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Sicilia
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Scritto da Ufficio Stampa
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Lunedì 30 Aprile 2012 16:48 |
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Per conoscere e proteggere il mare e le sue risorse, apertura dei campi di ricerca e corsi estivi organizzati alle isole Eolie.
NECTON Marine Research Society e DELPHIS Aeolian Dolphin Center di Salina, offrono a tutti la possibilità di partecipare ai campi estivi di ricerca sull’isola di Salina, una delle sette perle dell’arcipelago delle isole eolie. L’isola è stata scelta perché oltre ad essere bellissima, con una vegetazione lussureggiante (è l’isola più verde e la più alta dell’arcipelago), con la presenza di innumerevoli specie di flora e fauna, in alcuni casi endemiche,si trova al centro dell’arcipelago, e la posizione strategica permette di effettuare i monitoraggi in tutta l’area.
AEOLIAN CETACEAN RESEARCH, La ricerca che studia delfini, balene e capodogli nell’area dell’arcipelago delle Eolie:
L’Aeolian Cetacean Research è l’unico programma di ricerca a lungo termine sulle diverse specie di cetacei presenti nelle acque dell’Arcipelago delle Eolie, nato allo scopo di conoscere nel miglior modo possibile le abitudini che legano i mammiferi marini a questo particolare ambiente. Il monitoraggio viene effettuato in un’area molto ampia impegnando risorse umane e non solo per esaminare al meglio due habitat di fondamentale importanza per capodoglio, balenottera comune, delfino comune, stenella striata, globicefalo, grampo e tursiope specie oggetto della ricerca. Il progetto di ricerca si svolge tra Capo Milazzo e le acque dell’intero Arcipelago Eoliano, formato da 7 isole, tutte di origine vulcanica: Vulcano, Lipari, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea.
Le isole sono circondate da un mare molto profondo e ricco, un'area di notevole importanza per lo studio dei cetacei. Pochi sanno ad esempio che molti capodogli si riuniscono in queste acque per riprodursi. Le profonde acque dell’arcipelago sono particolarmente ricche in nutrienti, cosa che determina una considerevole presenza di plancton, pesci e cefalopodi. Queste specie rappresentano le prede elettive dei cetacei, che in quest'area si trovano in concentrazioni molto elevate. La base logistica si trova sull’isola di Salina che incastonata al centro dell’Arcipelago delle Eolie è sicuramente uno dei luoghi migliori dell’intero Mar Mediterraneo per accostarsi ai cetacei.
La posizione centrale dell’isola rispetto all’Arcipelago permette di spostarsi agevolmente da un punto all’altro dello stesso alla ricerca di questi meravigliosi animali e rappresenta un eccellente punto di partenza sia per chi ha deciso di iniziare un viaggio alla scoperta di questo mare e dei suoi più affascinanti abitanti, sia per chi (per studio o per lavoro) ha l’interesse di approfondire le proprie conoscenze sui cetacei. Negli anni passati sono stati raccolti dati importanti che ci stanno consentendo di comprendere meglio le dinamiche di popolazione dei cetacei che per motivi trofici o riproduttivi vivono stabilmente o si trovano di passaggio in queste acque. (http://www.necton.it/corsosuicetacei.asp)
MARINE TURTLE PROJECT, Un programma per studiare e proteggere le tartarughe marine alle Eolie:
Il Marine Turtle Project nasce dalla necessità di approfondire le conoscenze sulla biologia, l’ecologia e l’etologia della tartaruga comune Caretta caretta nel bacino del Mediterraneo.
