A Bologna non c’è pace per la secchia rapita

La botola che ricorda lo storico pozzo della rivincita della battaglia di Zappolino, ancora una volta deturpata.


Il tombino-simbolo non trova pace. Dopo l’evento nel 2018 di cui tra i primi il nostro giornale diede risalto in questo articolo a distanza di 7 anni e quasi nello stesso periodo, la nuova asfaltatura in via Saffi a Bologna miete a quanto pare la sua vittima preferita.

La botola si presenta in questo stato. Annerita, graffiata e in sostanza illeggibile del suo cenno storico.

Una sola domanda sorge spontanea: a chi vengono concessi i lavori di asfaltatura saranno segnalati certi elementi storici culturali o nel Dio dell’urbanistica, si procede spediti coprendo il tutto con una doppia passata di catrame e chi si è visto si è visto?

Siamo una nazione che detiene un alto numero di testimonianze storiche e non ci sono state lasciate dai nostri avi solo per riempire pagine pagine di libri di storia ma anche per lasciare una testimonianza ai posteri.

Oggi vederne uno di quei testimoni, annerito, vituperato e non preso sotto cautela ci fa capire che questa è una nazione che a volte non merita ciò che ha ricevuto in eredità.

Ci auguriamo che tutto torni come prima e che la botola torni a testimoniare quello per cui è stata posata a lunga memoria e non cancellando un pezzo della nostra storia italiana, nata e vissuta a Bologna con una passata di catrame.