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La Sclerosi Laterale Amiotrofica colpisce in Italia sei persone ogni centomila ma non esiste ancora una cura per sconfiggerla
La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”,”malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. La morte di queste cellule avviene gradualmente nel corso di mesi o anche anni. In tale arco di tempo i motoneuroni rimasti, almeno in parte, sostituiscono nelle proprie funzioni quelle distrutte.
Le conseguenze di questa malattia sono la perdita progressiva e irreversibile della normale capacità di deglutizione (disfagia), dell'articolazione della parola (disartria) e del controllo dei muscoli scheletrici, con una paralisi che può avere un'estensione variabile, fino alla compromissione dei muscoli respiratori, alla necessità di ventilazione assistita e quindi alla morte. Generalmente si ammalano di SLA individui adulti di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo i 50 anni. In Italia si manifestano in media tre nuovi casi di SLA al giorno e si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti.
Alcune delle difficoltà più importanti relative a questa malattia sono la difficile individuazione della cause (una delle tante ipotesi è relativa al tasso del livello nel sangue di un aminoacido, il glutammato) e soprattutto la difficile diagnosticazione della malattia: infatti ad oggi non esiste alcun test o procedura per confermare senza alcun dubbio la diagnosi di SLA. Solo attraverso un attento esame clinico, ripetuto nel tempo da parte di un neurologo esperto, e una serie di esami diagnostici per escludere altre patologie che si può arrivare a diagnosticare questa malattia.
Inoltre non esiste una vera e propria cura bensì solo alcuni farmaci (tra i quali il Riluzolo) possono rallentare l'inevitabile decorso della malattia.
Tuttora sono i corso studi e ricerche che possano portare alla individuazione di caratteristiche tipiche della malattia e che permettano una diagnosi tempestiva e farmaci più efficaci.
Nell'ambito della SLA in Italia sono tante le associazioni che si battono per avere più fondi alla ricerca scientifica e per sensibilizzare lo Stato sulla tragedia che vivono i malati e i loro familiari. La maggior parte delle informazioni presenti in questo articolo sono tratte dal sito dell'AISLA, una onlus riguardante la SLA: ma altre informazioni e notizie possono essere ottenute contattando Viva la Vita ONLUS, Associazione Aldo Perini ONLUS, AssiSLA ONLUS, ASLA ONLUS, Associazione Luca Coscioni, Associazione Gilberto Cominetta ONLUS, APASLA, Associazione Ibis ONLUS, la Fondazione Stefano Borgonovo ONLUS, la Fondazione Vialli e Mauro ONLUS, la Neurothon ONLUS, la AriSLA e la ICOMM Onlus. Tutte quante queste associazioni sono raggiungibili attraverso Internet o anche i social network.
E' importante sensibilizzare il grande pubblico su di una malattia così tragica che spesso lascia al loro destino chi se ne ammala e le famiglie che con grande sacrificio e forza di volontà affrontano questo terribile dramma.
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