Le isole di Vulcano, Lipari, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea, che insieme formano l’arcipelago delle Eolie, si trovano in un’area del Mediterraneo molto importante per la migrazione di questa specie. Inoltre numerosi sono i dati inerenti l’interazione tra le tartarughe marine ed alcuni attrezzi da pesca, a conferma ulteriore della presenza di individui di tartaruga comune nell’area nei periodi primaverili ed estivi. Scopo del progetto è studiare la distribuzione e la consistenza numerica degli individui di questa specie, la genetica e ricercare le ragioni ecologiche ed etologiche della sua presenza nei diversi periodi dell’anno attraverso osservazioni dirette nel loro ambiente naturale e dare la possibilità, a chi ha la voglia, di accostarsi allo studio di questi rettili marini. Anche in questo caso, il progetto di ricerca si svolge tra Capo Milazzo e le acque dell’intero Arcipelago Eoliano e la base logistica si trova nell’isola di Salina dove inoltre è presente la sede del DELPHIS Aeolian Dolphin Center che tra le tante attività, si occupa anche del primo soccorso delle tartarughe marine in difficoltà. (http://www.necton.it/corsosulletartarughe.asp)
LABORATORIO DI BIOLOGIA SUBACQUEA DELLE EOLIE, Conoscere la biologia marina delle Eolie:
Tra gli scopi più importanti del Laboratorio di Biologia Subacquea, vi sono il monitoraggio ed il censimento di diverse specie di organismi acquatici tra cui il riccio Paracentrotus lividus, specie estremamente sofferente è sempre meno presente per via del prelievo a scopo alimentare che in maniera molto rapida ne ha minato la sopravvivenza, e della Posidonia oceanica che tende a diminuire in maniera drastica soprattutto in quelle aree interessate dall’ancoraggio delle numerose imbarcazioni presenti specialmente durante il periodo estivo nelle acque delle Eolie. Il progetto di ricerca viene portato avanti monitorando attraverso la tecnica del visual census, la raccolta di dati ed il prelievo di campioni biologici sia di organismi animali che vegetali
Si potrà scegliere tra 3 opzioni:
1)Corso per chi possiede già il brevetto subacqueo che comprende 3 immersioni più 3 di snorkeling.
2)Corso per chi non possiede il brevetto e che volendo potrà ottenerlo partecipando al corso, infatti, grazie alla collaborazione tra DELPHIS Aeolian Dolphin Center ed il Diving Center AMPHIBIA che curerà tutti gli aspetti delle immersioni, sarà possibile conseguire un brevetto Open o Advanced ad un costo particolarmente conveniente.
3)Corso con attività di snorkeling che comprende 6 uscite. (http://www.necton.it/biologiasubacque.asp)
BIOLOGIA DELLA PESCA, l’attività di pesca alle Eolie e nel Tirreno meridionale:
Il corso, nasce allo scopo di offrire ai partecipanti le conoscenze sulla pesca dal punto di vista tecnico e socio economico, sul comparto siciliano della pesca e sulle problematiche derivanti dalle normative vigenti, fornire conoscenze di base sulla biologia e l’ecologia delle specie ittiche, sulle normative vigenti, sulle agevolazioni, sulle problematiche ambientali legate al prelievo non sostenibile della risorsa, sui problemi economici legati al mercato ecc....
Il progetto di ricerca si svolge tra Capo Milazzo e le acque dell’intero Arcipelago Eoliano. In questo mare molto profondo, ricco e di notevole importanza per moltissime tipologie di attività di pesca tipiche del Bacino del Mediterraneo, dall’uso delle nasse per gamberi ed aragoste alla pesca notturna ai cefalopodi, passando per il palangaro per medi e grandi pelagici, alla pesca con le reti da posta, fino all’utilizzo dei F.A.D. localmente chiamati “cannizzi” o caponare ed allo strascico, sarà facile accostarsi allo studio dell’ecosistema marino ed ovviamente al mondo della pesca professionale e rappresenta un eccellente punto di partenza sia per chi ha deciso di iniziare un viaggio alla scoperta di questo mare e dei suoi più affascinanti abitanti, sia per chi, per studio o per lavoro, ha l’interesse di approfondire le proprie conoscenze sulla biologia della pesca. Scopo del corso è quello di permettere ai partecipanti un’esperienza diretta sul campo della biologia della pesca. Dare loro l’esperienza e gli strumenti per comprendere le caratteristiche e le problematiche di un’attività economica e sociale di notevole importanza per l’economia. (http://www.necton.it/biologiadellapesca.asp)
Destinatari Tutte le persone interessate alla natura, al mare, agli animali, alla ricerca dei mammiferi marini, delle tartarughe nell’ambiente naturale, dei pesci, dei fondali marini ecc...Gli unici requisiti fondamentali sono tanta passione, tanto amore per il mare ed un minimo di spirito di adattamento.
