Stop al cellulare a tavola, la poesia e’ servita

Stop al cellulare a tavola, la poesia e’ servita
25 giugno 2018

Al ristorante romano Casa Coppelle gli ospiti lasciano il telefonino in cambio di un libro di poesie per lo spazio di una cena.


Scambiereste il vostro smartphone con un libro di poesia per il tempo di una cena? A Casa Coppelle la poesia è servita a tavola. L’iniziativa provocatoria è partita ogni martedì del mese di Maggio  e, a grande richiesta, è stata prolungata anche per tutta l’estate.

 

A tutti i clienti dell’elegante locale italo francese incastonato nel cuore della capitale a due passi dal Pantheon, viene proposta una piccola sfida: lasciare in consegna, per il tempo del pranzo o della cena, il proprio telefono per ricevere in cambio un libro di poesie a scelta, servito su un vassoio d’argento una volta seduti a tavola.

 

L’idea è nata osservando i clienti assieme al nostro responsabile della comunicazione Emilio Sturla Furnò” – spiega Rachelle Guenot, art director di Casa Coppelle – “con lo scopo di stimolare soprattutto quelle coppie che si siedono a tavola e trascorrono gran parte della cena leggendo le notifiche sul cellulare, invece di guardarsi negli occhi“.

 

Dai lirici greci, alla poesia francese, dai grandi italiani ai poeti orientali, l’offerta è vastissima, così come il variegato menù del locale dove si incontrano la cucina d’oltralpe con il gusto della cucina romana.

 

Ai clienti” – prosegue Guenot – “è concesso di interrompere la conversazione e la degustazione dei piatti solo sfogliando le pagine del libro scelto per leggere una poesia, o alcuni versi. In un  mondo così frenetico ci è sembrata un’ idea contro corrente e, senza dubbio, molto educativa. Il primo esperimento con il pubblico ha avuto, inaspettatamente, un enorme successo da parte di ospiti di tutte le età, tanto da decidere di proporlo per tutto il prossimo mese, e, chissà, anche più a lungo. Chi desidera farsi uno scatto ricordo lo può richiedere direttamente al personale, ma è concesso pubblicare la foto solo a pasto terminato”. (#poesiagourmet #casacoppelle).

 

Foto di Matteo Molle

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