Ora sei lassù

12 aprile 2019

Analizzando un brano che Son Voi ha dedicato alla amata nonna!


Curiosa la… deriva rap che sto prendendo! In realtà, a me piacciono le belle canzoni, e per bello intendo che devono comunicarmi qualcosa, devono darmi un’emozione! Oggi è il turno di “Ora sei lassù”, un brano che Son Voi ha dedicato alla amata nonna! Son Voi alias Fabian Gualmini, ha origini colombiane ma da sempre vive a Bologna. Giovanissimo ma già con le idee chiare ed una semplicità concreta e forte ma non invadente, non ha affatto timore di esprimere le proprie idee!

 

Allora Fabian,  prima di dare la mia interpretazione di “Ora sei lassù”, ti chiedo solo una cosa, ovvero di… non parlare di politica o di religione che poi finisce che litighiamo… Sto scherzando, il fatto è che questo tuo testo è talmente profondo e sincero, che credo davvero non occorra altro che parlare di tua nonna e di te, e di un punto di vista che hai toccato che a mio avviso è nuovo per tutti, ma proprio tutti!

 

Mi hanno detto che non c’eri più

e in meno di un secondo

mi sono accorto che ormai sono un uomo

 

Si comincia dal ritornello, breve, molto malinconico, che evidenzia come, a seguito di alcuni eventi importanti e soprattutto senza ritorno, si cresca all’improvviso e senza possibilità di poter tornare indietro, senza se e senza ma!

 

Dicevo vorrei un mondo morbido come il mio letto

dove col sorriso io mi spengo

ma poi ti sei spenta tu

un altra stella che io guarderò lassù (lassù)

forse col carattere difficile

persona non capibile

ma ci tenevi a me (eri la mia nonna)

per fare questa roba adesso io ho un altro perchè

volevo dedicarti un bel tatoo

ma almeno una canzone la sentirai anche tu (alza il volume)

e se riesci dimmi come stai lassù

 

Eh si, il proprio letto è sempre il più morbido, ci spegniamo dopo una giornata di… sopravvivenza, ma purtroppo, prima o poi su quel letto ci si spegne per davvero! E’ bello, struggente l’ottimismo, forse obbligato, di questi versi, quel cercare “lassù” un segnale, un messaggio che speriamo di ricevere, mandato da chi di importante abbiamo perso! Viene fuori l’anima artistica di Son Voi, la voglia di lasciare un segno (un tatoo) o, meglio, di ESSERE un segno (la canzone che arriva lassù)!

 

sai volevo dirti tante cose (così tante)

tipo la questione della moglie

so che non sarebbe cambiato nulla per te (è solo amore)

ti prego credi a me

se ti dico che non ho parlato manco con Fabian

per ora lo sa solo questo rap (te lo giuro)

e tu non capivi la mia musica ma quanto ne eri fiera

ai tuoi occhi ero il meglio della scena

 

Qua il testo si fa misterioso, sembra che il Son Voi rapper a volte fugga dal Fabian che ha dentro, dice che la nonna lo capiva, o lo avrebbe capito, ma sembra quasi non essere in grado di comprendere se stesso! Pone domande importanti ma lascia all’ascoltatore comprendere le possibili risposte. Bellissima e vera l’immagine della nonna che approva quasi qualunque cosa riguardi i nipoti, anche se non la capisce. Del resto, i genitori talvolta mettono paletti, ma poi ci sono i nonni che li tolgono!

 

Mi hanno detto che non c’eri più

e in meno di un secondo

mi sono accorto che ormai sono un uomo

ciao nonna

Mi hanno detto che non c’eri più

e in meno di un secondo

mi sono accorto che ormai sono un uomo

 

ciao nonna ho ancora addosso i postumi dell’adozione (solitudine)

ma ricordo bene quando tu mi hai dato il cuore

mi hai fatto tuo nipote

colori diversi

che tingono ‘sti versi

 

Ecco un pugno di versi davvero importanti, quelli che, in apertura, scrivevo rappresentare un punto di vista di cui mai si parla. Fabian è un ragazzo adottato, visivamente (ma nemmeno troppo poi!) i tratti somatici, i… “colori diversi”, come li chiama lui, mostrano le sue origini geograficamente lontane. Mi piacciono questi versi perchè, indipendentemente da ciò, interrogano su ciò che provano non gli adottati, e nemmeno gli adottanti ma… i nonni! Già… quanto deve essere difficile per un nonno, consapevolmente, “accettare” un nipote che non è sangue del proprio sangue? Una coppia di genitori l’adozione la sceglie ma… i nonni no!

 

prendi questi soldi e vai a prendere un gelato (il mio tesoro)

ormai son milionario

e sai non me lo scordo quando mi prendevi a scuola (abuela Laura)

io non vedevo l’ora

ti compro questo ovetto ma silenzio con papà

è il nostro segreto che nessuno scoprirà

casa tua era la mia reggia

andiamo dalla nonna ed era festa

eri tra le due migliori cuoche

e tavola mi davi quel calore

che porterò nel cuore (ogni giorno)

 

Ritorniamo ai nonni che concedono tutto ciò che i genitori vietano! Si parla di “sciocchezze”, di piccolezze che in realtà elevano il rapporto tra nonni e nipoti a qualcosa quasi di magico, quasi da custodire con gelosia, si sa mai che i genitori del nipotino (o i… figli dei nonni!) possano rubarlo e spezzarlo!

