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Uno sguardo negli Italiani tra tic e manie nel concedersi brevi vacanze.
In vista del lungo fine settimana del 2 giugno lo Stivale si prepara a mettersi in moto verso le mete turistiche. Ma da nord a sud il viaggiatore che va in hotel mostra le prime differenze: dall’ossessione per la pulizia del nord, all’attenzione per la vista panoramica del viaggiatore dell’ovest e al timore di vedersi addebitate spese inesistenti del centro.
Inizia il conto alla rovescia per le tanto attese vacanze estive, di cui un assaggio arrivera’ per il prossimo ponte del 2 giugno, che dara’ la possibilita’ di organizzare un minibreak pre-estivo. Ma come sono gli italiani in viaggio? Cosa non sopportano del soggiorno in hotel? 6 su 10 (57,5%) dicono di odiare di sentirsi ignorati e di ricevere un servizio troppo lento (44,5%). Insomma, a non andare giu’ e’ che non ci si senta coccolati (9%). E quali sono i tic e le manie che caratterizzano il popolo italico anche nel momento che per eccellenza dovrebbe essere deputato al riposo e divertimento? A fare la differenza pare sia la provenienza geografica: da nord a sud cambiano gli usi e i costumi del viaggiatore che soggiorna in hotel. Se al nord 7 vacanzieri su 10 sono ossessionati dalla posizione dell’hotel, al centro 4 su 10 non transigono sul menu’, mentre al sud si dimostrano i piu’ scrupolosi nello scegliere l’offerta piu’ conveniente (52,2%); il 33,2% dei viaggiatori del nord ovest infine, non transige sulla vista dal balcone, rigorosamente panoramica.
E’ quanto emerge da una ricerca promossa dall’Osservatorio Nestlé Professional che ha realizzato 500 interviste a uomini (53%) e donne (47%), di eta’ compresa tra i 25 e i 55 anni, per sondare i desideri degli italiani in vista delle vacanze pre estive in albergo.
Sei italiani su dieci si lamentano del servizio troppo lento e del personale invadente. Tra i desideri piu’ comuni, oltre ad un servizio di qualita’ ed un’atmosfera accogliente, anche un giusto feeling con il personale
Cosa puo’ guastare anche la migliore delle vacanze? Per 6 italiani su 10 (57,5%) l’aspettativa della vacanza e’ guastata da un senso di trascuratezza e poca ospitalita’: tra i problemi piu’ frequenti c’e’ la sensazione di sentirsi ignorati ed essere infastiditi da un servizio troppo lento (44,5%) o troppo veloce (41,5%). Insomma, a non andare giu’ e’ che non ci si senta coccolati (9%).
Il 54,6% degli intervistati infatti si lamenta di un generale aspetto trasandato e non curato dei camerieri, oppure da una fretta non richiesta (23,2%), o da un atteggiamento troppo invadente (32%), scostante (22%). A lasciare un ricordo “da cancellare”, per il 59% degli intervistati, sono il comportamento del personale non abbastanza cordiale e disponibile, insieme ad un servizio ritenuto scadente (35,3%), e ad un’atmosfera sbagliata (19%). Quali sono i desideri piu’ comuni? In primo piano, a far “innamorare” gli italiani un hotel, infatti sono il servizio (46%) e il feeling che deve scattare tra cliente e personale (29,5%).
Da nord a sud, i viaggiatori si differenziano per piccole manie e abitudini. Al nord ovest a contare e’ la stanza con vista panoramica, mentre al sud si bada al risparmio. Diversi anche i ricordini che si decide di portare con sé al ritorno: dai piatti del nord est all’accappatoio del centro.
Quali sono i fattori che incidono sulla buona riuscita delle vacanze estive degli italiani, sotto la neve o tra i caldi mari del sud? Per il viaggiatore del nord e’ fondamentale la posizione dell’albergo (71,7%) e il design (21%), chi arriva dal centro Italia usa come criterio principale di scelta il prezzo (74,5%), mentre dal sud ci si concentra sui servizi offerti al minor costo possibile (52,2%).
E quali sono le lamentele non appena mettono piede in hotel? Al nord est si punta il dito contro i problemi di scarso isolamento acustico (43,4%), mentre dal centro a far storcere il naso con piu’ facilita’ e’ la scarsa accoglienza della stanza, tra cui spicca il letto, considerato spesso troppo scomodo (59%) e a contare e’ la qualita’ del menu’ (42%). Al sud a contare e’ anche l’occhio, poiché si vorrebbe trovare una stanza piu’ fornita di dotazioni e accessori, come bagnoschiuma o asciugamani (31%), oltre ad un ambiente piu’ accogliente e curato nell’arredamento (26,4%). Al Nord ovest invece sono le dimensioni che sono capaci di far partire con il piede sbagliato la vacanza: se la stanza e’ troppo piccola (39%), e non dotata di vista panoramica (33,2%), e’ facile che i giorni di pernottamento siano vissuti con stress.
E non e’ vacanza senza dei piccoli souvenir da portare con sé a casa: in classifica i ‘classici’ pezzi, come saponette, bagnoschiuma e kit bagno (22,2%), piccoli accessori per essere sempre pulito e in ordine, nel nord ovest vanno anche per la maggiore; mentre nel nord est si prediligono piatti e ciotole (26%) per la casa. Al centro dello Stivale piace l’accessorio ingombrante, ma utile, come l’accappatoio (24%) e i teli bagno (27%). Al sud infine, quello che conta e’ il valore affettivo o l’impatto scenico: ecco perché e’ diffusa l’abitudine di accaparrarsi dei ‘pezzi unici’ da mostrare agli amici al ritorno, come i menu’ e la carta dei vini (11%). E quali sono le paure piu’ diffuse di chi soggiorna in albergo? Tra le piu’ diffuse, il timore di non sentire la sveglia (16,2%) soprattutto al nord-ovest; al centro ci si preoccupa di trovare sul proprio conto servizi che non ha utilizzato (38,4%), mentre al sud si ha paura di essere vittima di furti e saccheggi in stanza (33,2%) e nel nord est si vive con il continuo incubo di dimenticare qualcosa al momento della partenza (56,7%).
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