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Finisce con il Cus Bologna in festa e i giocatori che, ebbri di gioia, rispolverano un paio di cori da stadio dimenticando che il Cus è biancorosso e non rossoblù come la squadra di calcio. Finisce con i fuochi d'artificio e un terzo posto che, di fatto, spalanca le porte al Cus Bologna per la prossima edizione degli Europei di basket universitari. Arrivare tra i primi tre vale una chiamata d'ufficio: Alessio Fasone e i suoi ragazzi si prenotano già per la prossima edizione in programma in Spagna, a Cordoba.
Finisce con il Cus che batte per 94 a 76 il Politecnico di Lviv, formazione ucraina che si deve accontentare della quarta piazza. E con il Cus che, difendendo i colori dell'Italia, fa quasi la figura dell'intruso in un gruppo di vertice del quale fanno parte russi, lituani, ucraini e, appunto, italiani. Il Cus Bologna a Poznan, in Polonia, prende il largo nella ripresa, dopo che il primo tempo si era chiuso sul 44 a 40. Questo il tabellino dei ragazzi agli ordine di Alessio Fasone: Losi 16, Pulvirenti 2, Politi 16, Adrian Chiarini 6, Stefano Chiarini 2, Albertini 2, Galli 6, Cilfone 8, Pignatti 14, Ranuzzi 22.
E Fasone che dice? "Non mi sembra ancora vero. E' un'emozione così bella e un risultato così straordinario che ancora non mi rendo conto di che impresa abbiamo fatto". "Una vittoria da dedicare al nostro presidente - dice Federico Panieri, general manager del Cus Bologna - Francesco Franceschetti e anche a tutti i nostri collaboratori che ci hanno permesso di raggiungere un risultato di così alto livello". Da segnalare che il trentenne Jordan Losi, play-guardia che in questa stagione ha giocato nella Fortitudo, è stato inserito nel quintetto ideale di questa rassegna europea.
Pallacanestro Europea: CUS Bologna, una squadra straordinaria fermata solo dai russi
Si arrende solo ai russi di San Pietroburgo il Cus Bologna impegnato a Poznan, in Polonia, agli europei di basket universitario (Eusa). Una sorta di Coppa dei Campioni per club. Nella semifinale con il San Pietroburgo il Cus Bologna di Alessio Fasone e del giemme Federico Panieri (capitano di un'avventura resa possibile dalla collaborazione con Macron e Sport And Sporty) si ferma dopo un tempo supplementare, 93 a 92 dopo che i tempi regolamentari si era chiusi sul 79 pari. Il solito incredibile e generoso Cus Bologna che domani, domenica, giocherà la finale di consolazione con l'Ucraina.
Dopo aver battuto i polacchi padroni di casa, il Cus, una squadra di "nanetti" a confronto dei giganti russi, attira le simpatie del pubblico di casa e lo trascina in una straordinaria avventura. Sono 29 i punti del solito grande Jordan Losi, 22 quelli di Politi. Ma è tutto il Cus, dal solito generosissimo capitan Galli a Pulvirenti, senza dimenticare Cilfone, i fratelli Chiarini e Albertini a regalare emozioni.
Un Cus che riempie d'orgoglio il proprio presidente, Francesco Franceschetti, che proprio in questo 2010 festeggia venticinque anni di presidenza. Detto che il Cus Bologna in questa avventura è stato accompagnato da Alessandro Tirozzi, più un amico che un semplice arbitro, va registrata la dichiarazione d'amore del coach, Alessio Fasone, nei confronti della sua squadra.
"Sono onorato e orgoglioso - dice Fasone - di allenare questo gruppo di uomini e giocatori fantastici. Il nostro cuore immenso e il nostro entusiasmo, uniti alla convinzione, all'energia e alla forza del gruppo, sono state le armi per sfiorare un miracolo dopo averne comunque confezionati tanti. E faccio i complimenti ai miei ragazzi per il bellissimo gioco espresso ad altissimo livello".
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