Piccola Dora

Piccola Dora
24 febbraio 2018

Con Federica Fracassi su testo inedito di Concita De Gregorio. Al violoncello Lamberto Curtoni.


Domenica 25 febbraio alle ore 20.30 sul proscenio di Après-coup in via Privata della Braida 5 a Milano, va in scena “ Piccola Dora ”, monologo con Federica Fracassi su testo inedito di Concita De Gregorio sulla straordinaria figura della poetessa, pittrice e fotografa francese di origine croata Dora Maar (1907-1997), compagna per diversi anni di Pablo Picasso. Sul palco con Federica Fracassi anche Lamberto Curtoni al violoncello.

“La storia di Dora Maar è il Novecento. La sua serietà, la sua perdizione, la sua capacità di vedere senza essere vista, l’ostinazione quasi infantile, lo straordinario talento. L’amore, soprattutto. La storia di questa donna, un po’ croata un po’ argentina, cresciuta in Francia tuttavia – i paesi slavi, l’America latina, Parigi: tre mondi dentro di lei – mi ossessiona fin da bambina. L’ho sfiorata, una zia che l’aveva conosciuta mi raccontava i suoi racconti. I suoi incontri, gli uomini. George Bataille, Paul Eluard, Pablo Picasso, Jaques Lacan.

Cioè la Letteratura, la Poesia, l’Arte, la Psicanalisi. Tutte con la Maiuscola, tutte sul suo corpo minuto e inossidabile. La luce nell’ombra. Sempre amata, sempre respinta. La follia, saggezza ultima. Mettersi nei panni degli altri, in-carnare e ‘sentire’ su di sé le storie che ci guardano e ci riguardano è quel che ho desiderato e provato a fare sempre. Ho immaginato di essere Dora mille e mille volte. Tutte le donne sono dentro di lei. Questo piccolo testo è un esperimento, una prova aperta. Cambierà, Dora cambia sempre. Nel corpo e nell’anima di Federica Fracassi, nella musica di Lamberto Curtoni diventa una di noi, oggi. Una di voi. Tenetele compagnia, ve la restituirà per sempre.” Concita De Gregorio

Commenta ancora Piccola Dora:

“Ho ascoltato Concita De Gregorio leggere questo piccolo testo inedito e ne sono rimasta folgorata. Dora è nostra sorella, l’emblema della Donna che riluce a tal punto da essere violata, misconosciuta. Una potenza che è quasi impossibile catturare. Da questa immensa complessità dalle ossa fragili non so cosa potrà nascere. Suoni per ora. Parole in voce. Primi passi verso di lei. Un ascolto attento e millimetrico al suo fiato, che insieme a Lamberto Curtoni e al suo violoncello tentiamo di restituire. E’ un primo approccio. Un primo tentativo. Un primo volo.” Federica Fracassi

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