The Good Doctor la rivincita dell’estate

The Good Doctor la rivincita dell’estate
25 luglio 2018

È la serie americana più vista degli ultimi dieci anni. Macina ascolti in un periodo notoriamente difficile. Con The good doctor la Tv non è andata in vacanza.


A memoria non si sono mai visti numeri così alti in piena estate. La seconda puntata ha accusato un calo fisiologico ma si è assestata al 23,5% di share. Come mai questo successo? Non usiamo la scusa del fatto che siamo a luglio e non ci sono altri programmi in grado di fare da competitor, perché non è così. Di prime visioni ne stiamo avendo tante anche in questo periodo e se questo ragionamento dovesse valere, anche esse avrebbero avuto un ottimo riscontro di pubblico, cosa che però non è stata. È allora perché questi numeri?

 

Forse perché la penna autorale è quella di Dr. House, ma non solo, per dirne una. Oppure l’impianto narrativo veloce, rapido e senza la pretesa di raccontare tragedie o sotterfugi. Trionfa la semplicità e la bontà d’animo in questa fiction che strizza l’occhio alle prime stagioni di Grey’s Anatomy e che lo supera ampiamente.

 

Un medical drama che attira il pubblico, un pubblico che ha dimostrato di essere già rodato e pronto a serie stile PayTv. Perché l’impianto è quello. Episodi da 40 minuti circa per uno. Una regia asciutta, rapida. Si va dritti al punto con The Good Doctor.

 

Il racconto di Shaun Murphy, un giovane medico specializzando originario del Wyoming, con la sindrome di Savant. Un dottore particolare, non porge la mano, non guarda negli occhi, non ama le domande, è diretto, impossibile per lui mentire e questo suscita divertimento anche se a causa di questa sua spontaneità arriva a ipotizzare diagnosi davanti al paziente.  Trame semplici che catturano gli spettatori, eccezionale bravura degli attori, primo tra tutti il protagonista Freddie Highmore. Basta poco per creare qualcosa di spettacolare. La nostra Tv dovrebbe solo prendere spunto da questo inaspettato successo estivo.

 

Per una volta nessuno lo critica, tutti ne parlano bene. Un miracolo si potrebbe dire.

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