Modalità e tempi di attuazione
I corsi saranno articolati in lezioni teoriche, in uscite in mare, in uscite di snorkeling, in immersioni ed in osservazioni da terra. Particolare attenzione verrà data alle metodologie di campionamento e alla strumentazione utilizzata per la ricerca.
Il mezzo nautico
Le uscite in mare saranno effettuate con "DENEB" un gommone a chiglia rigida di 7,50 metri che viene usato per la ricerca nelle acque delle Eolie. Questa imbarcazione, molto sicura, versatile, veloce e maneggevole, è equipaggiata con un motore da 115 hp che permette di avvicinarsi rapidamente alle aree interessate dalle varie attività di ricerca, zone in cui vengono osservati e monitorati i cetacei o le tartarughe marine, zone di pesca, punti d’immersione ecc.. il mezzo è inoltre provvisto di gps cartografico, plotter, ecoscandaglio, idrofono, registratore audio digitale, telecamera subacquea ed altra strumentazione necessaria alla raccolta dei dati scientifici e dei campioni. Il serbatoio di carburante da 150 litri permette una grande autonomia ed è completato con grandi e capienti gavoni utili a stivare merci ed attrezzature. Può ospitare fino a 12 persone.
Tutti i partecipanti, in funzione del corso, saranno coinvolti nelle uscite in mare e ad ognuno verrà assegnato un compito diretto alla raccolta dati ed alla loro successiva analisi, in modo da consentire a tutti di partecipare attivamente ad ogni fase della ricerca. Inoltre, i partecipanti, a fine corso dovranno essere in grado di utilizzare autonomamente tutti gli strumenti necessari alla ricerca come ad esempio: SCHEDE DI RACCOLTA DATI, PROTOCOLLI DI CAMPIONAMENTO, BINOCOLI, GPS, DAT, IDROFONI, SONDE DI TEMPERATURA, ED ECOSCANDAGLI, MICROSCOPIO, MATERIALI DA CAMPIONAMENTO ECC...
Per informazioni e adesioni:
www.delphisadc.it -
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www.necton.it -
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Scritto da Ufficio Stampa
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Giovedì 26 Aprile 2012 18:02 |
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Greenpeace gruppo locale di Catania inaugura la mostra fotografica venerdì 27 Aprile 2012.
Un viaggio affascinante nell’ultimo polmone verde del mondo, tra bellezze naturali e pericolose minacce. Il carbone è uno dei nemici più pericolosi dell’equilibrio climatico del Pianeta. La battaglia per salvare il Pianeta dalla crisi climatica è una battaglia contro il carbone.
I gravi impatti non si devono solo alle emissioni di gas serra, ma comprendono anche la deforestazione e la distruzione di interi ecosistemi per le miniere, la contaminazione di suoli e di acque superficiali e di falda, la violazione di diritti umani sia dei lavoratori che delle comunità che vivono nei pressi delle miniere di estrazione del carbone, i prodotti di scarto delle lavorazioni che veicolano nell’ambiente composti tossici come mercurio e arsenico, le emissioni di polveri sottili in atmosfera con gravi danni per la salute dei cittadini.
E’ possibile visitare la mostra fino al 6 Maggio, tutti i giorni durante gli orari di apertura del teatro. Per info: www.teatrocoppola.it
L'appuntamento alle ore 18.30 presso il Teatro Coppola, sito in Via del Vecchio Bastione, 9. L’ingresso è gratuito e durante la serata verrà offerto un piccolo aperitivo.
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Scritto da Ufficio Stampa
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Domenica 22 Aprile 2012 22:28 |
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Un mega happening a Catania con 10 ore di live per un’intera giornata di festa.
Anche il capoluogo etneo avrà il suo “concertone” del primo maggio. Si svolgerà in piazza Università contestualmente alla prima edizione di “EnoChocolate”, la manifestazione dedicata al vino e al cioccolato che si inaugurerà il 27 aprile. Sarà un vero e proprio happening musicale, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23, tutto dedicato all’esaltazione e valorizzazione degli artisti locali.
