il Titolo Giornale Periodico Online di Arte Cultura Spettacolo e Attualità   Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 07/06/10     ROC 20453     P.I. 01219600119
Lunedì 06 Febbraio 2012

Pubblicità

Banner

+ Visibilità a - Costi

Visibilità a - Costi

Visite Globali

Visite Globali

Visite dal Mondo

Visite dal Mondo

Visite dall'Italia

Visite dall'Italia

Le seguenti statistiche vengono aggiornate mensilmente

a



+ Visibilità a - Costi


Per ulteriori informazioni o prenotazioni in merito

uno staff sempre pronto a rispondere ad ogni Vostra esigenza
*
al seguente indirizzo emai:
info@iltitolo.it

Ricerca Nel Giornale

GSearch

 
Notizie Puglia
Domani Mi Sposo Stampa E-mail
Puglia
Scritto da Roberto Pansini   
Sabato 26 Novembre 2011 17:21

La prima guida gratuita (MarzaPane produzione) con novità e suggerimenti per organizzare il proprio matrimonio in puglia.


Domani Mi SposoÈ il sogno di tutti: avere un matrimonio celebrato e festeggiato in maniera unica e splendida, pianificato e progettato, naturalmente secondo i desideri dei promessi sposi. È possibile rivolgersi al wedding planner professionista così come è possibile pianificare il matrimonio da soli.

Nel secondo caso è opportuno il coinvolgimento e la distribuzione del lavoro tra i membri della famiglia e gli amici. In questo tipo di pianificazione di nozze, in cui bisogna programmare tutto da soli, il budget è sicuramente l’aspetto più importante da seguire con estrema attenzione.

Una volta definito il budget a disposizione, si comincia a pensare al tema del matrimonio. C’è chi sceglie le nozze rurali, in campagna o masseria, chi preferisce il mare, chi le dimore storiche, chi preferisce seguire la tradizione e chi invece opta per il matrimonio di tendenza.

Le tendenze in tema di matrimonio cambiano di frequente. Sono quasi sempre fortemente influenzati da film e celebrità.

Questo weekend, sabato 26 e domenica 27 novembre, presso il Fashion District di Molfetta sarà possibile ritirare una copia gratuita del nuovo numero "DOMANImiSPOSO" la prima guida del terriorio con novità e suggerimenti per organizzare il proprio matrimonio.

Orario di ritiro guida dalle ore 10 > 13 e nel pomeriggio dalle 17 > 21

 

 
Le casette e il piccolo angelo Stampa E-mail
Puglia
Scritto da Massimo Negro   
Martedì 22 Novembre 2011 17:18

Piccole costruzioni in pietra di palazzi e torri, erette tra favola e realtà nell’antico Castello di Noha, Lecce.


Le casette e il piccolo angeloI bambini entrarono nella stanza cercando di far meno rumore possibile. Sapevano di trovare la nonna come al solito seduta su una vecchia sedia dietro l’uscio, addormentata in posizione così precaria che chiunque sarebbe caduto al suo posto, ma non lei. Con le spalle avvolte da una copertina di lana che lei stessa aveva fatto lavorando ai ferri e con una borsa d’acqua calda sulle gambe, la nonna sentì i due bambini che si avvicinavano di soppiatto ma non aprì gli occhi, continuando a far finta di dormire. Solo quando il più piccolo dei due, accovacciato ai suoi piedi, iniziò a giocare con i pendagli della copertina finse di svegliarsi quasi di soprassalto – “Ehi voi due che ci fate qui? Mi avete fatto prendere uno spavento, pensavo fossero i ladri”.
I due bambini iniziarono a ridere, contenti di aver fatto una sorpresa alla loro nonnina.

“Nonna, nonna … ci racconti una favola?” - dissero quasi all’unisono. La nonna sapeva che ai nipotini piacevano le sue storielle e a lei piaceva raccontarle – “E quale favola volete che vi racconti?”.
“Quella del piccolo principe … si, quella del piccolo principe” -  “Dai nonna, … dai nonna!”.
“Va bene” - disse la nonna - “ma prendete due sedie e alzatevi da terra, altrimenti se vi raffreddate chi sente vostra madre!” I due nipotini presero due vecchie sedie impagliate e si sedettero quanto più vicino possibile alla loro nonnina pronti ad ascoltare la storia.

C’era una volta un piccolo principe che viveva nell’antico Castello di Noha provincia di Lecce. Purtroppo il piccolo era nato affetto da una rara malattia che gli impediva di uscire dalla sua stanza, e a nulla erano valse le tante cure e visite di dottori provenienti da tutto il mondo. Purtroppo niente e nessuno era riuscito a guarirlo. Nonostante questa grave limitazione e l’impossibilità di uscire all’aperto a giocare come gli altri bambini, il piccolo principe cercava di non annoiarsi e di divertirsi con i tanti giochi con i quali i suoi genitori  riempivano la sua stanza. Al piccolo piaceva in particolare disegnare case e palazzi, ricche di ghirigori ed elaborati  fregi. La sua passione era tale che si divertiva a riprodurre i più belli su una delle pareti della sua stanza, tracciando con la matita schizzi di grandi palazzi, torri e castelli, immaginando di poter passeggiare intorno o di vivere come un grande cavaliere pronto ad intraprendere eroiche avventure.

