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Nel 2010 l’eCommerce B2c ritorna a crescere in Italia: dopo la “frenata” fatta 2009
L’eCommerce cresce a tassi decisamente superiori a quelli del commercio sui canali tradizionali. Positivo anche il confronto con l’andamento dei principali mercati europei e con gli USA, dove la crescita attesa è mediamente inferiore a quella nel nostro Paese.
L’incremento previsto nel 2010 per il mercato italiano è infatti circa doppio rispetto a quello inglese e statunitense (+8%), superiore a quello tedesco (+12%) e in linea con quello francese (+15%). Il nostro mercato cresce e diventa attrattivo anche per importanti player stranieri, tanto che, dai rumor raccolti intervistando gli operatori italiani, parrebbe imminente l’ingresso di Amazon.
Questa la fotografia tracciata dall’Osservatorio promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano con la collaborazione di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano giunto alla decima edizione nel Convegno “L'eCommerce B2c in Italia: riprende la crescita!” svoltosi a Milano l’11 Novembre 2009 presso l'Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano.
Durante il Convegno sono stati presentati i risultati della Ricerca, basata su oltre 200 casi di studio, che fornisce la valutazione preconsuntiva del mercato italiano dell’eCommerce B2c nel 2010, oltre al consuntivo del 2009 e analizza puntualmente tutte le principali evoluzioni strategiche in atto. Il 2010 è l’anno della ripresa per l’eCommerce B2c in Italia, inteso come la vendita di prodotti e servizi da siti italiani (con almeno una filiale in Italia), dopo che il 2009 si era chiuso in linea con il 2008. L’aumento del mercato è sostanzialmente allineato per servizi e prodotti, indice di una crescita organica.
Escludendo l’ambito delle vendite consumer to consumer, la crescita complessiva attesa sale al +16% su base annua e quella delle vendite di prodotti al +20% circa, per il secondo anno consecutivo più sostenuta rispetto ai servizi.
“Il superamento della "soglia psicologica" dell’1% rispetto al totale delle vendite retail – ha dichiarato Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c di Netcomm e School of Management del Politecnico di Milano – è tutto sommato un dato positivo per l'eCommerce italiano. E' la media di tassi di penetrazione assai diversi nei differenti comparti, dal 12,5% nel Turismo, al 4% nell'Editoria, all'1% nell'Abbigliamento fino a qualche centesimo di punto percentuale nell'Alimentare.
Ma proprio questo dato sulla penetrazione, paragonato con quello dei principali mercati europei, evidenzia chiaramente le enormi potenzialità del commercio elettronico non ancora sfruttate nel nostro Paese: la nostra penetrazione dell’1% si confronta con il 10% del Regno Unito, il 7% della Germania e il 5% della Francia. E la differenza è ancora più marcata se ci si sofferma sulle categorie che rappresentano il grosso della spesa delle famiglie, appunto alimentari e abbigliamento.
La ragione principale di questa differenza risiede a nostro avviso nella sostanziale assenza online in Italia di alcuni ambiti merceologici come il grocery, i prodotti per la casa, l’arredamento, il fai da te e così via, ambiti che invece all’estero sono presenti con una competitiva offerta online. Decisiva nel determinare questi risultati è la scarsa presenza nell’eCommerce italiano della distribuzione moderna che, nonostante qualche nuovo ingresso anche quest'anno, resta nella maggior parte dei casi ancora alla finestra.” (www.osservatori.net).
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