“Nonni Sociali” per genitori in difficoltà

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“Nonni Sociali” per genitori in difficoltà
29 settembre 2017

Pronto a partire il  progetto di Auser lombardia.


Per i genitori che lavorano i nonni sono una grande risorsa, ma non tutti possono essere appoggiati dagli anziani e quindi questo progetto è stato pensato per creare una rete di “nonni sociali” a disposizione della comunità per il contrasto alla povertà educativa. Nonni non solo per i propri nipoti, ma anche per chi i nonni non li ha, come i bambini di origine straniera o per chi viene da famiglie in difficoltà o problematiche.  È l’obiettivo del progetto promosso da Auser Lombardia “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”  finanziato dal Bando Prima infanzia 2016 dell’Impresa Sociale “Con i Bambini”.

I nonni da sempre svolgono un ruolo fondamentale di supporto e di aiuto nel welfare familiare. Sono un punto di riferimento affettivo, educativo con il loro bagaglio di esperienza e di memoria, sono un sostegno importate nella cura dei nipoti, un fiato di umanità tra la tecnologia imperante. Il bando riguarda la fascia d’età 0-6 anni, una fase in cui l’apprendimento segna fortemente la vita futura.

Il progetto vede come capofila Auser Lombardia e coinvolge una rete di 47 partner tra cui Auser Toscana, Auser Umbria, Auser Basilicata, Università Bicocca, Università di Firenze, la Fondazione Asilo Mariuccia di Milano, l’Istituto degli innocenti di Firenze, Comuni e cooperative sociali. In tutto verranno coinvolti 16 comuni, 4 istituti comprensivi, 8 cooperative, 4 università e istituti di ricerca,1 fondazione e 14 associazioni Auser.

In Lombardia sono stati scelti Sesto San Giovanni e la provincia di Cremona, comuni che, sia pure per motivi diversi, si evidenziano per tali bisogni. In Toscana si prevedono attività di sostegno a genitori “single” e a famiglie di migranti, in Umbria  sono stati scelti piccoli comuni e realtà che stanno accogliendo le comunità terremotate e in Basilicata 4 comuni che hanno problemi di spopolamento e di integrazione dei migranti. L’Università Bicocca assicurerà l’impianto pedagogico dell’intero progetto e realizzerà i moduli formativi mentre le sedi Auser verranno utilizzate per accogliere, informare, creare comunità, organizzare momenti di festa e condivisione, laboratori.

Il progetto durerà 3 anni e si è calcolato si possano raggiungere nel triennio  oltre 1000 bambini con le loro famiglie. Il finanziamento previsto supera i 2 milioni e 150mila euro. Tra gli elementi innovativi la valutazione dell’impatto sociale del progetto e del cambiamento che produrrà.

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