Al principino sarebbe tanto piaciuto provare a realizzare sull’ampio terrazzo del castello le sue opere per farle vedere a tutti, ma sapeva benissimo che non poteva uscire e suo padre non permetteva che giocasse nella sua stanza con pietre o altri materiali simili, giudicandoli giochi non degni di un principe. Purtroppo un giorno il bambino iniziò a stare più male del solito e le sue condizioni peggiorarono rapidamente.

Una notte mentre dormiva, venne svegliato da strani bagliori. Aprì lentamente gli occhi, convinto che fosse entrata nella stanza sua madre con una candela per vedere come stava, come solitamente accadeva durante quelle notti di apprensione. Ma quello che vide lo lasciò a bocca aperta per lo stupore. Una bellissima e splendente figura femminile gli apparve innanzi avvolta da un mantello stellato. La donna lucente si avvicinò lentamente al letto del piccolo. Il suo viso sorridente e il suo sguardo pieno di amore ebbero l’effetto di tranquillizzare il principino che si mise a sedere sul letto come se si trovasse in compagnia di un’amica, ma ancora incapace di proferire parola.

“Ciao piccolo principe” - disse la donna - “Dimmi cos’è che più desideri? Non aver paura!”
Il piccolo prese coraggio  e disse - “Io vorrei tanto che i palazzi e le torri che disegno venissero costruite, anche se in miniatura. Purtroppo io non posso, ma mi piacerebbe tanto che altri li potessero vedere”.
“Non ti preoccupare piccolo mio, tu ora riposa” - e così come era apparsa, la donna scomparve.

L’indomani mattina una guardia allarmata corse in gran fretta a svegliare di buon’ora il Signore del Casale. Strane costruzione in pietra, piccoli palazzi e case, erano state costruite da qualcuno nella notte sul terrazzo del Castello. Il nobile si fece accompagnare dalla guardia sul posto a vedere con i propri occhi quello che gli veniva raccontato. Credendo che fossero state costruite dal figlio uscito di soppiatto, andò nella sua stanza e gli fece una gran sfuriata ricordandogli che non poteva assolutamente uscire a causa delle sue condizioni di salute, e che per punizione le avrebbe fatte abbattere. Guai a lui se fosse uscito nuovamente.
Il piccolo provò a spiegare che non era stato lui e che non si era mai allontanato dalla stanza, ma il genitore non gli credette e la sgridata andò avanti finché non si trovò costretto a promettere di non uscire più di nascosto.

Quella notte, come la precedente, la donna lucente apparve nuovamente al piccolo.
Questa volta il principino non aspettò che fosse la Signora a parlare e le chiese – “Com’erano?”.
“Bellissime, come i tuoi disegni” - rispose la donna lucente. E quella notte ripeté nuovamente la domanda - “Dimmi cos’è che più desideri? Non aver paura!”. Il principino ci pensò un po’ su e rispose - “Io vorrei tanto che i palazzi e le torri che disegno venissero ricostruite ancora più grandi e più belle”.
“Non ti preoccupare piccolo mio, tu ora riposa” - e così come era apparsa, la donna scomparve.

All’indomani il Signore del Casale era ancora più infuriato del giorno precedente. Fece nuovamente abbattere le casette e dopo una strigliata ancora più sonora al figlio, fece mettere di guardia alla porta della stanza un soldato con l’ordine tassativo di non farlo uscire per nessuna ragione.
Quel giorno purtroppo le condizioni del piccolo principe si aggravarono. I medici chiamati al suo capezzale uscirono sconsolati dichiarandosi impotenti.

Nonostante stesse molto male il bambino anche quella notte aspettò l’apparire della Signora dal mantello stellato, e come le notti precedenti, ella apparve circondata da una luce ancora più splendente.
Si avvicinò al letto e amorevolmente gli accarezzò una guancia - “Dimmi mio piccolo principe, cosa vuoi che io faccia per te?”.
Il bambino rispose – “Vorrei tanto che tu ricostruissi le mie casette, falle più belle di prima, le più belle del mondo,  e che nessuno, neanche mio padre le possa distruggere”.

