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Lotta alla sedentarietà per una migliore qualità della vita psico-fisica.
Circa il 50% degli adolescenti dai 15 ai 18 anni che pratica uno sport finisce con l’abbandonarlo. Le conseguenze di tale scelta? Sedentarietà e sovrappeso. Una minaccia per la salute ma non solo, se si pensa a quanto lo sport possa fare in termini di socializzazione, coesione e cementificazione di rapporti interpersonali in un’epoca in cui giovani, e meno giovani, comunicano e si relazionano, ormai sempre più esclusivamente, in modo virtuale.
Se, invece di giocare a FarmVille su Facebook, i ragazzi decidessero di uscire da casa per incontrare “fisicamente” i loro coetanei e praticare attività di gruppo si avrebbe un miglioramento della qualità della vita e della salute, ma anche un miglioramento in termini di valori e capacità di rapportarsi agli altri.
Questi gli scopi del progetto “Abbasso l’abbandono! Giovani in movimento”, iniziativa promossa da UISP, Comune di Bologna, Azienda USL e Liceo Galvani per incrementare la cultura del movimento ed educare i giovani a stili di vita sani. Il progetto è stato presentato da Fabio Casadio, Presidente UISP Comitato Provinciale di Bologna; Fausto Francia, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Bologna; Luca Rizzo Nervo, Ass.re Sanità-Sport-Lavori Pubblici del Comune di Bologna; Stefania Bottazzi, Docente del Liceo Galvani; Andrea Brogioni, Vice allenatore nazionale italiana maschile di Volley.
Ben tre i laboratori sperimentali in programma: “Volley insieme”, che prevede allenamenti di pallavolo all’insegna del divertimento, senza finalità agonistiche; “Parkour”, per il quale saranno organizzati due corsi e il cui insegnamento includerà delle ore in palestra e nei parchi, dove saranno insegnati i fondamentali del movimento; “Kilometro in resa salute” in base al quale i ragazzi, all’interno delle attività curriculari e con la collaborazione delle insegnanti di educazione fisica del Liceo Galvani, saranno chiamati presso i Giardini Margherita a sperimentare il percorso e ad apprendere il proprio ritmo ideale in funzione del ritmo cardiaco personale. I ragazzi dovranno poi realizzare strumenti comunicativi che avranno lo scopo di diffondere il messaggio del progetto e che saranno presentati in occasione della Strabologna 2012.
Sport come passione, lasciando comodamente a casa l’agonismo a favore dell’aspetto aggregativo, questo il punto su cui si è voluto insistere perché, come ha sottolineato Andrea Brogioni, spesso ai ragazzi è veicolato il messaggio “Passi se sei vincente, un campione”, tralasciando quelli che sono i fondamentali insegnamenti dello sport. Dello stesso avviso Stefania Bottazzi, per la quale ciò che conta non è la mera abilità, il perfezionamento del gesto tecnico, ma l’impegno e la voglia di condivisione in vista del benessere psico-fisico.
Nella foto da sinistra: Andrea Brogioni, Fausto Francia
Per info www.uispbologna.it
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