 

Qui è il tuo Fabiolino

per sempre io sarò il tuo nipotino (per sempre)

tranquilla che ho mangiato

no non mi sono risparmiato

ora tu riposa in pace

davvero grazie

 

Ora, si parla con più distacco, è quasi un addio ma preferisco leggerci dentro un arrivederci; la nonna purtroppo se ne è andata, rimane un ricordo grande, una preghiera, una sorta di piccolo messaggio d’amore!

 

Mi hanno detto che non c’eri più

e in meno di un secondo

mi sono accorto che ormai sono un uomo

ciao nonna

Mi hanno detto che non c’eri più

e in meno di un secondo

mi sono accorto che ormai sono un uomo

 

ciao nonna

 

Mi hanno detto che non c’eri più

non c’eri più non c’eri più non c’eri più

 

Bene, Son Voi, questa è la mia personalissima interpretazione di “Ora sei lassù”! Mi piace la profondità delle tue canzoni, quel tuo modo univoco e personale di esprimerti, ora ti chiedo di fare la tua di analisi, in realtà ti chiedo di interpretare la… la mia interpretazione, dirmi dove ci ho preso, dove ho vaneggiato, del resto, la canzone l’hai scritta tu, la mia è solo una delle tante interpretazioni!

 

Ciao Gabriele, mi piace, molto bella la tua interpretazione ma… aggiungo le mie correzioni!

Grazie per la recensione ma ci terrei a precisare alcune cose, le prime rime del testo ovvero, “vorrei un mondo morbido come il mio letto dove col sorriso io mi spengo” sono riferite a un mio malessere interiore che ogni giorno mi fa chiedere perché mi alzo e che combatto con medicine e soprattutto con un percorso terapeutico.

 

Che grande coraggio ed umiltà che hai nel raccontarlo con questa naturalezza!

 

Poi andando a avanti nelle rime con “sai volevo dirti tante cose tipo la questione della moglie”, mi piace questo tuo modo un po’ velato di raccontare questa mia cosa ma io vorrei specificare che quello voleva essere un forte messaggio sulla mia sessualitá perché anche se è una cosa che sto vivendo non bene è una parte di me che si sta sempre più facendo strada nel mio cuore e nella mia anima e per concludere ci terrei a specificare che mia nonna non ha fatto fatica perché un legame sentimentale non è definito dal legame di sangue.

 

Adoro quando la mia interpretazione è (quasi) tutta esatta, ma anche quando non lo è, perchè trovo bello il fatto che parole espresse in un modo possano dare significati diversi!
Passiamo a qualche domanda ora! La canzone è un sentito ricordo, una grande dedica a tua nonna. In che modo ti aiutava nella tua carriera di rapper, poiché “Tu non capivi la mia musica ma ne eri così fiera”?

 

Anche se nell’ultimo periodo facevo fatica a capire questa cosa che per lei le mie canzoni rossore le più belle mi riempiva di orgoglio.

 

Ad un certo punto, Son Voi nomina Fabian quasi con distacco, esiste questo distacco tra il Fabian essere umano ed il Son Voi artista? E, se esiste, in che modo lo affronti, in che modo cerchi di avvicinare le due personalità? Ammetto di non essere affatto sicuro in questo frangente di aver dato una interpretazione verosimile!

 

Son voi è l’alterego di Fabian che non ha maschere e che non si è piegato alla vita, Son Voi è la parte più limpida e vera di Fabian.

In parole povere… Fabian non è Fabian Son Voi è Fabian!

 

Ci sveli meglio la… faccenda della moglie? Avresti voluto dirlo a tua nonna, voglio credere e sperare che ora lei lo sappia.  Vuoi dircelo anche a noi? PS Puoi dire di no!

 

Purtroppo non sono riuscito a comunicarlo a Mia nonna ma ciò che fino a poco tempo fa era una certezza ovvero la mia eterosessualità da un po’ di tempo non lo è più e se sto facendo questo percorso lo debbo solo a una persona molto speciale per me ovvero la mia migliore amica Cecilia, una ragazza che mi sopporta addirittura dalla seconda superiore e a cui devo tutto e forse anche di più.

 

Beh, io ti ringrazio di raccontare di questa tua esperienza come dire in divenire in questa intervista. Non ha importanza il parere o l’opinione di chi legge, men che meno il mio, ma il modo sincero e genuino con cui lo racconti, e non è sempre facile raccontare! Hai toccato il tasto dell’adozione ma dal punto di vista dei nonni, cosa inaudita o perlomeno che mai viene considerata.  Come credi l’abbia vissuta, quando tu eri piccolo, tua nonna, ne avete mai parlato? Credi che in questi casi i nonni debbano essere tenuti più in considerazione?

 

No quello che io cerco di fare capire è che non cambia niente forse delle due è un legame ancora più forte del normale.

 

Diciamo – provo ad estorcerti qualche parola in più! – che si tratti di un legame reso ancora più forte dal fatto che in teoria sarebbe più debole?

 

No, è che parte da una sofferenza molto grande.

Questo in primis da parte tua vero?

Sì.

E da parte di tua nonna? Quale sai o ritieni potesse essere il punto di vista di tua nonna, che non aveva vissuto ovviamente le tue sofferenze?

Nessuno, io ero solo suo nipote e il suo unico pensiero era farmi da nonna!

Grazie Son Voi per questa canzone, parla di tua nonna e di te, parla di voi due, ma ognuno di noi, chiunque abbia perso un nonno o una nonna può trovare in questo testo qualche verso da dedicargli! E grazie ancora di più per averci resi partecipi, in qualche modo, di qualche tua umana debolezza, convinti come sempre che qualsiasi forma di creatività, e la musica in particolare, siano la migliore medicina che esiste!

 

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Gabriele Fabbri di Radio Derbi Web per  “Il Titolo

Son Voi – Fabian Gualmini

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