Le vene varicose

Le vene varicose
16 aprile 2018

Prevenirle e curarle con le dritte degli esperti.


Palazzo dei Giureconsulti, in piazza dei Mercanti 2 a Milano, ha ospitato l’evento, promosso da Mediolanum Farmaceutici e riservato a noi giornalisti, dal titolo DONNE IN GAMBA, IMPARARE A PRENDERSI CURA DI SE’ A PARTIRE DALLE GAMBE. Tantissime donne hanno una vita superconvulsa (sono rarissimi i compagni o mariti collaborativi)! Devono: lavorare (commessa, impiegata, insegnante o medico non fa differenza); portare i figli a scuola e accompagnarli a tennis, karate, danza; aiutarli nei compiti a casa; curare genitori e suoceri anziani; portare giù il cagnolino per i bisognini; fare la spesa e cucinare la cena; mettere a letto i piccoli leggendo loro una fiaba… c’è di che stramazzare sul letto con gambe gonfie e doloranti!!!

 

Rimedi?  In primis obbligare compagno o marito a darsi davvero una mossa e poi seguire i suggerimenti degli addetti al lavori. La dottoressa Ambra Morelli, dietista, ha detto che: “Privilegiare gli alimenti di colore viola o blu scuro efficaci nella riduzione del gonfiore a gambe e caviglie e contro la fragilità dei capillari.

 

Semaforo verde per alimenti ricchi di vitamina C che ha effetto antinfiammatorio e rinforzante delle pareti dei vasi sanguigni (arance, limoni, kiwi, fragole, cavoli, rucola, pomidoro); da non trascurare l’apporto di sostanze antiossidanti come il betacarotene (carote, peperoni, albicocche, pesche gialle, zucca, vegetali a foglia verde, lamponi, ribes e fragoline di bosco); i cibi che contengono acidi grassi polinsaturi  (sono presenti nel pesce, nella frutta secca e nell’olio d’oliva).

 

Semaforo rosso per un eccesso di consumo di sale che favorisce la ritenzione idrica, il gonfiore e dilatazione delle vene!”. Anche il professor Angelo Santoliquido parte dalla dieta: “Un fattore di rischio è un’errata alimentazione che contempla un eccessivo consumo di cibi in scatola, insaccati, cibi troppo salati che favoriscono l’accumulo di liquidi peggiorando i sintomi della malattia.

 

E’ consigliabile anche la somministrazione di terapie specifiche. Il trattamento efficace non è quello che riduce soltanto l’intensità dei sintomi – come accade con gli integratori alimentari – ma che agisce sulla causa del problema ovvero l’infiammazione con il duplice effetto sia di limitare la progressione della malattia sia di migliorare i sintomi.

 

Esistono diversi farmaci di provata efficacia clinica quali il mesoglicano!”. E per ultimo ha preso la parola Alessandro del Bono, amministratore delegato di Mediolanum Farmaceutici: “E’ importante sensibilizzare le donne a non trascurare i primi campanelli d’allarme della malattia venosa: il primo passo verso una diagnosi corretta e un percorso di cura più tempestivo e consapevole il mesoglicano, molecola made in Italy frutto della ricerca e sviluppo di Mediolanum Farmaceutici, rappresenta una valida opzione terapeutica che siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione delle donne che soffrono di malattia venosa!”.

 

Nella foto di Ugo Negrini pane tostato e verdura stranghiata (cicoria, spinaci, biete) insaporita con peperoncino e olio: un’antica ricetta dei pastori calabri perché i dietisti consigliano caldamente la dieta mediterranea!!!

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