Livorno Music Festival

Livorno Music Festival
22 agosto 2018

Mercoledì 22 agosto ore 21.00 presso il Mercato Centrale, la grande musica con artisti internazionali. Direttore artistico Vittorio Ceccanti.


La vocalità nel Novecento prende mille strade diverse. Dalla nobilitazione della musica popolare, al mondo del jazz, alla “song” che poi prenderà la via del pop o della canzone politica. Un mondo di suoni e di voci senza confini. Il duo lavora principalmente sul repertorio del Novecento e contemporaneo, riservando un particolare interesse al materiale di origine popolare.

 

Dalla Spagna focosa di De Falla e Montsalvatge, all’America di Bernstein con il ciclo delle “quattro ricette” basato sui testi di “La Bonne Cuisine Française” di Emile Dumont, passando per i Beatles riscritti da Louis Andriessen. In questa esplorazione i due musicisti riportano le esperienze accumulate nella frequentazione di altri linguaggi musicali, caratteristica che li accumuna.

 

Concerto al Mercato ore 21:00 + Apericena dalle ore 19:30 “Alle Vettovaglie” € 18.

È consigliata la prenotazione telefonando al 339 3422139 oppure all’indirizzo promozionelivornomusicfestival@gmail.com

Solo Concerto: tariffe standard (€ 12 – 10 – 8).

 

Cristina Zavalloni

“Volevo fare la danzatrice ma alla musica non avrei mai rinunciato: canto da sempre, da quando era piccola. Che si tratti di scrivere per i miei gruppi di jazz, di interpretare un’opera di Britten o di Monteverdi, di cantare in una grande sala o in un piccolo club, di dare vita a nuovi ruoli come Anaïs Nin, Sor Juana o gli altri scritti per me dal compositore Louis Andriessen, mi avvicino sempre alla musica con rispetto. In tanti anni, ho imparato a muovermi in mondi musicali apparentemente lontani tra loro e se mi chiedono come si faccia a passare dal jazz alla lirica, rispondo che ‘è un problema di orari di prove, mai di musica’. Adoro il Novecento storico, repertorio che esploro da anni in duo con Andrea Rebaudengo e ora anche con Gabriele Mirabassi e Danusha Waskiewicz. Brani come le Folk Songs di Berio, il Pierrot Lunaire di Schoenberg, La Voix Humaine di Poulenc sono diventati parte di me. E quando suono con il mio quartetto Special Dish o sono ospite dei gruppi di Uri Caine o Paolo Fresu, sento di tornare a casa. Mi considero una cantante di jazz perché il jazz è stato il primo amore: ho imparato dalle voci di Sarah Vaughan, Joni Mitchell, Cassandra Wilson e di molte altre. Poi è arrivata la scoperta di Cathy Berberian e del repertorio moderno. Questo mi ha portata a collaborare con meravigliosi compositori nel mondo della musica classica contemporanea. Cantare, scrivere e comporre hanno un valore ugualmente grande nella mia vita. Quando ne ho la possibilità, mi diverto a indossare i panni del divulgatore culturale: è così che sono nate le Effemeridi Musicali, pillole televisive andate in onda su RAI3.”

 

Andrea Rebaudengo

Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara  nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993. Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, gli Amici della musica di Padova, Musica Insieme di Bologna, il Ravenna Festival . Si è esibito in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Ha suonato come solista con numerose orchestre, tra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino e l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano.Viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore. E’ il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Teatro alla Scala di Milano, “Bang-on-a-can Marathon” di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival MiTo, Festival della Letteratura di Mantova, Accademia Filarmonica Romana, Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Ivan Fedele e Fabio Vacchi.Suona in duo con Cristina Zavalloni con la quale si è esibito alla Carnegie Hall di New York, allo Strathmore di Washington, al Teatro della Maestranza di Siviglia, al Festival Ilkhom-XX di Tashkent, al Festival di West Cork, al Festival del Castello di Varsavia, al Festival di Cheltenham, ai Concerti del Quirinale, al Teatro Rossini di Pesaro e nei Festival jazz di Berchidda, Roccella Jonica e Parma Frontiere.Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, in duo pianistico con Emanuele Arciuli ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia e dell’Ensemble Kaleido. Con Klaidi Sahatci e Sandro Laffranchini ha fondato l’Altus Trio, che ha debuttato nel 2010 al Teatro alla Scala di Milano. Come solista incide per Bottega Discantica (“All’aria aperta”), con Cristina Zavalloni per Egea (“Tilim-bom”), con Sentieri Selvaggi per Cantaloupe Records (“Child”, “ACDC”, “Zingiber”), con l’Altus Trio per Limen. Insegna al Conservatorio di musica di Castelfranco Veneto.

 

ZAVALLONI-REBAUDENGO duo

Canzoni dal ‘900

 

Cristina Zavalloni, voce

Andrea Rabaudengo, pianoforte

 

Programma:

XAVIER MONTSALVATGE Cinco Canciones Negras

Cuba dentro un piano, Punto de Habanera, Chèvere, Canciòn de cuna para dormir a un negrito, Canto negro.

LEONARD BERNSTEIN La bonne cuisine

Plum pudding, Queues de boeuf, Tavouk Guenksis, Civet à toute vitesse

MANUEL DE FALLA da 4 pezzi per pianoforte

Cubana, per pianoforte solo

KURT WEILL

Speak Low, Surabaya Johnny, Barbara Song

LENNON-MC CARTNEY/ANDRIESSEN  Beatles Songs

Yesterday, You’ve got to hide your love away, Michelle, Ticket to ride

EGBERTO GISMONTI

Karate

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