Laura Dimitri – Chi siamo

23 maggio 2019

Altra puntata di “Come ti smonto una canzone con… l’Autore”, rubrica di “Radio Derbi Web” ospitata sulle pagine virtuali de “Il Titolo” ed esordio, in questa rubrica, per Laura Dimitri, cantautrice pugliese di Manduria.


Già nostra apprezzata conoscenza artistica da qualche anno, e già protagonista di un’altra rubrica targata radio Derbi Web oltre che delle nostre trasmissioni radiotelevisive, oggi prendiamo sottomano il testo da lei scritto della sua canzone forse più famosa, di sicuro quella che ce l’ha fatta conoscere e da allora apprezzare sempre di più, ovvero “Chi siamo”! Grazie Laura di essere qui a questa rubrica e di dedicarci la tua attenzione!

 

CHI SIAMO

Spegni la luce ascolta il silenzio

so che non parlo che mi assento

c’è sempre ragione se mi lamento

forse il momento non spiega a dovere

 

Eccoci subito con un modo di scrivere semplice ma ricco e concreto. Il silenzio ed il buio sono complementari, dove c’è l’uno spesso c’è anche l’altro ed in ogni caso entrambi sono… rumorosi, però indispensabili per trovare quella pace dentro di noi che ci fa riflettere!

 

spegni la luce e ascolta in silenzio

il suono dei passi nella mia stanza

raccontami ancora come hai fatto

con quelle ferite che non senti più

spazio alle cose se tutto ti stringe

se darsi per vinti nel buio ci spinge

 

Qui percepisco una vicinanza ma… a distanza, quasi un voler percepire, appunto, una vicinanza che non è fisica ma di pensiero! Si parla ad una persona in qualche modo segnata dalla vita, a cui si cerca di essere abbastanza vicini ma non troppo da invadere il suo modo di essere, che si invidia perchè pur tra mille difficoltà riesce, avendone le capacità, a stare in piedi.

 

come foglie sul ramo mosse in fretta dal vento

travolti dal tempo che non passa invano

che importa chi siamo

chi siamo chi siamo

 

Ecco una di quelle immagini che, nella mia mente, elevano un oggettivamente bel testo nell’olimpo, ovvero la possibilità che viene data al lettore di socchiudere gli occhi e di immaginare, di vedere il testo! Adoro come potete comprendere i testi fotografici, che suggeriscono immagini, e qui ci siamo in pieno! Triste ma reale questa immagine autunnale delle foglie, sui rami, mosse dal vento, che, finchè sono ad esso attaccate, rimangono in balia del loro stesso movimento. Una foglia tra tante, come tante, non importa quale.

 

che cosa ti aspetti in mezzo ai respiri

a volte ti illudi che basta capire

quel filo sottile che lega le cose

parole nascoste da tanto rumore

lo spazio o qualcosa che ancora ti stringe

se darsi per vinti nel buio ci spinge

 

Basta capire? Non importa cosa, ma è sufficiente? Si vero? In realtà… abbiamo capito la cosa giusta? No, non basta, perchè puoi capire una situazione, un’avvenimento, un qualcosa di singolo, ma il tutto è assolutamente incomprensibile, quel “filo sottile che lega le cose”, come canta Laura, è appunto troppo sottile per essere compreso pienamente!

 

come foglie sul ramo mosse in fretta dal vento

travolti dal tempo che non passa invano

che importa chi siamo

esistere è luce che rischiara il commino

ma imparare a lottare ci rende chi siamo

importa chi siamo

chi siamo chi siamo

 

tutto il resto poi passa

 

come foglie sul ramo mosse in fretta dal vento

travolti dal tempo che non passa invano

che importa chi siamo

esistere è luce che rischiara il cammino

ma imparare a lottare ci rende chi siamo

importa chi siamo

chi siamo chi siamo

 

Ecco che tra mille dubbi, timori, paure ed incertezze, si fa strada, appunto una certezza, quella di esistere. Non come “sopravvissuti o sopravviventi” (lo so, è una citazione…) ma come te stesso, come me stesso. Questa consapevolezza di essere è la luce da seguire. Da fuori, per chi non ci conosce, siamo uno tra tanti, quasi uno su infiniti, ma per noi e per chi ci circonda siamo noi e basta! Basterebbe lottare per se stessi, non è egoismo!

 

Complimenti Laura per “Chi siamo”, davvero un testo ricco di spunti, riflessioni e, cosa che adoro, di immagini. Questa è la mia interpretazione… cosa “correggi”, cosa aggiungi?

Innanzitutto complimenti per l’interpretazione che è azzeccatissima! Aggiungo che il silenzio è importante per comprendere se stessi e ciò che ci circonda e questo spesso porta ad isolarsi, quasi fosse un male necessario per poter riordinare la propria visione del mondo interiore ed esteriore. Nei periodi in cui viviamo male la nostra esistenza, siamo soggetti a una forma di claustrofobia data dal nostro esistere quotidiano. Talvolta tentiamo di dare una spiegazione semplice a cose complesse quasi a volersi aggrapparsi a una speranza rappresentata da un “filo sottile ” che essendo fragile potrebbe anche rompersi.

 

In questo testo spesso fai riferimenti che sembrano reali, per cui ti chiedo se realmente parli di una persona specifica. Ovviamente, essendo un brano cantautorale, sappiamo entrambi della possibilità che, pur se in terza persona, tu possa parlare di te stessa!

Tendenzialmente si parla in prima persona, ma il testo sembra un dialogo tra due persone oppure di una persona che parla a se stessa. Ma questo brano come del resto tutti i brani dell’album riflettono ciò che accomuna un po’ tutti: la nostra interiorità in tutte le sue sfaccettature. Non a caso l’Ep da cui è tratta “Chi siamo” si intitola “Io come te”!

 

Cosa rappresentano il buio ed il silenzio di cui racconti e in assenza di ciò, ritieni possibile raggiungere mentalmente quel profondo stato riflessivo?

Il buio e il silenzio rappresentano la necessità di isolarsi dal resto del mondo per scavarsi dentro e trovare un modo per “rinascere”. Sono assolutamente indispensabili per catalizzare la nostra capacita’ percettiva.

 

C’è un significato nascosto tra righe che magari non riesco a decifrare, in questa idea di “luce che rischiara il cammino”?

“Esistere è luce” significa che già il solo fatto di essere vivi è sufficiente per andare avanti e mantenere viva la luce della speranza, la luce motiva la nostra esistenza, ed è il messaggio che ho voluto rendere esplicito nel  ritornello

 

“Chi siamo”… il pronome suggerisce una domanda… ma?

Chi siamo è più un’affermazione che una domanda, al di là del significato letterale. Siamo il risultato del nostro vissuto

 

Laura, grazie di aver preso parte a questa intervista e di avere partecipato al riassemblaggio del testo di “Chi siamo”!

Grazie a tutto lo staff di “Radio Derbi Web” ed “Il Titolo” ed un saluto ai meravigliosi ascoltatori di una e lettori dell’altra, che ormai considero amici!

 

https://www.youtube.com/watch?v=UWn0kwUXTxo

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