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Baseball - importante affermazione per 2 a 1 allo steno borghese per la squadra felsinea
I biancoblu aprono il trittico più difficile con una netta vittoria in gara1. Le due squadre si dividono la posta nei restanti incontri, con i bolognesi autori di un’altra emozionante rimonta in gara3. Per il Nettuno i playoff si allontanano, viceversa per la squadra petroniana sono a un passo. IBL2: doppio stop per il Castenaso.
Missione compiuta per la UGF Assicurazioni Fortitudo Bologna, che non si accontenta di uscire indenne dalla trasferta di Nettuno, allontanando sin dalle prime riprese di gara1 lo “spettro” della paventata tripletta a favore dei laziali, ma addirittura chiude il trittico con un bilancio positivo di 2 vittorie contro 1, com’era nei propositi del suo allenatore, e a posteriori può anche recriminare qualcosa per gara2.
Non si vuole negare che il trittico sia stato equilibrato e che poteva finire anche 2 a 1 per Nettuno, ma va sottolineato come nell’unica partita persa dai ragazzi allenati da Marco Nanni, la squadra bolognese si sia trovata sotto di stretta misura fino quasi al termine dell’incontro e una volta subito il punto del 3 a 1 si è costruita la possibilità di ribaltare l’incontro al nono inning, riempiendo le basi senza eliminati.
Gli avversari a loro volta, come accadde al Grosseto sette giorni prima, possono recriminare – soprattutto contro se stessi – sull’infelice rilievo, questa volta a carico di Pezzullo, che all’ottavo inning di gara3 ha scatenato la reazione dei bolognesi che con un “big inning” di 6 punti hanno ribaltato un risultato che li penalizzava sin dalle prime riprese, sotto di 3 punti, come al solito condizionati dagli errori della difesa, e incapaci di battere i lanci di Richetti, che come La Macchia nella gara precedente, ha messo a tacere le mazze biancoblu, che tornano a casa anche da Nettuno con medie poco incoraggianti, ma forti di un risultato importante, che apre le porte ai playoff.
La UGF Fortitudo ha compiuto un vero e proprio capolavoro, partendo sin dalla prima partita, la più delicata, con una grande determinazione, che ha letteralmente annientato un lanciatore come Kris Wilson, senza lasciare sconti pure al suo sostituto Farnswort, infierendo sui due forti lanciatori stranieri nettunesi con 9 punti segnati nelle prime 4 riprese, che hanno ucciso il match.
Diverso il copione per le altre due partite, più in equilibrio e alla fine decise dai lanciatori, i partenti nel caso di gara2 (ottimo Cillo ma La Macchia ancor meglio), i rilievi in gara3 (Ularetti alla prima vittoria e salvezza sofferta e generosa di Milano, contro il “disastro” Pezzullo), fermo restando che non bisogna dimenticarsi del ritorno sul trono in gara1 della pregiata coppia bolognese M&M (Matos e Moreno). Confermate purtroppo le medie difensive dei biancoblu (6 errori nel weekend, 3 del solo Mazzuca, che in attacco si è fatto perdonare…), l’attacco chiude positivamente per lo “strattone” iniziale e quello finale che hanno consegnato due importantissime vittorie ai biancoblu, un po’ meno per le medie, ancora al di sotto di un range ottimale per una squadra di vertice.
Si distinguono il già citato Joseph Mazzuca (5 su 12, 1 doppio, 2 RBI), il solito Jairo Ramos (4 su 9, 2 doppi, 3 RBI, 4 basi ball), un Juan Carlos Infante di nuovo ai suoi livelli consueti (4 su 11, un fuoricampo, 3 RBI), un Juan Pablo Angrisano molto efficace (3 su 12, 3 RBI), ma vanno anche sottolineate le due valide ottenute in gara3 da Riccardo Fornasari (un singolo, un doppio e un punto battuto a casa) e l’unica ma decisiva di Malengo. La classifica sorride alla squadra biancoblu, che occupa il secondo posto con lo stesso numero di vittorie del Parma capolista e del San Marino, proseguendo nel range “ottimale” di 2 vittorie su 3, garanzia assoluta di playoff.
Colpisce, anche per la dimensione del risultato, il doppio stop del Rimini contro i ducali, che rende i pirati la principale preda di una possibile rimonta della Danesi. Stupisce la sconfitta del San Marino a Palermo in gara1, che rischia di complicare un po’ il cammino dei titani, un po’ meno quella del Grosseto in gara3 contro il Godo, che pone i maremmani sempre più fuori dalla lotta per la post season, anche se la matematica ancora non li condanna, sempre a causa della Telemarket.
La franchigia nettunese ha poi occasione di rifarsi su quella bolognese per la doppietta rifilata alla Fortitudo Castenaso in IBL2. Tradita dai suoi lanciatori partenti e dall’attacco, la formazione allenata da Hernandez crolla purtroppo al quinto posto in classifica, rimanendo comunque ancorata al gruppo di testa.
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