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Piemonte
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Scritto da Bianca Zanardi
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Venerdì 18 Giugno 2010 08:34 |
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In una via del centro della Torino moderna un'illusione medioevale
Percorrendo le vie del centro di Torino solo uno sparuto gruppo di case ricorda la città medioevale. Accanto all'architettura ottocentesca, imponente e preponderante si fanno strada a fatica le facciate in mattoni rossi delle epoche più antiche. Si riconoscono per le finestre divise in quattro spazi da cornici in muratura.
In questo contesto dalle molteplici intromissioni stilistiche emerge una parete diversa. Tra due edifici dagli elementi architettonici semplici e lineari compare una facciata medioevale. Nulla di strano se non fosse che è assolutamente finta, dipinta su una parete priva di aperture reali.
E' la magia del trompe l'oeil, che lascia per qualche secondo col dubbio si tratti di realtà o finzione. La facciata presenta al piano terra le vetrine di un negozio di liquori chiuse da grate in ferro. Sul cornicione qualche piccione si è fermato stabilmente e osserva incuriosito l'insegna di altri tempi. Sulla facciata di mattoni rossi non manca nulla, troviamo persino le aste dei tiranti per sostenere le pareti. Ogni mattone ha un suo riflesso e un colore diverso mentre, come in ogni trompe l'oeil che si rispetti le cornici balzano fuori dal muro piatto grazie al sapiente gioco del chiaroscuro.
Le finestre quadripartite di questa parete si permettono qualcosa che nella realtà è assai difficile ritrovare, i vetri decorati a piombo fanno mostra della loro eleganza, mentre nella realtà il più delle volte sono andati perduti. Troviamo anche una nicchia con una Madonna dipinta col Bambino.
In questa facciata però ci sono anche i passaggi del tempo, infatti troviamo nella realizzazione del fondo parete anche segni della supposta presenza di finestre cuspidate con mattoni a raggiera, chiuse nel tempo per il cambiare del gusto. Assieme a questo anche piccoli vezzi quali una piccola finestrella su cui una tortora si è posata.
L'illusione massima però si trova sul tetto, infatti una piccola torre dipinta si staglia sul cielo azzurro che però anch'esso è ricavato sulla parete liscia rivelandosi solo per una piccola apertura (vera questa volta) in cima al muro.
Che dire di più di questa illusione visiva frutto dell'arte dei decoratori. E' questa del trompe l'oeil un'arte antica, frutto più della necessità che dell'estro. Quando infatti non ci si poteva permettere di decorare con elementi plastici una facciata lo si faceva con l'illusione pittorica, tecnica ben conosciuta in Liguria dove gli esempi sono numerosi e fantasiosi. Ai nostri tempi la scelta del trompe l'oeil è dettata dalla volontà di recupero di quelle opere della tecnica pittorica oppure, come in questo caso un vezzo del buon gusto.
Infatti questa facciata di Torino, voluta dalle istituzioni comunali, è stata una scelta di gusto per rimediare alla presenza di una facciata senza finestre che sicuramente incombeva con la sua cieca presenza sui passanti.
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