Quelle brave ragazze del mattino

Quelle brave ragazze del mattino
16 luglio 2018

Un’ora e mezza in allegria alternata a momenti di riflessione. Quando quattro prime donne diventano un gruppo compatto.


Arianna Ciampoli, Valeria Graci, Mariolina Simone e Veronica Maya sono le quattro brave ragazze che tengono compagnia al pubblico televisivo del mattino estivo di Rai Uno. Un esperimento cominciato nel 2017 e che quest’anno è stato confermato e allungato di quasi mezz’ora, dalle 10.00 alle 11.20 circa. Quattro donne, molto diverse l’una dall’altra, ma ognuna con un carattere molto forte che le contraddistingue.

 

Arianna, il volto dolce e protettivo che abbiamo visto in molti programmi, che ha debuttato nel 1993 sulla allora Tele Montecarlo. Valeria, la parte comica della situazione, colei che mette di buon umore anche solo grazie alla sua mimica facciale che poco lascia all’immaginazione. Nata dal duo Katia&Valeria, ha saputo smarcarsi e trovare la sua giusta dimensione, sia in televisione che in radio. Mariolina, detta LaMario, forse la meno conosciuta dal pubblico televisivo, ma non per questo meno capace, anzi tutto il contrario. La potremmo definire la parte trasgressiva del quartetto, e forse anche la più forte, non fosse altro per le continue critiche al suo corpo tatuato, alle quali ha sempre risposto con educazione e forza, nonostante molte avessero superato il limite dell’offesa. Ed infine Veronica che con la sua napoletanità che mette allegria imperversa nei teleschermi dal 2003 spaziando da programmi per bambini come Lo zecchino d’oro, all’informazione con Uno mattina estate, passando per Verdetto Finale di cui è stata al timone per sei anni.

 

Qualcuno le ha definite, in modo impietoso, non adatte ed anonime, ma di anonimo non hanno proprio nulla. Le loro carriere, più o meno lunghe, parlano chiaro. Inoltre, paragonare, come si sta facendo in queste ore, il servizio di qualche giorno fa sulle donne litigiose a quello che fece perdere il posto a Paola Perego lascia il tempo che trova. Modi e circostanze sono del tutto differenti e in questo caso le polemiche sono sterili.

 

La colpa attribuitagli, se così la possiamo definire, è di aver messo in piedi, insieme agli autori, un programma semplice, piacevole e scorrevole. Niente urla, ma tante sane risate. Zero cronaca nera, ma molti momenti di riflessione su temi importanti. Numerosi ospiti che si trovano a fare una breve chiacchierata con le conduttrici. Così vola un’ora e mezza in compagnia di quelle brave ragazze che tentano senza troppe pretese di fare una televisione pulita.

 

Per una volta non voglio parlare di numeri, spettatori e share. Perché una Tv di qualità la si può fare anche senza ascolti da capogiro, che per inciso, in estate sono possibili sono con i Mondiali di calcio.

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