“Mio piccolo caro” – rispose la donna lucente – “non sono io ma è il tuo amore che le costruisce come tu le desideri. Farò ciò che mi chiedi, ma non posso prometterti che nessuno le distrugga nuovamente. Purtroppo io nulla posso contro la volontà di voi uomini. Le casette vivranno finché qualcuno si occuperà di loro, finché gli uomini sapranno custodire l’ambiente in cui vivono e si prenderanno cura dei doni che hanno ricevuto. Contro un animo ingrato e insensibile io nulla posso. Tutto è rimesso alle vostre scelte”.

La Signora dal mantello stellato abbracciò forte il piccolo principe e prendendolo per mano gli disse - “Vieni con me ora, ti porto da mio figlio che ti aspetta. Sai, lui da piccolo era un falegname e sono sicura che assieme costruirete giochi e palazzi bellissimi”.
L’alba del giorno dopo fu accolta da dolore e pianti. Tutto la popolazione del Casale si strinse affranta attorno al Castello alla triste notizia della morte del piccolo principe. Nessuno mancava, in particolare i bambini.
Il Signore del Casale si affacciò alla finestra  per ringraziare tutti per la grande dimostrazione di affetto, ma mentre parlava alla folla il grido di meraviglia di un bambino attirò l’attenzione dei presenti.

“Guardate! Guardate!” - gridò a voce ancora più alta il bambino – “ le casiceddhre! le casiceddhre!”.

Sul terrazzo erano nuovamente apparse delle piccole costruzioni in pietra,  palazzi e castelli, così belle che splendevano come il sole abbagliando i presenti. Un alone di luce le circondava, e quel giorno ci fu chi giurò di aver visto le figure di un bambino e di un ragazzo accovacciati accanto ad esse intenti a costruirle.
Da quel giorno un editto vietò che nessuno recasse danno alle casette del piccolo angelo di Noha.

Nonna e bimbi rimasero per un po’ in silenzio, finché uno dei due avvicinandosi all’uscio e guardando attraverso il vetro le piccole casette sull’altro lato della strada disse – “Nonna, ma tu hai mai visto il piccolo angelo?”.
“No cari miei, non l’ho mai visto. Ma sono sicura che, finché ci saranno le piccole casette, lui sarà lì a vegliare su di noi”.

Le piccole costruzioni in pietra di palazzi e torri furono costruite da un certo Cosimo Mariano che visse a cavallo tra ‘800 e il ‘900.  Lui stesso si definiva “mastro”. Sono all’interno del complesso dell’attuale palazzo baronale di Noha, che fu un castello sino al ‘500 prima di essere abbondantemente rimaneggiato. Le casette, o casiceddhre nel dialetto del luogo, si trovano sulla terrazza di una delle corti della casa baronale e i disegni sulle pareti, molto probabilmente opera dello stesso Mariano, si trovano all’interno dei una delle abitazioni del complesso baronale.
Le “casiceddhre” sono in stato di abbandono e versano in cattive condizioni. L’intero complesso è ora in vendita e sono in molti nel piccolo centro di Noha ad auspicare iniziative concrete per la loro salvaguardia.

Foto di Massimo Negro
http://massimonegro.splinder.com/

 

 
Alba dei Popoli 2011/2012 Stampa E-mail
Puglia
Scritto da Valentina Vantaggiato   
Domenica 20 Novembre 2011 18:57

Un mese di eventi di vario genere anche nella XIII^ edizione.


Alba dei Popoli 2011/2012Otranto, luogo simbolo del Mediterraneo, crocevia di culture, intreccio di etnie, come testimoniano molti suoi monumenti e la sua storia passata e recente, celebra il legame della Puglia con la civiltà mediterranea attraverso una rassegna di Arte, Cultura, Ambiente, Musica e Spettacoli. ”Alba dei Popoli” è un'iniziativa che prende spunto dalla forza simbolica esercitata dal primo sorriso del sole del nuovo anno all'Italia. La luce che giunge dall'Oriente illumina per prima proprio questa estrema frontiera dell'Europa.

La manifestazione, sin dalla sua prima edizione nel 1999, ha visto la presenza di numerosi artisti ed intellettuali di livello internazionale. Per fare qualche esempio, ricordiamo Goran Bregovic, Franco Battiato, Eugenio ed Edoardo Bennato, Vinicio Capossela, Nicola Piovani, Lou Reed, Pino Daniele, Mario Biondi, Roy Paci, Avion Travel, Giuliano Palma, Nina Zilli; registi tra cui Ferzan Ozpetek, Emir Kusturica, Manuel Pradal; oltre ad una lunga serie di rappresentanti istituzionali dei Paesi del Mediterraneo. Ogni anno, la Città dei Martiri, nel periodo delle festività natalizie, organizza la manifestazione programmando un mese di eventi di vario genere, per ricordare a tutti che la prima luce del nuovo anno giunge in Italia dal Salento, da Otranto.