Un “1 maggio made in Sicily” durante il quale si esibiranno artisti e band di musica rock, reggae, italiana per un totale di circa 30 tra gruppi musicali e solisti. Tra i cantanti che saliranno sul palco di questo speciale “concertone” spiccano Vivi Calderon (nella foto), giovane cantante reduce dal talent "Star Academy" di Raidue e il piccolo Manuel Sciacca, di 8 anni, che si è esibito nella seconda edizione di "Io canto" a Mediaset.
A cantare i brani più famosi ci saranno anche Eleonora Foti, Gabriele Vasta, Lara Lo Carmine, Adriana Duello, Alfonso Marletta, Simona Cosentino, Andrea Bellina. Sono addirittura sedici i gruppi musicali che hanno finora aderito e che condivideranno il palco che sarà allestito in piazza Università. A far sentire le loro note saranno infatti i Clan Destiny, Desea, The Silver, Mustang, Ormuna, Dinastia, Scolari Carbonizzati, Original Sicilian Style, Art Time, Pink's One, Logaut, Unknown, The Acoustic Sunlight, Effetto Smile, Art Time, Alchimia.
L’elenco potrebbe essere destinato ad aumentare considerato che è stato aperto un contest per lanciare la possibilità di partecipare all’evento musicale tutto dedicato a Catania e alla musica made in Sicily. Il “concertone”, con oltre dieci ore di musica live, è una delle iniziative collaterali di “EnoChocolate”, la rassegna dedicata al vino e al cioccolato organizzata dall’associazione “Scenari Mediterranei” in sinergia con l’agenzia Ad Maiora di Giuseppe Tringale, con il patrocinio del Comune di Catania, della Regione Siciliana e con il supporto dell’agenzia Eikon di Alessio Costa e dell’associazione La Diogene presieduta da Turi Piana. “EnoChocolate” dal 27 aprile al primo maggio trasformerà piazza Università in un’oasi del gusto con stand, degustazioni, laboratori, workshop alla presenza degli esperti vitivinicoli e dei migliori maestri cioccolatieri siciliani. Una kermesse che prevede anche varie iniziative collegate. Per il giorno d’apertura è stata programmata una sfilata e l’elezione di Miss EnoChocolate, concorso dedicato alle ragazze di età compresa tra i 14 ed i 30 anni in collaborazione con Davide Giuffrida dell’agenzia “Show Business”. Spettacoli di danza, teatro e musica nelle rispettive sere successive ed infine l’atteso concerto del primo maggio in collaborazione con Luca Zuccarello dell’agenzia “Team2003” e con il patrocinio del Comune di Catania.
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Mercoledì 18 Aprile 2012 23:55 |
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A denunciarlo è l’Associazione SiciliAntica con una lettera inviata al Sindaco del Comune di Termini Imerese e alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo.
Le incisioni si trovano nell’interessante riparo di Borgo Scuro, un sito scoperto nel 1985, dove sono stati rinvenuti frammenti di selce e quarzite con punte a dorso abbattuto, utensili tipici del Paleolitico finale siciliano. Nella parete rocciosa un po’ aggettante all’altezza del piano di calpestio su una parete molto levigata sono state rinvenute, dallo studioso di preistoria siciliana Giovanni Mannino, delle incisioni lineari risalenti a circa 13.000 anni fa: tra le prime scoperte in Europa. Un rinvenimento di grande intereresse a cui va aggiunta, come scrive ancora lo stesso ricercatore, l’ipotesi che uno scavo possa rilevare anche altri graffiti lineari o figurati.
“Ma oggi l’importante sito preistorico versa in uno stato di totale incuria e di completo abbandono, - scrive Alfonso Lo Cascio, della Presidenza regionale SiciliAntica. L’area quasi introvabile tra la vegetazione alta è invasa da rifiuti. Fino a qualche tempo fa il luogo era addirittura recintato e utilizzato dal proprietario come porcilaia. Una situazione che non fa onore al prestigioso riparo paleolitico”.
“Per questo motivo - conclude Alfonso Lo Cascio - chiediamo un intervento che possa portare al recupero dell’area e ad una sua tutela. In un momento in cui si parla di valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del territorio, il riparo di Borgo Scuro, con le sue ancora misteriose incisioni lineari, potrebbe essere parte di un originale itinerario turistico attraverso i luoghi della preistoria di Termini Imerese. Purtroppo siamo convinti che gli amministratori comunali, cioè coloro a cui spetta per legge la tutela e la salvaguardia e alla valorizzazione dei beni culturali della città, probabilmente non sanno nemmeno dove si trova il sito”.
