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Un’iniziativa promossa da Uisp per un calcio etico, esempio per le nuove generazioni.
Presentato ieri alla stampa, presso la sede dell’Ascom di Bologna, “Facciamo fischiare gli arbitri”, un innovativo progetto promosso dalla Lega Calcio Uisp Bologna.
Hanno preso parte alla conferenza Antonio Aureliano, Presidente Associazione Italiana Arbitri sezione Bologna; Fabio Casadio, Presidente Uisp provinciale; Umberto Molinari, responsabile del progetto; Giancarlo Tonelli, Direttore Ascom Bologna. Testimonial d’eccezione Gianluca Pagliuca; presente anche Fabio Poli.
“Facciamo fischiare gli arbitri” nasce con l’obiettivo di recuperare l’etica e i sani valori dello sport troppo spesso messi da parte. Sovente le cronache riportano episodi poco edificanti riguardanti il mondo calcistico, eventi che mostrano come lo sport sia vissuto solo come una forma di competizione e non come un valido sistema educativo.
E’ qui che si inserisce l’attività promossa da Uisp, un’iniziativa che ha come protagonista la figura dell’arbitro. E’ noto come in tutte le categorie il rapporto con gli arbitri non sia sempre idilliaco e lo scopo di Uisp è evitare che ci siano incomprensioni tra “le giacchette nere” e gli atleti, auspicando un maggiore rispetto dei secondi verso i primi. Ciò è possibile partendo da un concetto semplice: se un atleta ha bisogno di allenarsi per migliorare, lo stesso vale per un arbitro. Tuttavia, mentre il primo può farlo regolarmente, l’arbitro no.
Con questo progetto è data ai direttori di gara la possibilità di allenarsi settimanalmente, a rotazione, nei campi con le squadre, a stretto contatto con i giocatori, al fine non solo di migliorare la condizione fisica, ma soprattutto di instaurare un rapporto di conoscenza e, di conseguenza, di rispetto reciproco.
L’arbitro smette di essere una figura solitaria, spesso incompreso e vessato per le sue “punizioni”. Non più una mera istituzione, garante di regole il più delle volte non conosciute dagli stessi giocatori, ma un educatore che, allenandosi con i ragazzi, sarà in grado di instaurare con loro un rapporto umano. L’arbitro non incontrerà solo i giovani atleti, ma anche i genitori che, come ha sottolineato Marco Poli, debbono insegnare ai propri figli la “cultura della sconfitta” e lo spirito insito in ogni attività sportiva, a prescindere dalla mera competitività.
Il progetto prevede inoltre di dotare gli arbitri di un Glossario, che permetta loro di dialogare con gli atleti di lingua straniera, smorzando così i “momenti di tensione”. “Facciamo fischiare gli arbitri” si inserisce nel progetto educativo “Oltre le regole” (giunto alla sua seconda edizione), promosso da Uisp per ribaltare le regole e far prevalere l'aspetto aggregante e sociale del calcio, valorizzando la figura degli allenatori-educatori e degli arbitri “angeli del fair play”. Con queste iniziative Uisp ha aperto una strada seria per migliorare le cose, queste le parole di Giancarlo Tonelli, affinché siano gettate le basi per un calcio etico e virtuoso. Obiettivo il cui raggiungimento presuppone un lavoro ampio che necessita del coinvolgimento di scuole, famiglie e società sportive.
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