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Grande festa in paese per la prima visita pastorale di Mons. Raspanti, vescovo di Acireale.
“Noi gioiamo pienamente nel Signore, e la nostra anima esulta nel Dio nostro salvatore” con queste significative parole del profeta Isaia l’Arciprete don Roberto Fucile ha accolto Sua Ecc. Mons. Antonino Raspanti vescovo di Acireale, domenica 11 dicembre nella gremita Basilica della Madonna della Catena a Castiglione di Sicilia. Il clima che si respirava era di grande festa ed attesa per la prima visita del Vescovo, che ha presenziato la liturgia e con amore filiale si è rivolto ai numerosi presenti ricordando l’importanza della fede e della speranza.
Due valori – ha ribadito Mons. Raspanti – importanti per poter affrontare la quotidianità e le difficoltà di un periodo di crisi come quello attuale che sta interessando l’intera Nazione e di cui il comune etneo non è immune. Sicuramente rimarrà uno degli incontri storici per l’Arcipretura castiglionese, perché il calore umano e cristiano che il Vescovo ha profuso non potranno mai essere dimenticati. Possiamo ben affermare che si sentiva la necessità di un incontro che unisse tutte le Parrocchie presenti sul territorio comunale attorno all’altare.
Difatti oltre all’arcipretura parrocchiale “Santi Pietro e Paolo” che si estende dal centro storico sino la frazione di Verzella e la parrocchia “Buon Pastore” nelle frazioni di Mitogio e Gravà, seguite spiritualmente e fattivamente dall’arciprete don Roberto e da padre Salvatore Treffiletti, operano sul territorio comunale anche la parrocchia “Sacro Cuore” che comprende le frazioni di Solicchiata e Rovitello curata dal padre Orazio Triolo, la parrocchia “Maria SS. del Rosario” nella frazione di Passopisciaro curata dal padre Nino Imbiscuso.
Ad accogliere Sua Ecc. Mon. Antonino Raspanti erano presenti il Sindaco di Castiglione, il dott. Claudio Scavera, il comandante della stazione dei carabinieri Giovanni Grasso e il comandante dei vigili urbani Di Carlo. Il discorso di accoglienza fatto dall’Arciprete ha soprattutto consentito a Sua Eccellenza di poter conoscere sia il presente che il passato di un centro dalla millenaria storia.
Ha ricordato difatti don Roberto: “come il paese, definito piccolo Presepe, possiede bellezze naturalistiche ed architettoniche di inestimabile valore, ricco di storia e per tanti secoli luogo di cultura e di fede donando i natali a tanti uomini e donne santi. Ma ciò che accomuna tutti e rende ricchi di speranza è la devozione a Maria SS. della Catena venerata dal secolo XV secolo. Dal 1809 a seguito di un miracolo ove prodigiosamente arrestò la lava dell’Etna che minacciava di invadere e distruggere la parte più bella e più ricca del territorio, la devozione si allargò ai fedeli dei comuni vicini rendendo la Basilica un importante luogo di affidamento a Dio per mezzo di Maria”.
Ma nella storia del paese grande importanza ha avuto l’impegno e la presenza di arcipreti e uomini di fede illustri. Tra questi: l’Abate Giuseppe Coniglio vissuto nel XVII secolo che si è prodigato per la costruzione dell’ospedale e dell’orfanotrofio, l’Arciprete Gioieni che nel Settecentesco ha abbellito il paese sia sotto l’aspetto architettonico che negli arredi sacri, il sacerdote l’Arciprete Giambattista Calì Sardo, al quale si deve la fondazione della Biblioteca Villadicanense, la più importante della Valle dell’Alcantara, e in tempi più recenti mons Gaetano Alibrandi arcivescovo e nunzio apostolico in Irlanda, morto nel 2004.
Ma l’incontro soprattutto è stato incentrato sul desiderio e la necessità della Parrocchia di Castiglione che, sotto la guida del giovane Arciprete, crede nel miglioramento sociale che può essere raggiunto con il coinvolgimento, la circolarità educativa e la collaborazione di tutti.
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