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Categoria: Notizie Piemonte
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In tutti i motori di ricerca e piattaforme digitali, il secondo album prodotto dalla Tam Tam Production.


Crescerai, il nuovo album degli AmanoLiberaDa pochi giorni è uscito l’album dei piemontesi AmanoLibera, undici tracce di un energetico rock italianissimo con varie influenze oltre confine. All’indomani di quest’ultima fatica discografica della band abbiamo il piacere di fare quattro chiacchiere con loro, e precisamente con il loro portavoce: Gianluca Boldoni


Parlateci un po’ di voi, come vi siete formati?
Ci siamo formati nel 2011, la voglia di fare musica inedita ha preso il sopravvento e da lì  è iniziato il nostro percorso. Il nome AmanoLibera è strettamente legato al nostro modo di scrivere e comporre canzoni, proprio come suggerisce a mano libera, liberi cioè da costrizioni ed influenze, proprio, come a scuola, durante l’infanzia, si scriveva e si disegnava appunto a mano libera. Il bassista Matteo Stramesi ed io (Gianluca) ci conosciamo proprio da quell’età, dall’infanzia, anzi proprio dall’asilo (o come si dice oggi scuola dell’infanzia), con il chitarrista Andrea Litamè ci siamo incontrati ormai 16 anni fa con un primo progetto di musica cover rock, sembra passato ormai 1 secolo... Luigi Fusilli, il batterista, si è unito a quest’avventura circa 2 anni fa, mentre iniziavamo a stendere i primi brani di “Crescerai” il nostro secondo album.


Come è nato “Crescerai”?
Questo nuovo “lavoro” è nato, come dicevo alcune righe sopra, 2 anni fa, i brani sono pressoché nati da soli, suonando e analizzando le situazioni e le notizie che ci circondano.  


Dai testi di questo album viene affrontata la tematica della quotidianità, una scelta coraggiosa, perché?
Perché solamente parlando di quotidianità, di storie vissute sulla propria pelle e di sentimenti si riescono a trasmettere emozioni, ed è proprio per queste che abbiamo deciso di iniziare con la musica inedita e cantata rigorosamente in italiano, per trasmettere a più gente possibile e nel modo più diretto tutto quello che ci scorre addosso. Crescerai infatti prende il nome da un brano presente nell’album, il testo racconta di un discorso ipotetico che potrò avere con mia figlia tra una decina d’anni, rassicurandola e spiegandole che ogni problema si può risolvere, basta volerlo, e che le mie mani saranno sempre pronte a sostenerla.


Attingete molto dal mondo rock, quali sono i vostri modelli, se li avete.
Siamo praticamente cresciuti con la musica rock, da quello più “puro” anni 70 fino a quello odierno. Una band che stimo moltissimo e che ascolto da sempre sono i Led Zeppelin. Una curiosità che tengo a raccontare, durante la stesura dei testi e delle musiche di un album, (compreso Crescerai), capita di isolarmi completamente con tutto quello che musicalmente potrebbe influire. Quindi non ascolto musica di nessun genere e nessuna radio per tutto il periodo, è solo una modalità di lavoro che mi piaceva condividere con voi.


Cosa ne pensate del panorama musicale italiano?
Il “nostro” panorama musicale è purtroppo molto piatto. Tempo fa ascoltavo un’intervista a dei professionisti che lavorano nel mondo della musica che si parlava di “bolla”, e secondo noi la metafora rende chiaramente l’idea... ovviamente speriamo scoppi!


Per chi avrà la possibilità di vedervi dal vivo, quali sono le vostre prossime date?
Dovrebbe partire un tour promozionale del disco, ma a oggi non so ancora niente di preciso...l’unica data certa è il 17 Dicembre 2016 a Zinasco Nuovo (PV) presso l’Highlander pub.Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutte le persone che ci seguono da sempre e che ci supportano, e ringraziare l’interessamento che “Crescerai” sta suscitando in voi addetti ai lavori, intanto seguiteci su qualunque social e cercateci in tutti i motori di ricerca e piattaforme digitali (I tunes - Google - Amazon - Deezer - Spotify ecc…) basta scrivere AmanoLibera (tutto attaccato), ciao e grazie a tutti!


Non resta altro, quindi, di gustarcelo tutto questo album nel quale possiamo trovare varie sfumature di rock, appunto, da quello nostrano a quello anglosassone. Si evince anche la bravura tecnica dei quattro musicisti, precisa e decisa. Li seguiremo dunque. Buon ascolto!

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