura”, iniziativa attiva anche a Granarolo dell’Emilia e dedicata a sostegno, prevenzione e informazione per persone con patologie croniche e neurodegenerative con il generoso contributo della Fondazione Carisbo, relativo al Bando Servizi alla persona 2025.
Zamboni, docente universitario e direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Ateneo ferrarese, ha iniziato a occuparsi di Sclerosi Multipla negli anni ’90, dopo la diagnosi della moglie. Nel 2008 ha definito la CCSVI, ipotizzando una correlazione tra anomalie venose extracraniche e SM: una teoria che ha generato un intenso dibattito internazionale e che gli è valsa, tra i vari riconoscimenti, il Gold Medal Award 2015 dell’ISNVD.
Negli ultimi anni, nuove analisi stanno riportando l’attenzione sul tema. Una recente metanalisi pubblicata su BMJ Open ha riesaminato vent’anni di studi, evidenziando dati che riaprono il confronto sul possibile ruolo dell’insufficienza venosa nella Sclerosi Multipla. Parallelamente, studi clinici come Brave Dreams hanno mostrato che, in un sottogruppo di pazienti con specifiche caratteristiche venose, l’angioplastica potrebbe contribuire a ridurre la formazione di nuove lesioni cerebrali. Non una soluzione universale, ma un ambito di ricerca in continua evoluzione.
La diretta del 4 febbraio si inserisce nelle attività divulgative de “La comunità che cura”, sostenuta da enti territoriali e fondazioni, che promuove:
• attività motorie dedicate,
• laboratori di stimolazione cognitiva,
• supporto ai caregiver,
• percorsi informativi sulle patologie croniche e neurodegenerative.
Durante l’intervista, il Prof. Zamboni ha approfondito l’evoluzione degli studi sulla CCSVI, i risultati più recenti, le prospettive future e il rapporto tra diagnosi vascolare e Sclerosi Multipla. Spazio anche al ruolo della comunità nella gestione delle patologie croniche. L’obiettivo è stato offrire un confronto chiaro, aggiornato e accessibile, mantenendo il rigore scientifico che caratterizza il lavoro del professore.
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