La musica classica tra le uve del Nero d’Avola

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La musica classica tra le uve del Nero d’Avola
9 agosto 2017

Dai canti popolari di Beethoven alle esperienze europee di Gershwin ed Ellington, la musica tra le vigne racconta una storia di dialogo interculturale.


Nelle vigne di Nero d’Avola che si preparano alla vendemmia si terrà la seconda edizione di “Planeta Santa Cecilia in Musica” che riporterà a Noto, dopo il successo dello scorso anno, il maestro Giovanni Bietti e il suo Open Trios. Con un doppio programma il maestro rinnoverà l’antico legame tra il vino e la musica, seguito da una cena di Casa Planeta di fronte all’antico Palmento restaurato della tenuta di Buonivini.
“Dopo l’inaugurazione della settima mostra di ‘Viaggio in Sicilia #7’ al Museo Salinas e della terza edizione di ‘Sciaranuova Festival’ nel nostro Teatro in Vigna sull’Etna – conferma Francesca Planeta -, grazie alla prestigiosa collaborazione con Giovanni Bietti rafforziamo sempre di più il legame tra la nostra tenuta di Buonivini a Noto e un’altra forma d’arte: la Musica. Con questi due concerti in vigna, tra i mandorli, i carrubi e l’antico palmento restaurato, celebreremo l’inizio della vendemmia: è qui che nasce infatti il Nero d’Avola Santa Cecilia, il vino che porta il nome della nostra famiglia e della patrona della musica”.

Giovanni Bietti, al pianoforte, sarà accompagnato da Pasquale Laino al sax e Luca Caponi alle percussioni, e guiderà il pubblico alla scoperta di un percorso musicale attraverso gli spartiti di Beethoven, George Gershwin e Duke Ellington.  Il primo appuntamento sarà l’11 agosto con “L’Europa di Beethoven. Canti popolari delle varie nazioni d’Europa: il primo Progetto Multiculturale”. Bietti e l’Open Trios esploreranno gli arrangiamenti fatti da Beethoven sui canti popolari di diverse nazioni europee.

“Beethoven realizzò – racconta Bietti – quello che oggi chiameremmo un Progetto Multiculturale ante litteram, probabilmente il primo nella storia della nostra cultura: l’idea di far dialogare tra loro, attraverso l’elaborazione e la tecnica musicale colta occidentale, tutti i popoli”.  Il 12 agosto il programma sarà dedicato a gli “Americani a Parigi”, con particolare riferimento al rapporto di George Gershwin e Duke Ellington con l’Europa e la musica classica occidentale: “I due artisti realizzarono una sintesi culturale tra le più affascinanti nella storia della musica del Novecento, che ci appare forse ancora più attuale nella prospettiva multi-culturale e multi-etnica dei nostri giorni.

Info e prenotazioni:  cultura@planeta.it Tel. 091 327965

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