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I pasti davanti alla tv nemici di una dieta equilibrata

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Scritto da Davide Sicolo   
Giovedì 20 Gennaio 2011 22:48

La televisione è la terza causa di sovrappeso e obesità dopo vita sedentaria e scarsa educazione alimentare.


Tra i risultati dell’Osservatorio ADI – Nestlé, un’analisi mirata sullo stato di forma fisica e sulle abitudini alimentari degli italiani con oltre 13.000 persone monitorate, la relazione tra consumo dei pasti davanti alla televisione e aumento del peso è certamente tra i più curiosi ed eclatanti. Addirittura, secondo i dati dell’Osservatorio, rappresenta una delle maggiori cause del disordine alimentare degli italiani.

Rispetto ad altre indagini, infatti, l’Osservatorio ha voluto indagare il rapporto tra consumo di cibo e consumo della TV non in termini generali ma puntando l’attenzione su pranzo e cena. Ed i risultati sono chiari: il 43% degli obesi ha dichiarato di consumare  regolarmente (oltre 5 volte la settimana) i pasti davanti alla TV; la percentuale si abbassa con i sovrappeso (39%). Nei normopeso la percentuale scende ancora (33%).

Questa lettura viene confermata anche attraverso altri numeri: se consideriamo coloro che consumano pranzo e cena tutti i giorni davanti alla TV, gli obesi sono il 33%, i sovrappeso il 30%, mentre la percentuale dei normopeso scende a 25%.

Un dato interessante è quello dei sottopeso:  il 27% consuma i pasti davanti alla TV. Si tratta di una percentuale rilevante che dimostra come il disordine alimentare non valga solo per eccesso, ma anche ‘per difetto’.

Ma è il dato complessivo che deve far suonare un campanello di allarme: il 28% degli italiani consuma pranzi o cene in compagnia del piccolo schermo 7 giorni su 7, dimenticando che il pasto è prima di tutto un modo per stare insieme e comunicare con genitori, figli o amici i fatti della giornata.

“Non si tratta di un atto di accusa alla televisione: è forse però il caso di toglierla dal menu abituale dei nostri pranzi e delle nostre cene” ha dichiarato Giuseppe Fatati, Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio ADI-Nestlé e Presidente della Fondazione ADI.

“Per la prima volta abbiamo voluto indagare in rapporto tra peso corporeo e consumo dei pasti davanti al piccolo schermo” ha proseguito Bianca Maria Vecchio, Market Nutritionist di Nestlé Italiana. “L’aumento di peso è spiegabile con la scarsa considerazione prestata a quello che si mangia in relazione ad un’attività passiva che assorbe in toto l’attenzione” ha concluso Fatati.

 

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