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Da martedì 13 a domenica 18 settembre a Villacidro la ventiseiesima edizione.
Niccolò Ammaniti, Francesco Piccolo e Gianluigi Ricuperati i finalisti per la narrativa, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus e Alessandro Rivali per la poesia. Ad Ascanio Celestini e a Paolo Grossi i premi speciali della giuria. Ventiseiesima edizione per il Premio “Giuseppe Dessì”: da martedì 13 a domenica 18 settembre si rinnova l’appuntamento con il concorso intitolato allo scrittore sardo, una delle più prestigiose iniziative letterarie italiane. L'appuntamento è come sempre a Villacidro, la cittadina del Medio Campidano dove Dessì trascorse l'adolescenza e dalla quale trasse ispirazione per tanti suoi scritti: su tutti “Paese d’ombre” (Premio Strega nel 1972), il suo romanzo più famoso.
Allestito dalla Fondazione Dessì il programma della manifestazione ricalca una formula ben rodata: incontri letterari, spettacoli, concerti, tanti ospiti prestigiosi, per un ricco cartellone di eventi e iniziative che si concluderà domenica 18 con la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori.
Il calendario della manifestazione è fondata principalmente su un qualificato programma di incontri e dibattiti. A partire da quello inaugurale di martedì 13: alle 19 a Casa Dessì fa visita uno dei protagonisti del cinema italiano nel mondo, l’attore Franco Nero, portatore di un’infinita serie di aneddoti e racconti di vita, protagonista di un incontro con il pubblico insieme al regista (cagliaritano) Giancarlo Planta e al critico cinematografico Gianni Olla, con il coordinamento di Paolo Lusci. Franco Nero e Giancarlo Planta sono anche interprete e regista del film “Angelus Hiroshimae”, la cui proiezione negli stessi spazi seguirà il dibattito.
Baricentro culturale di Villacidro, Piazza Zampillo, amata già dallo stesso Giuseppe Dessì, si trasformerà, nei giorni del Premio, in una sorta di salotto letterario. Quattro le presentazioni in programma intorno alla fontana che dà il nome alla piazza: si parte mercoledì (14 settembre) alle 18 con l’intervista del direttore della sede regionale della Rai Romano Cannas a Nicola Gratteri, fresco autore del libro “La giustizia è una cosa seria” (Mondadori), oltre che uno dei magistrati più impegnati nella lotta alla 'ndrangheta (è Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria), che vive sotto scorta da più di vent'anni.
Giovedì 15 (alle 18) si cambiano epoca e temi, nell’incontro con la scrittrice e giornalista Isabella Bossi Fedrigotti, autrice del romanzo “Amore mio uccidi Garibaldi”, ripubblicato nei mesi scorsi, a più di trent’anni dalla prima uscita, in occasione del centocinquantenario dell’Unità d’Italia. L’autrice sarà intervistata dallo scrittore Mario Baudino, che sarà invece il protagonista – in qualità di autore del libro “Ne uccide più la penna. Storia di crimini, librai e detective” e in compagnia con il giornalista del Sole 24 Ore Stefano Salis – dell’incontro di venerdì 16 alle 18.
Chiude il poker di incontri in piazza Zampillo – sabato 17 – lo scrittore, studioso e critico letterario Massimo Onofri che, alle 17.30, presenta il suo “L’epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi”.
Sempre sabato 17 – ma alle 10.30 al Mulino Cadoni – viene invece presentato il romanzo “Terra Mala”, scritto a quattro mani da Rossana Copez e Giovanni Follesa, che saranno intervistati dallo scrittore Paolo Maccioni, in un incontro che potrà contare anche sulle letture di Cinzia Frau.
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