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Presentati i risultati della campagna CU.P.I.DO 2011.
Ero stata invitata, lo stesso giorno alla stessa ora, nello studio 14 in viale Europa 44 a Cologno Monzese per la presentazione del programma "Chiambretti sunday show"! Ma io, senza esitazione alcuna, mi sono fiondata nella sala Montanelli al Circolo della Stampa in corso Venezia 48 a Miano!
Ovviamente il convegno s'intitolava: "GLI ITALIANI E IL DOLORE CRONICO. I RISULTATI DELLA CAMPAGNA CU.P.I.DO 2011". Relatori: Marta Gentili (presidente Associazione vivere senza dolore), Antonio Gatti (professore aggregato di anestesia e terapia del dolore Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata), Guido Fanelli (coordinatore commissione ministeriale sulla Terapia del Dolore e cure palliative) e Marco Spizzichino (direttore Ufficio XI- Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute). Moderatrice la giornalista Lorella Bertoglio.
Innanzi tutto vi invito a leggere (o rileggere) un mio articolo pubblicato su IL TITOLO domenica 4 dicembre 2012 e intitolato: "LA LEGGE 38/10" perché... proprio di questa legge si è parlato durante le due ore del convegno! Lo scorso anno l'Associazione pazienti vivere senza dolore ha promosso il progetto CU.P.I.DO 2011 (CURA PREVIENI IL DOLORE). In ognuna delle quattordici città toccate (Torino, Genova, Pistoia, Viterbo, Roma, Perugia, Napoli, Messina, Foggia, Bari, Ancona, Forlì, Brescia e Vicenza) è stato allestito un gazebo ove "i cittadini potevano recarsi per incontrare specialisti dai quali ricevere informazioni inerenti la MALATTIA DOLORE e i centri locali preposti alla sua cura. A coloro che visitavano il desk informativo è stato sottoposto un questionario volto a verificare la prevalenza del dolore cronico tra la popolazione, i trattamenti antalgici e il livello di conoscenza della legge 38/10.
In totale hanno risposto in 1830". E' emerso che gli intervistati : "Soffrono spesso di dolore cronico ma sette volte su dieci hanno difficoltà a individuare sul territorio i centri di cura specializzati e non conoscono la legge 38 che dal marzo 2010 tutela il loro diritto a un'assistenza più equa e qualificata!". Guido Fanelli conferma: "La legge 38 obbliga il medico a prendersi cura del dolore qualunque ne sia la causa!".
E' altresì emersa la poca conoscenza dei centri di terapia del dolore, da parte dei pazienti, anche all'interno degli ospedali ove tali centri sono operativi! E' quindi assolutamente necessaria una maggior divulgazione perché la MALATTIA DOLORE "Ha ripercussioni importanti sull'attività generale nel 49,2% deicasi, sull'attività domesticanel 19,8% e rende difficile il riposo mottirno nel 15,7% dei casi. in una percentuale inferiore al 5,7%, ma pur sempre importante, deteriora la vita di relazione sia in ambito familiare sia con gli amici!".
Un nuovo progetto, sostenuto da Mundipharma e Teva, denominato HUB2HUB (HUB è il nome in sigla dei centri di terapia del dolore) partirà il prossimo 15 febbraio e terminerà il 30 giugno:"Toccherà circa quindici importanti centri di terapia del dolore su tutto il territorio nazionale coinvolgendo i cittadini che accederanno alle strutture ospedaliere, i pazienti ivi ricoverati e i medici nei diversi reparti!".
Per info www.viveresenzadolore.it
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