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Categoria: Salute e Benessere
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Il vaccino antivaricella scongiura il pericolo di complicanze a volte assai gravi. Tutte le delucidazioni presso la conferenza stampa nella sala Bracco al Circolo della Stampa milanese.


Varicella, una malattia che lascia il segnoLa varicella è una malattia che in alcuni periodi può dar luogo a ondate epidemiche in particolare nei mesi invernali. E' percepita come una patologia benigna ma non sempre è così: si può infatti associare a una serie di complicanze come infezioni a carico della pelle o dei tessuti molli, polmoniti, disfunzioni del sistema nervoso centrale... La professoressa Susanna Esposito ha spiegato: "La varicella non è una malattia banale anc he se spesso viene così interpretata e oggi rappresenta ancora una malattia puottosto diffusa nel nostro Paese benché sia prevenibile con un vaccino. Il virus della varicella, lo stesso che provoca più in là negli anni l'herpes zoster ("ilfuoco di sant'Antonio, n.d.r) si trasmette con estrema facilità attraverso le goccioline di vapore acqueo che escono dalla bocca o con il contatto diretto con le lesioni. Purtroppo l'intervallo tra il contagio e la comparsa dei segni dell'infezione può essere anche di parecchi giorni quindi la malattia si diffonde con grande rapidità.

Il rischio di complicanze (quali polmoniti, sovrainfezioni cutanee e meningo-encefaliti) è costante, quindi con la vaccinazione si possono evitare disagi per le famiglie!". Ha proseguito il professor Giovanni Gabutti: "La vaccinazione per la varicella presenta uno strumento estremamente efficace in termini di protezione visto che la malattia può dare origine a complicanze anche gravi che rendono necessario il ricovero in ospedale. Le stime dicono che prima delle campagne di vaccinazione la varicella ogni anno colpiva circa 500.000 persone in Italia. Oggi la situazione è molto diversa: con il vaccino possiamo ottenere una significativa riduzione del numero di casi di varicella con complicanze e ospedalizzazioni!". Ha infine preso la parola il dottor Federico Marchetti: "GSK mette a disposizione della Sanità Pubblica due diversi vaccini: un vaccino monovalente contro la varicella e un vaccino quadrivalente contro la varicella, morbillo, rosolia e parotite (ovvero gli orecchioni (n.d.r.).

Per entrambi i vaccini il ciclo vaccinale comprende due dosi da somministrare con un intervallo minimo compreso tra sei settimane e tre mesi!". Io desidero farvi notare che nelle regioni (Sicilia, Puglia, Toscana, Veneto, Bsilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Liguria, Campania e Marche) dove la vaccinazine antivaricella è in offerta gratuita vi è stata una fortissima diminuzione di casi e di ospedalizzazione!!! I tre relatori hanno poi presentato un'indagine di Datanalysis (istituto di ricerche demoscopiche specializzato nell'area salute) dal titolo I GENITORI E L'OSPEDALIZZAZIONE DI FIGLI CON COMPLICANZE DA VARICELLA. Ecco ciò che è emerso dalle risposte dei cinquecento genitori intervistati: il 44,6% dei piccoli ricoverati aveva da zero a due anni; il 33,2% da tre a cinque anni. Motivi dei ricoveri: 61,4% per complicanze dermatologiche,  il 35,8% per complicanze per complicanze infettive (per esempio polmoniti, otiti). Fortunatamente solo lo 0,8% percomplicanze neurologiche (meningiti, encefaliti). Il 96,8% non era stato vaccinato contro la varicella sia perché mamma e papà avevano paura dei vaccini sia perché non è una vaccinazione obblgatoria. Il 57% dei genitori ignorava l'esistenza di tale vaccino. Il 67,2% consiglia ora di vaccinare i bimbi!!!


Nella foto il Circolo della Stampa fotografato da Ugo Negrini

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