Sting & Shaggy, la strana coppia

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Sting & Shaggy, la strana coppia
2 febbraio 2018

Uscirà il 20 aprile “44/876”, l’album congiunto dell’ex bassista dei Police e del reggae man giamaicano che a Sanremo presenteranno il primo singolo “Don’t make me wait”.


“La cosa più importante per me in ogni tipo di musica è la sorpresa”, parola di Sting. In questo caso non è mancato lo stupore intorno ad una coppia musicale che unisce non solo due mondi musicali che in realtà si erano già incontrati (i primi Police avevano l’elemento reggae nella ritmica e sprazzi di Jamaica evidenti) ma soprattutto due modi di porsi, di affrontare il music business. Questo è il risultato del lavoro di Sting & Shaggy.

Sting è la rockstar mondiale consacrata con un percorso ultraquarantennale inattaccabile, il bassista che è partito da una attitudine punk per avvicinarsi ed esplorare i confini della musica seria, impegnata, persino classica. Shaggy è invece il profeta del reggae e del divertimento che flirta con la pista da ballo e con una esagerazione che raggiunge e a volte supera il trash, pur essendo un’artista con una grande credibilità nel suo ambito.

Quindi, come si sono incontrati? E’ accaduto che Shaggy abbia invitato il musicista inglese per un evento benefico a favore dell’ospedale pediatrico di Kingston (Giamaica) denominato ‘Shaggy & Friends’. Questa struttura raccoglie fondi per il Bustamante Hospital for Children e che Sting ha accettato.

Durante le session di preparazione al concerto è nata una canzone, proprio quella “Don’t make me wait”. Sting & Shaggy l’hanno così eseguita come regalo inaspettato per le 20 mila persone presenti a KIngston lo scorso 6 gennaio. L’incontro tra i due autori era già avvenuto anche prima attraverso il manager dell’ex bassista dei Police, che ha collaborato anche con Shaggy, e la leggenda narra che Sting sia rimasto colpito da alcune canzoni alle quali il rapper stava mettendo mano e sia entrato nello studio.

L’album, prodotto da Sting International – il dj dietro alle hit di Shaggy, che nulla ha a che vedere con Sting, curioso caso di omonimia “artistica” – e da Kierszenbaum, è stato registrato insieme ad artisti come Robbie Shakespeare di Sly and Robbie, Aidonia, DJ Agent Sasco e il chitarrista di Sting Dominic Miller.

Ascoltiamo qui “Don’t make me wait”:

Informazioni:

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MUSICAL EXPRESS è un programma di Fabio Alberti, in onda tutti i giorni alle 10,10 – 15,10 – 21,00 su Radio Budrio

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