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Scritto da Marinella Chiorino
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Domenica 04 Dicembre 2011 17:09 |
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Varata per sconfiggere il dolore inutile.
Presentato nella sala Bracco del Circolo della Stampa a Milano il libro "CRONACA DI UNA LEGGE CHE CI DIFENDE DAL DOLORE" scritto da Marco Filippini (farmacista) e da Manuela Maria Campanelli (giornalista). I due autori narrano la nascita di questa legge che, come recita la quarta di copertina, "Rappresenta un passo fondamentale in ambito sanitario: riconosce al dolore cronico la dignità di malattia. Separa nettamente le cure palliative dalla terapia del dolore, obbliga i clinici alla cura del dolore ma anche a un suo attento monitoraggio, inserendo il dolore tra i cinque parametri vitali da valutare quotidianamente!".
Un italiano su quattro (il 74,4% degli anziani e il 65% delle casalinghe) soffre di dolore cronico. Dolore che dopo il 15 marzo 2010 (giorno in cui la legge è nata) può svanire anche grazie allo sdoganamento degli oppioidi forti. Tralascio, come sempre, gli interventi medico/scientifici del convegno (organizzato da Aboutpharma) a corona della presentazione del volume... "CRONACA DI UNA LEGGE CHE CI DIFENDE DAL DOLORE" (con sottotitolo "la legge 38/10 la più evoluta d'Europa") ideato da Value Relations ed edito da Gruppo24ore nella collana Sanità è suddiviso in tre parti ognuna delle quali comprende più capitoli.
Prefazione del Professor Umberto Veronesi(ministro della salute da aprile 2000 a giugno 2001 e attualmente direttore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano da lui fondato): "Un tempo il diritto a non soffrire non era contemplato negli ospedali e, pochi anni fa, un'inchiesta dimostrò che solo nel venti per cento degli ospedali italiani si sapeva trattare il dolore in modo efficace. Personalmente, invece, ho sempre ritenuto che occorresse difendere il malato dalla sofferenza inutile poichè essa tradirebbe , in una fase delicata della vita, l'integrità intellettuale e morale dell'uomo.
Non vi è infatti confine allo sforzo di limitare il dolore, alla necessità di privare i volti dei malati dai segni non solo fisici ma soprattutto psicologici e spirituali che la malattia può lasciare. Così come non vi è confine che debba frenare la scienza nell'obiettivo di spostare il fuoco dal CURARE IL DOLORE a PRENDERSENE CURA, perché seppur esso faccia parte del naturale ciclo vitale, non deve diventare esperienza mortificante e avvilrnte per la dignità di ogni creatura umana".
Il lbro (dedicato sia ai malati di dolore cronico sia agli operatori del settore) costa 29 euro e si può richiedere via email a
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