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Bergamo, città bellissima

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Scritto da Bianca Zanardi   
Venerdì 10 Febbraio 2012 00:32

Un connubio tra arte e natura per questo centro lombardo ricco di storia.


Bergamo, città bellissimaUn viaggiatore veneziano del seicento vedendo la città di Bergamo non poté fare a meno di scrivere "Bergamo, città bellissima!". Il centro posto sull'alto della collina tutt'ora appare al visitatore con le torri e i campanili che si stagliano contro il cielo.

La città attualmente si divide su due livelli, in basso quella moderna e in alto la parte più antica, un vero e proprio gioiello storico e artistico, meta proposta come affascinante scoperta. Si colloca sulle colline alla base delle Prealpi Orobiche, pare abbia origine dagli Orobi, una popolazione della montagna. Il suo primo centro però risale solo ai romani quando si inserisce  nella rete di relazioni degli insediamenti dell'Italia settentrionale, diventando municipium nel 42 a. C., ma dell'antico centro romano non rimane più molto, eccetto che nella struttura urbanistica.

Nel 568 passa sotto il dominio dei Longobardi diventando sede di uno dei più importanti ducati del Regno. In questo periodo le tradizioni romane si integrano con quelle longobarde. Nel 774 subentrarono i Franchi e rimangono fino al 1098, anno della nascita del Comune di Bergamo grazie alla gestione collegiale del potere da parte delle famiglie aristocratiche.

E' il tempo del Palazzo del Comune (poi Palazzo della Ragione) e la Basilica di Santa Maria Maggiore che vengono a rappresentare il prestigio della nuova istituzione. La redazione dello Statuto, proclamato come legge del Comune,  sancì l'autonomia politico-giuridica della Città di Bergamo dopo la battaglia di Legnano, vinta nel 1176 dai Comuni lombardi contro l'imperatore Federico Barbarossa.

L'autonomia comunale perdurò fino al Duecento, quando le lotte interne alla città richiesero l'intervento dei Visconti da Milano. Nel 1331 viene chiamato a far da paciere il re Giovanni di Boemia col quale prese il via il nuovo potere signorile. Nell'occasione a simboleggiare il nuovo stato della città venne edificata la Rocca.

Dopo un anno subentrò la dominazione viscontea, che concluse la costruzione della fortificazione del Castello di San Vigilio, ma gli anni successivi videro un alternarsi, da parte degli stati italiani, di dominazioni che si concluse con quella veneta. Bergamo rimase sotto Venezia dal '400 al '700, ma con ampie autonomie. Nel 1561 si avvia la costruzione delle mura mettendo in luce la posizione strategica della città che nel dominio veneto diventa centro di confine, ma soprattutto di grandi scambi culturali ed economici con Venezia stessa, raggiungendo momenti di grande splendore.

Con la caduta di Venezia nel 1797 Bergamo passa sotto Napoleone e successivamente sotto gli Austriaci dal 1814 al 1859, quando Garibaldi entrò a Bergamo alla testa dei Cacciatori delle Alpi e da quella città arrivò il contributo più alto di volontari per la spedizione dei Mille fregiandosi a buon diritto del titolo di "Città dei Mille".

La storia della città è facilmente visibile visitando la città alta partendo dalla piazza Vecchia, vero fulcro del centro in cui si affacciano il Palazzo della Ragione costruito durante il periodo comunale mentre sulla destra si trova la torre civica (XII-XV), detta “il Campanone” infine a seguire l’antica Domus Suardorum (XIV-XV), sede dell’Università. Verso settentrione la piazza è chiusa da un palazzo seicentesco un tempo sede del Municipio, ora Biblioteca Civica “A.Mai” che dispone di circa mezzo milione di volumi e conserva una preziosa Raccolta Tassiana. L'equilibrio architettonico spaziale è raggiunto grazie all’elegante fontana dono del Podestà veneto Alvise Contarini (XVIII).

Dietro il Palazzo della Ragione, si trova la Piazzetta del Duomo su cui si affacciano il Duomo stesso, nato su progetto del Filarete, ma modificato nel corso dei secoli. 
Oltre a questo edificio religioso troviamo anche la Basilica di S. Maria Maggiore (XII sec.) notevole per il  protiro in marmo policromo con leoni stilofori, opera di Giovanni da Campione. 
Questa chiesa è la più antica della città e mantiene ancora la struttura romanica. Vicino  alla Basilica si trova la Cappella Colleoni (XV) mausoleo del celebre condottiero Bartolomeo Colleoni che la fece costruire lui stesso in vita. La facciata in marmi policromi  rappresenta uno splendido esempio di rinascimento lombardo.

La Rocca invece, sorta in concomitanza nel 1331 con l'avvento del potere signorile, si innalza sul colle di Sant'Eufemia, in modo da sovrastare la città e consentire una visuale complessiva degli spazi circostanti. Nel periodo romano in loco sorgeva un Arx Capitolina e successivamente un Castrum. La costruzione venne terminata sotto i Visconti e  rimaneggiata durante la dominazione veneta quando il mastio venne rafforzato con un torrione circolare. Il nucleo è costituito da una pianta quadrata con torri quadrangolari ai lati. La sua funzione militare fu mantenuta sia nel periodo napoleonico che sotto gli Austriaci. Dopo che Garibaldi liberò la città, la Rocca divenne sede delle truppe e carcere. Attualmente è adibita a luogo della memoria.

Le mura che circondano la città Alta pare risalgano al periodo romano, documentate nel VIII secolo, ma rimaneggiate e ricostruite in tempi successivi, durante la dominazione veneta. Per la ricostruzione di queste mura  vennero demolite parecchie case storiche e monumenti. La cinta benché costruita a fini difensivi non venne mai utilizzata per  questo scopo e ora ospita aree verdi con viali alberati, mentre i sotterranei e le cannoniere sono visitabili (previa prenotazione).

Nelle foto dall'alto a sinistra: Panoramica, Palazzo del Comune (poi Palazzo della Ragione), Duomo e la Cappella Colleoni

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