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Ha preso via ieri a Petralia Sottana il meeting sulla Legalità che si tiene nei comuni di Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Castellana Sicula.
Intitolato: “Tre giornate sulle Madonie per la Legalità – dall’Analisi alla proposta”, l’iniziativa, portata avanti dal movimento di giovani che si sono indignati innanzi al continuo clima di tensione venutosi a creare all’inizio dell’estate scorsa dopo l’ennesima vile intimidazione al sindacalista della CGIL, Vincenzo Liarda, e alla questione relativa l’assegnazione del bene di Verbumcaudo confiscato alla Mafia, è un momento per analizzare il fenomeno mafioso e comprendere quali possano essere le cause del suo proliferarsi.
Perché tanto interesse per l’hinterland madonita, quali sono le attuali mire della criminalità organizzata, come convive e si insinua nel tessuto socio economico del comprensorio, che tipo d’intrecci instaura con i cosiddetti “colletti bianchi” e cosa sta facendo la politica per contrastare il fenomeno? Questi e tanti altri sono gli interrogativi emergono quando ci si interroga sul fenomeno mafioso. Ad aprire il convegno-dibattito il giornalista del mensile “S”, Riccardo Lo Verso, che ha svolto il ruolo di moderatore e intercalando con delle considerazioni sulle argomentazioni del dibattere.
A nome del Comitato spontaneo è intervenuta Eliana Polizzi che ha illustrato le ragioni del convegno, di cui lei stessa è stata una delle principali promotrici. Il sindaco di Petralia Sottana, dopo i saluti a nome del comune, è entrato nel merito della questione mettendo in evidenza molti aspetti che favoriscono l’attecchimento delle ingerenze mafiose e ha posto l’accento sulle difficoltà a fronteggiare il fenomeno da parte di chi intende amministrare nella trasparenza e nel rispetto della legalità.
A seguire è stato l’intervento dell’on. Gaetano Armao, assessore regionale all’economia, che ha anticipato la sua visita già in programma nella giornata a Polizzi Generosa. L’On. Armao ha posto la questione su come sia importante difendersi alla Mafia, infatti afferma che “resistere alla Mafia può fare guadagnare”, spingendo le imprese a resistere al racket attraverso degli incentivi alle imprese che denunciano. L’obiettivo secondo quanto annunciato dall’assessore è “…la legalità come tratto qualificante dell’autonomia”.
A seguire è stato l’intervento del Sostituto Procuratore D.D.A. di Palermo, Gaetano Paci, Presidente della Fondazione Progetto Legalità Onlus. Il magistrato, argomentando su l’indagine d’inchiesta e il fenomeno mafioso, ha posto la questione su svariate problematiche a partire sull’esiguità di risorse e di strumenti a disposizione per le indagini d’inchiesta e per controllare i fenomeni criminosi.
Paci ha poi sollevato la tematica intercettazioni e l’utilità fisiologica che rivestono, nel combattere la criminalità organizzata ad alti livelli e più ardua da perseguire senza le opportune tecnologie di cui oggi si può disporre. Le intercettazioni, così tanto criminalizzate, dice il dott. Paci, quasi fossero una patologia da debellare, sono tornate utili per accertare molti casi di criminalità sanitaria, economica e anche mafiosa. Un uso improprio delle intercettazioni, per mera lotta politica, ha di fatto screditato una risorsa utile per le indagini. A venir meno, afferma ancora Paci, è oggi perfino la figura del collaboratore di giustizia che un tempo rappresentava una risorsa attualmente a rischio ridimensionamento.
A prender parola ancora Enrico Bellavia, giornalista di Repubblica, che non ha lesinato critiche a nessuno; dalla politica all’imprenditoria, spesso collusi e compiacenti. Definendo gli imprenditori non timorosi di denunciare, ma conniventi, pur di sopravvivere, alle iniziative della criminalità organizzata. Subito dopo è intervenuto il Dr. Leonardo Agueci (nella foto), procuratore aggiunto del Tribunale di Palermo e vittima di recenti intimidazioni. A concludere, il già lungo ma interessante convegno, due donne: Chiara Pracchi, giornalista di Narcomafie e Anna Petrozzi, caporedattrice di Antimafiaduemila. La sera è stata allietata da uno spettacolo musicale con giovani artisti locali.
Le altre due giornate in calendario oggi a Polizzi Generosa, dove si parlerà di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, con l’intervento del Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, Calogero Speziale, presidente della Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia, Vincenzo Liarda, sindacalista della C.G.I.L. e tante altre personalità. L’ultima giornata d’incontro è prevista domani 11 settembre al centro F.E.S.R. di Castellana Sicula, in località Passo L’Abate. In tale sede verrà proiettato il cortometraggio “Io vivo” di Marina Paterna, premio Chinnici per la fotografia, selezionato al FilmFest a Taormina nel 2009. La seratà si concluderà in piazza San Francesco a Castellana Sicula con uno spettacolo musicale inserito nel contesto una festa di paese.
Foto di Alessandro Macaluso
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