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Gli Antelami

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Scritto da Bianca Zanardi   
Mercoledì 09 Giugno 2010 00:46

Nella Genova medioevale una famiglia di scultori al lavoro


Genova è una città moderna e portuale, caratterizzata da grandi edifici aggrappati al monte. E' difficile scovare in essa quel passato antico che invece l'ha vista protagonista nel medioevo come una delle Repubbliche marinare assieme a Pisa, Amalfi e Venezia.

Difatti addentrandosi nei carrugi ecco comparire le costruzioni tipiche dell'epoca e in questo contesto non si può fare a meno di notare delle caratteristiche tipiche della Liguria, ma anche e soprattutto di una certa tipologia stilistica.

A quei tempi una delle famiglie di architetti e lapicidi, lavoratori della pietra, più conosciuta e in auge era quella degli Antelami. Venivano dalla Lombardia, presso il fiume Intelmi tra il lago di Como e Lugano, dal quale si dice derivasse il loro nome. La loro abilità derivava dalla tradizione di maestranze lombarde e prima che per la pietra riguardava la carpenteria lignea, utilizzata per le attività belliche nelle macchine da guerra, nelle fortificazioni militari e anche nell'edilizia. Questo consentiva loro di servire gli imperatori germanici e i monasteri regi.

Le caratteristiche principali del loro modo di costruire sta nel tipico taglio della pietra in grossi conci realizzati nella zona grazie alla pietra di promontorio e l'arenaria che consentiva di realizzare quegli elementi tipici del Romanico che sono gli archetti ciechi e le lesene, nel rispetto di una severa sobrietà.

La loro permanenza dal XII secolo a Genova che divenne loro sede stabile, consentì loro di avere contatti costanti con la Francia così che il loro stile ne venne fortemente influenzato. Non a caso il loro più famoso rappresentante, Benedetto Antelami, è il primo segno del gotico in Italia caratterizzando tutta la scultura a lui contemporanea con indicazioni precise e facilmente riconoscibili nelle sue opere più famose, il duomo di Fidenza e il Battistero di Parma.

La loro attività a Genova è ben evidente nella cattedrale di S. Lorenzo, sia nell'uso dei conci che nella scultura e nella struttura architettonica. La chiesa venne ristrutturata nel 1118.

Di notevole importanza come opera architettonica e urbanistica la costruzione delle case torri quali baluardo difensivo contro gli attacchi provenienti dal mare. L'esempio più eclatante si trova a Portovenere, paese della provincia di La Spezia che si arrampica sulla costa a picco sul mare. La struttura di quegli edifici, addossati l'uno a l'altro per formare una cinta muraria, furono esempio per tutta l'architettura delle cinque terre e probabilmente anche del primo nucleo della Spezia.

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