Solidarietà e bellezza per ricostruire comunità: nasce alla Camera il nuovo Consorzio.
La Camera dei Deputati ha ospitato la giornata costituente del Consorzio della Bella Gente, iniziativa promossa dall’Associazione Una Nuova Agorà. Obiettivo: riportare al cuore della vita pubblica e privata quei valori che tengono insieme le comunità – solidarietà, onestà, responsabilità sociale, cura dell’altro e riconoscimento della bellezza come fondamento di convivenza.
La mattinata si è aperta con l’intervento di Luca Russo, responsabile comunicazione, che ha ricordato la genesi del progetto: «Fare del bene e promuovere la bellezza che nasce dalle azioni concrete».
A seguire, la presidente nazionale Maria Grazia Brandara ha delineato la visione del Consorzio, citando Camus come simbolo di resilienza e annunciando per il 2026 il progetto A.L.I.S. – Assistente Linguistico alla Solitudine, pensato per trasformare la tecnologia in ascolto e cura. «Non un club per pochi, ma un patto di azioni concrete», ha sottolineato.
Monsignor Paglia ha richiamato la necessità di superare l’iper-individualismo: «C’è più gioia nel dare che nel ricevere». Enza Clementi e Mariella Lo Bello hanno ribadito il valore della bellezza condivisa e dell’utilità sociale, mentre la madrina Laura Freddi ha posto l’accento sul legame tra generazioni e sulla responsabilità educativa degli adulti.
Il presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso ha parlato di «carestia di amore e bellezza» e invitato a sostituire «il potere dell’ego con il potere dell’amore».
La giornata si è conclusa con la firma della Carta dei Valori e la consegna delle pergamene alle Personalità della Bella Gente: tra i premiati, Capasso, Franca Carlino (AIFA), Myriam Tinti (Pontificia Università Gregoriana), Ety Cicioni (sarto del Papa), Guido Condorelli (farmacologo), Joseph Fontano (coreografo), Francesco Lo Monaco (cardiologo), Maria Pia Liotta (musicista e regista), Emiliano Abramo (Comunità di Sant’Egidio) e Francesco Cappello (ingegnere nucleare).
Un messaggio di sostegno è arrivato anche dall’On. Patriarca, che ha definito l’iniziativa «un esempio concreto di come si possa costruire insieme un domani migliore».



