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L’Assessore regionale Anna Rita Bramerini e il Direttore Enel Unità di Business di Bologna Amelio Brunelli hanno tagliato il nastro questa mattina.
L’impianto, costruito alla fine degli anni ’30, è stato in parte ricostruito da Enel Produzione con tre anni di intensi lavori e un investimento di 23 milioni di euro. 23 MW di energia rinnovabile per la Toscana, produzione annua di 79 milioni di kWh pari al fabbisogno energetico di 30.000 famiglie.
Borgo a Mozzano (Lu), 19 ottobre 2011 – La Toscana rinnovabile compie un ulteriore balzo in avanti grazie all’energia idroelettrica di Enel Produzione: questa mattina, infatti, l’Assessore all’energia ed all’ambiente Anna Rita Bramerini, il Direttore Enel Unità di Business Idroelettrica di Bologna Amelio Brunelli, il Sindaco di Borgo a Mozzano Francesco Poggi, il Segretario dell’Autorità di Bacino del fiume Serchio Raffaello Nardi, l’Assessore provinciale all’ambiente Maura Cavallaro e il Viceprefetto di Lucca Giuseppe Guetta hanno tagliato il nastro del rinnovato impianto idroelettrico di Piano della Rocca.
All’evento inaugurale hanno partecipato anche numerose Autorità civili e militari, le scuole del Comune, le Associazioni del territorio e tantissimi cittadini che hanno preso parte anche alla “Centrale Aperta Enel” che, dopo la cerimonia ufficiale, ha dato l’opportunità a tantissime persone di visitare la centrale e conoscerne il funzionamento.
L’impianto idroelettrico, che si trova nel Comune di Borgo a Mozzano in provincia di Lucca, è stato costruito oltre 70 anni fa e, a partire dal 2008, è stato oggetto di un parziale rifacimento da parte di Enel Produzione che ha comportato l’effettuazione di rilevanti interventi di ammodernamento tecnologico e di miglioramento ambientale fra i quali: la sostituzione dei gruppi di produzione e della condotta forzata, nonché l’esecuzione di importanti lavori conservativi delle opere idrauliche, quali l’impermeabilizzazione del paramento di monte della diga di Turrite Cava, e la ricostruzione parziale del canale che dallo scarico della centrale di Gallicano adduce l’acqua al bacino sotteso dalla stessa diga.
Dopo tre anni di intensi lavori l’impianto risulta essere completamente rinnovato e con una efficienza energetica superiore a quella che aveva in passato; in particolare la sua potenza efficiente di 23.1 MW è in grado di produrre mediamente circa 79 milioni di kWh annui, pari al fabbisogno energetico di 30.000 famiglie. Grazie a questa energia elettrica da fonte rinnovabile, sarà evitata in atmosfera l’emissione di 56.000 tonnellate di CO2. L’investimento complessivo di Enel è di 23 milioni di euro.
L’impianto di Piano della Rocca è stato ristrutturato anche nella sua componente artistica e storica. Si è infatti proceduto al restauro delle opere risalenti agli anni ’40, create sullo stile liberty dell’epoca, dallo scultore livornese Angiolo Vannetti e dall’architetto fiorentino Ugo Giovannozzi che abbelliscono l’edificio della Centrale. Le opere sono state presentate questa mattina, dopo il taglio del nastro, insieme al nuovo monumento eretto all’esterno della Centrale e ad una pubblicazione inedita che racconta la storia di Giovacchino Dallan, il capo centrale che durante la seconda guerra mondiale salvò l’impianto dal tentativo di distruzione tedesca. La giornata si è conclusa con l’inaugurazione del nuovo Centro ricreativo, ex scuola di Piano della Rocca, ristrutturata da Enel in collaborazione con il Comune di Borgo a Mozzano ed oggi a disposizione dei cittadini per attività culturali, ricreative, sociali e culturali.
"Sono particolarmente lieta di essere presente in questa giornata che segna il recupero di una delle centrali idroelettriche più significative della Toscana. Questo intervento ha restituito al territorio una risorsa importante dal punto di vista energetico ma anche storico e culturale” ha detto l'assessore regionale all'ambiente e all'energia Anna Rita Bramerini “l'idroelettrico è la seconda fonte rinnovabile per potenza e produzione in Toscana dopo la geotermia e conosce tuttavia ormai da anni una fase stazionaria dovuta per lo più alla riduzione della risorsa e a esigenze particolari come la garanzia del minimo deflusso vitale. Per questo, al netto delle centrali storiche, il Piano energetico regionale favorisce lo sviluppo del mini idroelettrico. Con la ristrutturazione della centrale di Pian della Rocca l'energia idroelettrica prodotta in Toscana farà un balzo in avanti passando dai 337MW, con una media annuale di produzione pari a 716 GWh, a 360 MW, quindi con un incremento di circa il 10%. Il che contribuirà in modo sostanziale ad avvicinarci agli obiettivi fissati dal Piano energetico regionale al 2020 che segnano 860 GWh".
“Questa è una giornata importante” ha detto Amelio Brunelli “perché dopo tre anni di intensi lavori Enel Produzione ha portato a nuova vita una delle centrali idroelettriche più importanti e più belle della valle del Serchio, dove sono presenti 17 impianti e 12 invasi Enel che contribuiscono per circa il 9% del fabbisogno energetico delle province di Lucca e Pistoia. Si tratta di un recupero che costituisce una ricchezza per la Toscana rinnovabile, ma anche per la storia industriale dei territori della Valle del Serchio e del nostro Paese”.
“Oggi qui a Piano della Rocca” ha osservato il Sindaco Poggi “avviene l’incontro perfetto tra un glorioso quotidiano fatto di «…storie di uomini, lavoro ed affetti» ed un futuro che è già presente nell’alta tecnologia sostenibile della nuova Centrale idroelettrica e nell’ex Scuola recuperata e restituita alle nuove generazioni”.
“Il fiume Serchio” ha detto il Prof. Raffaello Nardi “svolge, da sempre una funzione vitale per tutta la vallata e per la parte terminale del suo percorso nelle province di Lucca e di Pisa, sia in termini di produzione di energia con le centrali Enel, ma anche sul fronte idropotabile, agricolo, idrico, turistico e culturale. L'Autorità di bacino lavora per mantenere questo equilibrio, in collaborazione con le istituzioni e con Enel. Ringrazio Enel, che ha valorizzato oggi tecnologicamente la centrale idroelettrica di Pian della Rocca, a me particolarmente ricca di ricordi, perchè ha recuperato anche una preziosa testimonianza storica, con il ricordo del suo primo capocentrale, Giovacchino Dallan, mio suocero, che durante l'ultima guerra salvò l'impianto dalle distruzioni tedesche”.
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