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Montalcino e Sant'Antimo

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Scritto da Redazione   
Venerdì 16 Dicembre 2011 23:20

Un paese tra Medioevo, spiritualità e buon vino.


In mezzo alla campagna toscana, su un colle coperto di viti si posa il paese di Montalcino, uno dei paesi più conosciuti del parco Artistico naturale e culturale della Val D'Orcia,

I resti etruschi e romani presenti nei dintorni del centro fanno pensare che anche il colle di Montalcino fosse visitato da quelle popolazioni. Un vero e proprio nucleo di case però si potrebbe far risalire al periodo delle incursioni saracene, intorno al X secolo, quando le popolazioni della costa furono costrette a spostarsi nell'entroterra per evitare gli attacchi.

Nel 1110 Montalcino fu roccaforte della Repubblica di Siena, ma solo nel 1361 divenne  a tutti gli effetti parte del territorio senese, dopo che per anni era stato alla mercè di Firenze e alternativamente di Siena stessa. In quella occasione del consolidamento del potere senese infatti in soli due anni i nuovi signori costruirono la Rocca e rafforzarono le mura che circondavano l'abitato più antico.
Queste fortificazioni esistono ancora e presentano porte e torrioni.

Per la visita al centro si può entrare dalla porta presso il Municipio. Il palazzo comunale risale al '200, ha struttura semplice e si innalza con una torre. Percorrendo viale Roma si arriva alla chiesa della Madonna del Soccorso. Da qui è facile raggiungere la chiesa di S. Salvatore, il duomo, un edificio dalle fogge neoclassiche, ma anch'esso di antica origine, costruito su una pieve dell'XI secolo- Venne elevata a cattedrale nel 1462 e demolita interamente nel 1818 per essere ricostruita su disegno dell'architetto senese Agostino Fantastici.  Il campanile è del XVIII secolo.

A poca distanza si trova l'ex convento di Sant'Agostino nel quale è stato allestito il museo Civico di Montalcino che custodisce notevoli esempi di arte senese e un panorama completo della produzione pittorica del centro. Di grande rilievo è anche il museo archeologico che illustra la presenza dell'uomo in questo territorio almeno dal Paleolitico.

Dopo questa tappa ci si può dirigere verso il castello dando uno sguardo lungo il percorso alla chiesa di S. Egidio edificata nel 1325 con fattezze romaniche.
La Rocca o castello di Montalcino si presenta come era ai tempi in cui fu costruito. Venne realizzato nel 1361 sul vertice meridionale delle mura, edificate nel '200. Si sviluppa su pianta pentagonale e presenta una torre per ogni angolo, con camminamenti di ronda per tutta la lunghezza delle mura tutt'ora percorribile. I resti presenti all'interno delle mura del castello sono riferibili ad una antica basilica a tre navate ora ridotta ad una soltanto. Sul lato sud nel 1500 Cosimo de Medici fece costruire il possente bastione.

Nel Medioevo Montalcino ebbe quindi il suo massimo sviluppo. Costituiva infatti una tappa della via Francigena e quindi era meta di pellegrinaggi.
A livello urbanistico nel suo complesso si presenta con un nucleo di case il cui centro storico ha forme spiccatamente medioevali, sviluppato sul pendio della collina con vicoli stretti e botteghe.

A poca distanza da Montalcino sorge Sant'Antimo, fondata da Carlo Magno nel 781 su un'antica cappella votiva.  L'edificio pare risalga agli anni tra il 1000 e il 1118 ed ha linee romaniche lombarde, costruita con onice e alabastro.
La pianta è formata da una navata centrale e due minori laterali che vanno a circondare l’abside aprendosi a cappelle radiali.

Questa chiesa oltre che essere un notevole esempio di architettura romanica, è stata oggetto di studi approfonditi a livello delle energie provenienti dal sottosuolo riscontrabili secondo il metodo 'Bovis'. Nel Medioevo è noto come ci fossero precisi criteri di costruzione degli edifici religiosi che venivano collocati dove le energie favorivano l’elevazione e la preghiera. Questi studi infatti hanno dimostrato che sotto l’altare della chiesa si trova una concentrazione di vibrazioni superiore che in ogni altra parte dell’edificio, segno che in quel punto, dove si celebra il rito, si può raggiungere la maggiore elevazione verso il cosmo. http://www.antimo.it/pagine/contenuti/02_10_riquadro_C.html

Se Sant'Antimo rappresenta un modello emblematico di costruzione sacra Medioevale, Montalcino è però anche famoso per qualcosa di ben diverso.
Chi non conosce infatti il Brunello di Montalcino? L'ottimo vino rosso ha origini ottocentesche, quando Clemente Santi, chimico e farmacista fece una selezione del vitigno Sangiovese Grosso e già nel 1870 comparirono le prime bottiglie datate 1863. Fino alla metà del secolo scorso però rimase un vino per intenditori, poiché la produzione non permetteva di allargare il mercato. Nel 1960 con i contributi della CEE per il rilancio dell'agricoltura si ricominciarono a piantare vitigni a Montalcino.
Attualmente la produzione del Brunello comprende 24.000 ettari di territorio comunale e vanta la Denominazione di Origine Controllata.

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