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La lettura avvicina il cuore alla mente, specie quando riesce a “trasmettere” emozioni che ci fanno trattenere il fiato… come quando ascoltiamo le partite alla radio.
Radiocronista, ma non solo. In diretta dai campi di Serie A e di Serie B, dagli stadi mondiali del Sud Africa o da quelli che ospitano le coppe europee, in collegamento dal Giro d’Italia o dal Tour de France su Radio Uno Rai, Giovanni Scaramuzzino - una delle voci di "Tutto il calcio minuto per minuto" - ha pubblicato un romanzo sportivo edito dalla Sei Editrice di Torino (www.seieditrice.com - tel. 011-52271, distribuzione Promedi tel. 051-344.375) che si intitola: "Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto", pp. 210, Euro 12 in libreria, scontato via Internet. Prefazione di Paolo Viberti.
Decine di storie si intrecciano con i protagonisti che ruotano attorno al mondo dello sport attuale con richiami al passato in un raccordo armonicamente legato all’ascolto di una partita o di un avvenimento sportivo trasmesso alla radio. La peculiarità dell’opera è rappresentata da un baricentro finalmente meridionale che narra le difficoltà per un atleta, o per un amante dello sport in genere, di essere protagonista al Sud o partendo da un paese del Sud. Nell'epoca in cui nello sport dominano i diritti, a cominciare da quelli televisivi, non è male che qualcuno si occupi anche dei doveri. Da un Gran Gala sportivo di fine anno nascono le pagine di quest’opera legate ai personaggi delle varie discipline che si raccontano in maniera del tutto particolare.
Che cos’è, o meglio, chi è un calciatore senza più un numero sulla schiena, costretto suo malgrado a diventare un ex? A chi e, magari, a cosa pensa invece un ciclista inesorabilmente staccato in salita nel giorno in cui tutti lo davano per favorito? E cosa guarda un arbitro di basket durante un time-out, a pochi secondi dalla fine di una gara tiratissima, punto a punto? E poi lo schermitore, la tennista, il tifoso, il campione idolatrato, l’allenatore alle prese con la gestione del suo gruppo, ma non solo, il semplice appassionato tra manie e sentimenti, quindi la prospettiva naturale o lo spettro soffocante del ritiro agonistico di un atleta… A metà strada tra “Radio Days” di Woody Allen e le radiocronache del Terzo Millennio. I piccoli particolari all’apparenza secondari (una sciarpa a lungo riposta in un cassetto, un panino al prosciutto avvolto nella carta stagnola, un pallone Super-Tele dalle traiettorie imprevedibili) costituiscono le colonne portanti delle singole vicende costrette, più o meno casualmente, a confrontarsi tra loro.
Dopo il libro del 2005 “Fino all’ultimo chilometro. Il Giro d’Italia da una motocicletta” edito dalla Geo e dedicato al grande ciclismo, ecco ora un’opera che racconta lo sport e i suoi personaggi da una visuale nuova. C’è tempo per sorridere e commuoversi, per guardare con speranza al futuro con le frequenze di una cronaca alla radio che compone, tutt’altro che inaspettatamente, note soavi insieme alle canzoni di Rino Gaetano. Sperando che per una volta il cielo sia davvero sempre più blu.
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