Storie Maledette al via sedicesima stagione, al centro il caso Scazzi

Storie Maledette al via sedicesima stagione, al centro il caso Scazzi
9 marzo 2018

Si parte con la storia di Sabrina Misseri e Cosima Serrano per due delle tre serate speciali.


Smessi i panni divertenti assunti al Festival di Sanremo accanto a Claudio Baglioni, in una veste totalmente diversa dal solito, Franca Leosini domenica in prima serata su Rai Tre torna con le sue “Storie Maledette”.

La sedicesima edizione per un totale di tre prime serate, si apre con una grande esclusiva: le interviste a Sabrina Misseri e a sua madre Cosima Serrano. Per la prima volta le due donne raccontano la loro verità su uno dei casi che maggiormente ha diviso l’opinione pubblica: l’omicidio di Sarah Scazzi. Con l’accusa di aver ucciso la piccola Sarah, dopo l’iter processuale che le ha condannate all’ergastolo, Sabrina e Cosima Misseri scontano la pena nel carcere di Taranto.

Saranno però due  le puntate che ne ricostruiscono la vicenda processuale e umana.

“Sarah Scazzi: quei venti minuti per morire”, la prima parte in onda domenica 11 e la seconda domenica 18 marzo.

“Storie Maledette”, continua nell’impegno di capire, dubitare, raccontare. Prosegue nel tentativo di spiegare come le rischiose partite con il destino si perdano, quando quel lato oscuro che abita ciascuno di noi, occupa con prepotenza l’anima, portando a gesti estremi che spesso in nulla somigliano a chi li ha commessi.

I protagonisti non sono mai professionisti del crimine, ma persone che sono piombate nel baratro di una maledetta storia, della quale o sono responsabili o pagano l’alto prezzo di una colpa della quale si professano innocenti.

Nonostante ciò “Storie Maledette” si è reso anche recentemente al centro di una polemica circa la volontà di dar voce anche a Luca Varani, l’uomo che sfigurò con l’acido Lucia Annibali e al killer di Meredith.

Il programma però si è sempre battuto per dare voce a tutti, prerogativa anche della sedicesima stagione.

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