A Cagliari piazze, strade e bus diventano palcoscenico

“Costruire su macerie” è il tema scelto per l’11ma edizione della manifestazione Lucido Festival, ideata e diretta dalle attrici e registe Tiziana Troja e Michela Sale Musio: un omaggio alla memoria di Gianluca Floris.


Come ricostruire un senso, attraverso l’arte e la cultura, nel tempo dell’abbandono della speranza? Come costruire a partire dalle macerie del presente, partendo dalle persone, dalla parola, dal teatro come mezzo per reimpossessarsi di un territorio, per vederlo con uno sguardo altro, per ribaltarne la semantica abituale?

Portando la cultura dove l’arte solitamente non arriva, nelle periferie, nelle botteghe, negli hotel, nei cortili, alle fermate dei bus e anche sopra ai bus con l’intento di spiazzare, sorprendere, sovvertire trasformando un’intera città in un grande palcoscenico dove tutto può accadere.

Torna da martedì 9 a sabato 14 settembre a Cagliari (luoghi vari) Lucido Festival, la manifestazione ideata e diretta da Michela Sale Musio e Tiziana Troja, attrici, coreografe, cantanti, registe e dal 2002 direttrici artistiche della compagnia LucidoSottile: sei giornate, 20 spettacoli teatrali, 4 quartieri di periferia e ancora talk, incontri, proiezioni e laboratori di cittadinanza teatrale compongono il caleidoscopico programma, che intreccia voci e generi per parlare di teatro e di arte come atto politico, come luogo di riflessione sul presente e sul futuro.

“Costruire su macerie” il tema scelto per questa edizione, un titolo preso a prestito dal blog costruiresumacerie del compianto cantante lirico e scrittore cagliaritano Gianluca Floris, che con il forum cittadino Laboratorio 5 inaugurò nel 2011 uno spazio nazionale di pubblico dibattito su tematiche legate agli spazi destinati alla cultura, prematuramente scomparso nel 2022, cui il Festival è quest’anno dedicato, : “quella di Floris è stata una grande perdita – dicono le Direttrici artistiche – quella di un uomo ricco di ironia, passione e curiosità intellettuale, capace di riflessioni acutissime sul valore della cultura come motore di sviluppo della società. Vogliamo rendere omaggio alla sua figura, convinte come siamo anche noi che essa sia il luogo dell’incontro, della relazione, della comunità, ciò che sembra venir meno in questo momento di disgregazione”. 

Tra gli highlights del programma Io mortah di Laura Formenti (sabato 13 settembre, T Hotel), una delle stand up comedian italiane più conosciute e apprezzate per la sua comicità esilarante e intelligente, vincitrice del Premio Paolo Villaggio 2024: uno spaccato del suo punto di vista sul mondo, tra contraddizioni, sincerità e graffiante sarcasmo.

E ancora Elena Mazzon, attrice e scrittrice italiana da anni di stanza a Londra con la prima nazionale della dark comedy The Popess (domenica 14 settembre), basato sulla storia vera delle Guglielmite, setta femminile eretica nella Milano del XIII secolo guidata da Guglielma di Boemia decisa a sconvolgere l’ordine costituito della Chiesa, irriverente riflessione sulla misoginia ancora imperante negli ambienti ecclesiastici.

Giuseppe Scoditti, attore e comico, a fianco di Nanni Moretti nel film Il sol dell’avvenire porta a Lucido 1 e 95 (venerdì 12 settembre), one-man show dai contenuti folli, anarchici e imprevedibili che si muove tra i temi più disparati in un soliloquio interiore senza filtri, tra amore, relazioni, pandemie e pipistrelli.

Nella stessa giornata di venerdì 12 arriva a Lucido anche Mona Soualem, attrice e regista franco-palestinese che porterà sul palco le poesie della raccolta Ce que vous trouverez caché dans mon oreille dello scrittore gazawo Mosab Abu Toha, che rivela la bellezza nelle macerie della sua terra, restituendole dignità nell’orrore della guerra.

Al Festival venerdì 12 anche Don Dino Pirri, sacerdote di San Benedetto del Tronto, “il parroco amato dai social”, che usa le piattaforme digitali come un modo per fare vivere la parola di Dio: don Pirri sarà protagonista di un incontro pubblico ispirato al suo ultimo libro La vocazione indecente, una riflessione su una chiesa che rischia di morire ma nella quale resta saldo l’amore di Dio nei confronti del suo popolo, talmente gratuito da diventare quasi “indecente”.

Claudia Ottavia, cantautrice e attrice presenta Amore e rivolte, restituzione scenica in musica e parole del suo ultimo omonimo album (giovedì 11 settembre). Sabato 13 settembre il teatro ironico e surreale della compagnia Batisfera Teatro con Tale Of A Potato, in prima assoluta, con un racconto commovente sulle stagioni della vita di una patata nelle insolite vesti di protagonista.

Mattia Berto, regista e fondatore del Teatro di Cittadinanza e Aida Vainieri, danzatrice stabile del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch sono i protagonisti di Balliamo dappertutto, restituzione pubblica del laboratorio intensivo che i due condurranno durante il festival, dal 12 al 14 settembre, al Teatro Accademia Vega nel quartiere Pirri, mettendo al centro le storie e i corpi delle persone, per esplorare insieme i mutamenti del quartiere, abitare poeticamente lo spazio urbano e accendere la musica nei luoghi del silenzio: uno spettacolo in movimento, inclusivo, aperto alla città.

Non potevano mancare le LucidoSottile, al secolo Tiziana Troja e Michela Sale Musio, protagoniste di diverse incursioni durante le giornate di Festival con gli spettacoli Et alor (mercoledì 10 settembre) e la prima assoluta di Petricore Senza Rancore domenica 14 settembre.

La prima giornata di festival, quella di martedì 9 settembre, sarà interamente dedicata all’Open Day dell’Accademia Vega, con la restituzione dei progetti annuali degli allievi e delle allieve dell’Accademia, prima scuola completa di formazione artistica a Cagliari ideata da LucidoSottile.

Tra gli spettacoli in programma La consegna per la regia di Daniel Dwerryhouse, tratto dall’Opera Panica di Alejando Jodorowsky; Drammaturgia d’assalto con la regia di Tiziana Troja; Trame d’asfalto, spettacolo di danza contemporanea con la coreografia di Michela Laconi e Sussurri, esito del laboratorio di musical theatre diretto da Max Bartolini.

Una delle novità di questa undicesima edizione è Lucido Festival On The Road, una sorta di festival nel festival realizzato grazie alla collaborazione con l’azienda di trasporto pubblico CTM di Cagliari che porterà sula linea 1 dei bus cittadini 11 micro-spettacoli: tra riff di chitarre elettriche, dialoghi immaginari, rituali collettivi, Lucido festival On The Road vuole essere una celebrazione del teatro puro, liberato da ogni superfluo e dalle ‘pretese da palcoscenico’, come recita la call for artist lanciata qualche settimana fa dal Festival, ‘per danzare, recitare, suonare o sorprendere là dove l’arte non arriva mai’.

Per la prima volta il festival apre anche alla settima arte con Lucido Cinema, che porta cortometraggi d’autore, documentari e visioni indipendenti nei cortili e nelle piazze dei quartieri coinvolti, con talk, incontri e confronti che ampliano l’esperienza della visione e favoriscono nuove forme di partecipazione.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Il programma definitivo sarà pubblicato entro il 30 agosto sul sito lucidosottile.com