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Il Satellite Planck ci mostra una foto dell’Universo alle sue origini |
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| Rubriche |
| Scritto da Giuseppe Scopelliti |
| Lunedì 05 Luglio 2010 23:35 |
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Svelato il mistero della nascita e dell’evoluzione dell’Universo dopo il Big Bang.
L’immagine è stata elaborata dal satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che elaborando una serie di dati ci ha fornito una mappa del cosmo, che non ha precedenti nella storia. Il satellite Planck scansiona l’interno cielo per “osservare” con i suoi occhi la radiazione a microonde, combinando tutte e nove le frequenze alle quali sono sensibili i suoi sensori. Il responsabile scientifico dell’operazione, Jan Tauber, spiega che l’universo nasce in una sorta di embrione contenente gas di varia origine, riunitosi in un punto della Via Lattea. A rendere ancora vivo il passato è la presenza della granulosa radiazione cosmica di fondo (si nota nel disegno), 380.000 anni dopo il Big Bang. L’immagine non è ancora nitida; il prossimo obiettivo sarà quello di ripulirla dalla nebbia. Secondo il responsabile dell’Agenzia Spaziale Italiani (Asi), Barbara Negri “la mappa del cielo a microonde, ottenuta combinando tutte e nove le frequenze operative di Planck fornisce i primi risultati astrofisici visivi della Via Lattea; Questo da solo è già un risultato sorprendente”. Esaminando l’immagine si nota come al centro della stessa scorre il disco principale della nostra Galassia, circondata al di sopra ed al di sotto dalla polvere fredda. Proprio in questa tela galattica si stanno formando nuove stelle. Planck ha infatti individuato numerose zone in cui singole stelle stanno iniziando il loro ciclo evolutivo. Curiosando nell’immagine, si nota che i diversi colori della stessa rappresentano delle impercettibili differenze di temperature e densità di materia nel cielo. Attorno a tali piccole irregolarità si sono poi man mano formato le moderne galassie. Alla fine del suo lavoro, il satellite Planck sarà in grado di mostrarci un’immagine ancora più precisa, come mai viste sino ad oggi. L’obiettivo è quello di vedere se da tali dati emergerà quell’evento primordiale chiamato inflazione cosmica, verificatosi subito dopo il Big Bang, durante il quale in un lasso di tempo molto breve l’Universo si è espanso a dismisura. Nel frattempo Planck continua a disegnare la sua mappa cosmica dell’Universo. Il termine della missione si prevede per il 2012, quando il satellite avrà terminato l’esplorazione del cielo. Per tale data saranno rilasciati i primi risultati. Concludiamo con quanto detto da Jan Tauber dell'ESA: “Questa immagine è appena un assaggio di quello che Planck arriverà a vedere”. Per essere aggiornati visita il sito del satellite Planck: |
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Nell’ambito di una conferenza dell’ESOF (Euro Science Open Forum di Torino) è stata presentata dall’astrofisico Nazareno Mandolesi, membro dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, una mappa che racconta e mostra le origini dell’Universo, circa 14 miliardi di anni fa.










