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Scritto da Ufficio Stampa
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Sabato 16 Luglio 2011 11:50 |
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TESI e la Società Italiana di Nefrologia danno vita a Nephromeet.
Mettendo a disposizione le proprie competenze in ambito ICT applicate al settore della sanità e l’esperienza in soluzioni di collaboration, il Gruppo TESI ha dato vita al progetto Nephromeet, la prima piattaforma web condivisa che mette in comunicazione in modo strutturato oltre 1.800 nefrologi in tutta Italia.
Bra (CN) - Il progetto Nephromeet, promosso dalla Società Italiana di Nefrologia (www.sin-italy.org) e sostenuto da Amgen Dompé, consentirà ai medici specialisti in nefrologia di confrontarsi e ottimizzare le pratiche cliniche per garantire ai pazienti che soffrono di malattie renali il miglior trattamento possibile in termini di diagnosi e terapie. “Abbiamo deciso di sfruttare le potenzialità delle tecnologie on-line - ha commentato Giusto Viglino, Direttore della Struttura Complessa di Nefrologia, Dialisi e Nutrizione Clinica dell'Ospedale di Alba, responsabile del portale della Società Italiana di Nefrologia e coordinatore del progetto Nephromeet - per realizzare una rete di conoscenze nefrologiche al servizio degli specialisti e, quindi, dei malati che potranno ricevere il miglior trattamento disponibile. Grazie a Nephromeet – ha aggiunto Viglino – è stata creata un’area di condivisione delle conoscenze tra medici specialisti e Unità Nefrologiche attraverso lo scambio di documenti multimediali che descrivono lo stato dell’arte delle procedure e dei percorsi diagnostici e terapeutici”. Nephromeet consente la condivisione delle esperienze ed il confronto sulle problematiche relative alla gestione di persone affette da malattie renali, anche tra medici e centri geograficamente lontani. “Gli utenti del network (rigorosamente addetti ai lavori) – ha sottolineato Manuel Morone, referente del progetto Nephromeet del Gruppo TESI - possono interagire tra loro attraverso commenti o domande. Da qui il vantaggio della rete: lo scambio dei dati sul trattamento dei pazienti completa la conoscenza specialistica, creando un surplus di valore per specialisti e pazienti”.
In base alle stime della Società Italiana di Nefrologia, la Malattia Renale Cronica (MRC), o Insufficienza Renale cronica (IRC) è emersa come un problema di salute pubblica di prima grandezza. Nella popolazione adulta circa 1 individuo ogni 10 risulta essere affetto da una patologia renale che può comportare un’insufficienza renale moderata o grave. Complessivamente, quindi, circa 6 milioni di italiani soffrono di una patologia renale. Gli individui maggiormente a rischio sono quelli con età superiore a 60 anni, con familiarità per malattie renali, gli ipertesi e i diabetici.
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