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Dal 22 al 27 novembre la Città Ducale diventa capitale della Dama.
Ospiterà infatti la 75° edizione del campionato italiano di questo antico gioco, che assegnerà lo scudetto del 2011. In gara 16 giocatori da tutta la penisola, capeggiati dal campione uscente il Gran Maestro Mario Fero reggino di nascita, milanese d’adozione, oltre agli ex campioni italiani Mirco De Grandis, Paolo Faleo e Pierluigi Perani.
Il partecipante più giovane, 20 anni, è Francesco Gitto di Carolei (CS), il più anziano, 82 anni, è Gaetano Mazzilli di Bari. Si gioca la dama nella variante classica, ovvero la dama italiana, la specialità sulle 64 caselle che tutti conoscono e che nel nostro paese è praticata da qualche milione di persone.
Dopo tre turni di gioco la classifica vede in testa Mario Fero (MI) e Gianni Sardu (CA) a punteggio pieno, seguiti da Michele Maijnelli (ME), Diego Signorini (BS), Luciano Negrone (MB), Paolo Faleo (AO) a due lunghezze. Dal 25 novembre i campioni verranno affiancati dai giocatori delle categorie minori; prevista la partecipazione di 32 appassionati.
Sede di gioco Hotel Stendhal, a Parma in via Bodoni, 3. Direttore di gara Massimo Ciarcià (SR). Si gioca tutti i giorni, dalle ore 8.00 alle 20.00 circa. Conclusioni con l’ultimo turno domenica alle 8.00; la cerimonia della premiazione alle ore 12.30.
Qualche curiosità sul gioco della Dama
Sorteggio della apertura
Nei tornei di dama italiana (damiera di 64 caselle) le prime mosse non sono libere, ma vengono sorteggiate. Questo avviene anche nella dama inglese, quando non si gioca ad apertura libera.
Vengono sorteggiate le prime due mosse del bianco e la prima del nero e in pratica la partita inizia con la seconda mossa del nero. Questa regola costituisce la "restrizione americana" e fu introdotta in Italia nel 1929. Delle possibili combinazioni, ne sono state scartate alcune poiché troppo a favore dell'uno o dell'altro colore. La restrizione è dovuta al fatto che, come è stato poi confermato dal computer, ad apertura libera – ovviamente tra giocatori di alto livello - chi muove per primo a gioco corretto vince.
Quando si vince a dama La partita a dama è vinta quando un giocatore cattura tutti i pezzi dell'avversario. Ma si può vincere anche bloccando tutti i pezzi dell'avversario, cioè quando l'avversario, pur avendo dame e pedine, non può fare alcuna mossa.
Il soffio Nel gioco della dama non si può e non si deve "soffiare". Il "soffio" è stato ufficialmente abolito da tutte le Federazioni nazionali e in particolare dalla Federazione Italiana nel 1934. Va chiarito che questa abolizione non è altro che una conseguenza della regola base del gioco per cui "la presa è sempre obbligatoria". L'origine del soffio risale comunque a vari secoli fa, addirittura al secolo XV.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.fid.it
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