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Sono ormai tantissimi i casi di utenti sanitari che si vedono recapitare a casa pagamenti di ticket per gli interventi presso i pronto soccorso, con patologie che richiedevano il ricovero e con i medici che non lo prescrivevano, rimandando a casa i malati.
Gli stessi pazienti, poi, erano costretti a rivolgersi presso altre strutture sanitarie, e nella gran parte dei casi si sottoponevano a ricoveri ed interventi chirurgici.
Praticamente, il comportamento del personale medico del pronto soccorso sembra proprio la classica furbata per spillare quattrini ai pazienti, sapendo che nulla sarebbe stato dovuto, invece, se dal pronto soccorso gli ammalati si fossero ricoverati. Oppure la cosa è dovuta dalla ormai perdurante penuria di posti letto, che costringe i medici a ricoverare solo i moribondi!
Insomma, una situazione al limite della sopportabilità, che ci fa consigliare agli utenti di non pagare i presunti ticket e di recarsi presso le nostre sedi per avviare le procedure di reclamo.
Alla Regione diciamo: basta con questi comportamenti, altrimenti ci vedremo costretti a denunciare l'accaduto al Ministero della Salute e alla magistratura.
CAMPI DI CALCETTO DA RIFARE?
Ormai è certo: l'Istituto Superiore di Sanità ha appurato che i campi artificiali di calcio e calcetto contengono sostenze pericolose, come gli idrocarburi policiclici aromatici, il toluene e i metalli pesanti.
Tutti composti dannosi per reni, fegato e polmoni.
Tali sostanze sono contenute nel substrato di gomma che sostiene il manto di erba artificiale, e quindi i calciatori rischiano abbastanza quando fanno sport su questi campi.
Ma finalmente il decreto che attende solo la firma del Ministro Fazio mette la parola fine all'insicurezza, perchè d'ora in poi la base gommata deve essere rifatta ogni 8 anni e i produttori devono sostituire le materie prime di costruzione con sostanze ecologiche.
Insomma, sembra che stia per scriversi la parola fine su una polemica che durava da qualche anno, sperando che il ministro non abbia ripensamenti, a seguito delle pressioni dei produttori di erba sintetica.
Diventa importante che calciatori ed utenti protestino verso Comuni e società sportive, in modo da mettere in sicurezza al più presto i campi di calcio, magari senza attendere il decreto ministeriale.
Info www.polidream.org www.assoutenti.it
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