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Matematica ed Astronomia al Planetario Pitagora

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Scritto da Planetario Pitagora   
Sabato 08 Gennaio 2011 15:05

Reggio - Calabria: Corso di formazione sul tema: Matematica ed Astronomia.


 

Planetario Pitagora Corso Astronomia MatematicaNon si ferma l’attività al planetario Provinciale Pitagora, concluse le attività divulgative legate alle festività  natalizie,  riparte  il  programma  didattico  rivolto  agli  insegnati  ed  allievi.  Dal  1°  al  28 gennaio  parte,  infatti,  il  corso  di  formazione  rivolto  a  tutti  i  docenti  di  discipline  scientifiche, Matematica e Fisica in particolare. La novità interessante è che al corso possono partecipare anche gli allievi del triennio degli Istituti Secondari di secondo grado particolarmente interessati al tema e che  hanno  riportato  risultati  di  profitto  in matematica  e  fisica  superiori  alla  sufficienza  (almeno 7/10). Direttore del corso sarà  il Prof Vincenzo Nasso, dirigente Liceo Scientifico “M.Guerrisi” di Cittanova,  già  docente  di  fisica,  componente  dei  comitati  nazionali  per  lo  sviluppo  della  cultura scientifica e tecnologica e del CLIL (Content and Language Integrated Learning).

Per la partecipazione al corso di formazione è previsto l’esonero dal servizio, in quanto la Società Astronomica  Italiana è Ente qualificato (Decreto 25 Luglio 2006 ) come soggetto riconosciuto dal  MIUR per la formazione dei docenti (art. 66 del vigente C.C.N.L. ed artt 2 e 3 della direttiva n° 90 /2003),  Agli  iscritti  al  corso,  che  avranno  frequentato  almeno  il  75 %  delle  lezioni,  verrà  consegnato  un Certificato di Partecipazione. Secondo quanto stabilito dal D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 e successive integrazioni e dal D.M. 22 Maggio 2007 n° 42,  la partecipazione al corso da parte degli alunni da  titolo al credito  formativo esterno essendo, il corso, riconosciuto come percorso di eccellenza.
La  Società  Astronomica  Italiana  è  infatti  Ente  accreditato  (Maggio  2009)  a  collaborare  con l’Amministrazione scolastica al fine di promuovere azioni concernenti la valorizzazione delle eccellenze degli studenti delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria superiore, statali e paritarie. 

Il  corso  organizzato  dalla  SAIt  si  propone  di  analizzare,  alla  luce  della  riforma,  le  condizioni  di insegnabilità dell’astronomia, mettendo  in evidenza da un  lato come  la Matematica sia condizione necessaria  per  la  comprensione  dei  fenomeni  astronomici,  e  dall’altro  come  l’Astronomia,  per  il fascino che  suscita nei giovani, possa veicolare  in modo “divertente”una disciplina  ritenuta ostica come  la  Matematica.  L'azione  didattica,  infatti,  deve  favorire  il  processo  formativo  mediante l'integrazione interna, tra le discipline, superando l'eccessiva segmentazione, e l'integrazione esterna nel coordinamento delle diverse proposte  formative, anche provenienti dal  territorio,  funzionali al successo formativo;  l’allievo vive molteplici realtà formative, spesso sono  talmente  isolate da non percepirne le connessioni; alcune esperienze sono gratificanti altre deludenti: l’integrazione facilita l’apprendimento nelle situazioni meno felici.

L’insegnante deve anche pianificare e gestire  in modo funzionale  le attività,  i  tempi, gli spazi e  le risorse a disposizione; lo studente apprende anche dall’organizzazione ed è la proposta didattica che deve sollecitare il transfer delle conoscenze e delle competenze, facilitando la loro traslazione da un sistema a un altro. 

Proprio  perché  la  funzione  formativa  della  scuola  è  infinitamente  più  importante  di  quella informativa, e proprio perché ci deve essere spazio per diverse sperimentazioni metodologiche, sia in  una  direzione  strettamente  sperimentale  che  in  una  direzione  più  concettuale,  il “laboratorio” non è necessariamente un “luogo attrezzato con materiale e strumenti”, ma piuttosto uno “spazio” in cui docente e studente insieme costruiscono ed elaborano conoscenza, utilizzano le risorse messe a disposizione dalla scuola e dal territorio per incoraggiare la sperimentazione e promuovere, a partire dalla  conoscenza  del  mondo  reale,  occasioni  di  apprendimento.  Il  primo  incontro  si  terrà  al Planetario  Provinciale  il  10  di  gennaio  con  la  relazione  del  prof.  Roberto  Bedogni,  astronomo dell’Osservatorio Astronomico  di  Bologna  “La  matematica  della  Relatività Generale  e  la  scala delle distanze Cosmologica”.


 

 

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