“Termini Imerese vanta una grande tradizione negli studi sulla presenza dell’uomo preistorico nel territorio. Basti pensare che la prima scoperta di un sito dell’Età della pietra risale al 1871 per opera dell’erudito sacerdote Carmelo Palumbo che rinvenne in una contrada di Termini i segni dei nostri antichissimi padri, allorquando traevano vita nomade e quasi selvaggia. Successivamente a quel primo ritrovamento, che si inseriva nel grande fermento di ricerche che in Europa avrebbe portato alla nascita della moderna paletnologia, le scoperte si moltiplicarono, contribuendo a delineare le varie facies culturali che si sono succedute, in una dozzina di millenni, nel territorio.
 Sulla base delle ricerche fin qui effettuate si ritiene che il territorio termitano sia stato frequentato da gruppi di cacciatori e raccoglitori paleolitici (all’incirca 13000–8000 a. C.) e poi da comunità umane che hanno percorso tutto l’arco della preistoria, come dimostrano i reperti custoditi nei Musei di Termini Imerese e Palermo.
Ciò che conosciamo lo dobbiamo a chi, con passione, nel corso di lunghi decenni, ha dedicato parte del proprio tempo alla ricerca dei segni lasciati dall’uomo sin dalla sua prima apparizione nel nostro territorio. La maggior parte delle scoperte furono realizzate nella seconda metà dell’Ottocento, all’alba delle ricerche paletnologiche nel nostro paese, per opera di due amici: Carmelo Palumbo, sacerdote, ed il geologo Saverio Ciofalo, termitani entrambi, ai quali si unì successivamente l’erudito Giuseppe Patiri. Senza dimenticare, nell’arco di un secolo, il prezioso contributo di studiosi come Luigi Mauceri, Ettore Gabrici, Jole Bovio Marconi, Paolo Graziosi, Carmela Angela Di Stefano, Giovanni Mannino, Stefano Vassallo, Sebastiano Tusa, e le diverse personalità straniere, come il Von Andrian, lo Schweinfurth, il Vaufrey, che all’inizio del secolo scorso, richiamati dalle scoperte avvenute, visitarono il territorio.
Circa 140 anni di studi e ricerche nel territorio hanno portato alla scoperta di grotte e ripari che raccontano della significativa presenza dell’uomo dal paleolitico all’Età del Ferro, a partire dal celebre Riparo del castello, al Riparo di Contrada Franco, alla grotta Geraci, Pileri, Natali, alla grotta Di Novo, Pernice, Navarra e altri ancora, tra cui il Riparo di Borgo Scuro dove sono state rinvenute le misteriose incisione lineari”.
Nelle foto lo stato del Riparo preistorico di Borgo scuro.
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Scritto da Ufficio stampa
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Lunedì 02 Aprile 2012 21:55 |
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Concorso per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Scade il 30 aprile il termine per la presentazione delle domande per la partecipazione al concorso “Buone Idee in COMUNE”, bandito dall'AnciSicilia in collaborazione con l'Inpdap Sicilia L'iniziativa, che punta ad immaginare un'amministrazione che funzioni meglio e sprechi di meno, intende coinvolgere i giovani stimolandoli ad una riflessione, nella doppia veste di cittadini e di possibili futuri amministratori.
Attraverso “Buone Idee in COMUNE” si vuol migliorare la fruibilità dei beni comunali, l'efficienza e l'efficacia dei servizi per il cittadino, per le imprese ed il contenimento della spesa. Il concorso si inserisce nel progetto “Percorso virtuosi: buone pratiche dei comuni siciliani” e premierà le proposte degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado dei comuni siciliani, figli e orfani di dipendenti della pubblica amministrazione iscritti all'Inpdap, e figli e orfani di pensionati Inpdap.
L'elaborato dovrà consistere nella descrizione dell'idea in un testo di massimo 750 parole per i ragazzi delle scuole medie e di 1500 per quelli delle scuole superiori. Ai premiati saranno distribuiti trenta ebook e trenta tablet. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa all'indirizzo
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