L’Alba dei Popoli, da quest’anno, avrà un logo ufficiale. Fortemente voluto dall’Assessore allo Spettacolo del Comune di Otranto, Salvatore Sindaco, realizzato da Artemisia su incarico dell’ICM, il nuovissimo logo rappresenta il vecchio e il nuovo, il presente e il passato e l’alto significato simbolico della manifestazione nata tredici anni fa: “Abbiamo cercato di tenere insieme gli elementi caratterizzanti l’immaginario di Otranto”, dichiara l’Ass. Sindaco.

“La Cattedrale, il Castello Aragonese, il mare. E i suoi rimandi all’oriente, con il richiamo alla mezzaluna e ai minareti. Ma abbiamo voluto anche fare riferimento alla festa, visto che il logo, nel suo insieme, sembra un fuoco d’artificio. Insomma Otranto reale e immaginario come da sempre è l’Alba dei Popoli”.

L’Ass Sindaco sta lavorando da tempo al programma 2011-2012: “Ormai l’Alba dei Popoli è una manifestazione di riferimento per tutto il territorio regionale. E’ cresciuta nel tempo e racchiude una serie di eventi che si differenziano nel loro genere e che intendono intrattenere non solo i numerosi turisti che scelgono Otranto per trascorrere il Capodanno, ma anche i nostri concittadini. Anche quest’anno abbiamo presentato il programma con largo anticipo per dare la possibilità agli operatori turistici di promuovere pacchetti ad hoc”.

L’Ass. Salvatore Sindaco conclude con i ringraziamenti: “Nel programma vi sono diversi eventi organizzati dalle associazioni locali che ringrazio per la fattiva collaborazione e per l’attenzione che dimostrano quotidianamente nei confronti della Città. Il loro contributo è importante e la sinergia che si è creata fra loro e l’Amministrazione Comunale è proficua e significativa”.

Per info
www.comune.otranto.le.it

 

 
Diego Morga e Agnes Obel Stampa E-mail
Puglia
Scritto da Michele Casella   
Martedì 15 Novembre 2011 23:42

Jazz, pop e classica contemporanea saranno fulcro dell’appuntamento di giovedì 17 novembre ore 21.00 con TIME ZONES al Teatro Forma (Ba).


Diego MorgaSulla via delle musiche possibili. Opening act della serata sarà il concerto di DIEGO MORGA, pianista e compositore che ha dedicato la sua carriera e le sue opere alla sonorizzazione di opere filmiche, di danza ed a molte altre esperienze artistiche. A seguire ci sarà la performance di AGNES OBEL, la straordinaria artista di origini olandesi e di base a Berlino. La sua affezione per il pianoforte, la sua vena altamente creativa, la sua predisposizione al pop e la sua capacità di contaminare i generi l’hanno resa celebre in tutto il mondo e sabato scorso le hanno permesso di vincere 5 premi ai Danish Music Awards: Album dell’Anno, Migliore Album Pop, Miglior Debutto dell’Anno, Miglior Artista Femminile e Miglior Cantautore dell’Anno.

Pianista e compositore, sospeso fra jazz, post-minimalismo e musica da film, Diego Morga compone per la danza contemporanea e per cortometraggi, suonando e componendo con esponenti di rilievo del mondo della musica e della danza. Fra le sue più recenti collaborazioni sono da annoverare quelle musicali con Ferruccio Spinetti, Petra Magoni, Ginevra Di Marco e quelle nel mondo della danza con Oriella Dorella, Dino Verga e Larrio Ekson. Dopo il suo primo lavoro Esprimendo L’Impresso, pubblicato nel 2000, è poi arrivato Da Qui Passano i Venti nel 2007. Ospiti in quest’ultimo cd sono Sergio Rubini, Ferruccio Spinetti, Roberto Ottaviano, Pippo D’Ambrosio ed un quartetto d’archi.Agnes Obel

La cantautrice Agnes Obel è nata a Copenaghen, ha studiato presso l'Università di Roskilde, ma vive da anni a Berlino. Possiede il raro dono di una voce d’usignolo e un’innata eleganza. Ha appena pubblicato l’album di debutto “Philharmonics” (PIAS/SELF) ottenendo un successo formidabile in Europa, divenendo un vero caso. Dopo aver ottenuto i massimi riconoscimenti nella sua terra natale e in Francia, anche l’Olanda sembra impazzire per lei. Inoltre in Danimarca Agnes ha vinto il prestigioso Radio P3 Gold Awards per la categoria “Talento” ed il brano Riverside ha vinto il prestigioso premio Robert (premio cinematografico danese) come miglior canzone originale del film Submarino di Thomas Vinterberg.
“Piccole meraviglie intimiste, serene e sensuali, che devono tanto al folk quanto alla musica classica” - LES INROCKS
“Disegnando al piano dei ritornelli di squisita delicatezza, questo primo album cattura con la grazia”-  LE MONDE

17 novembre
ore 21,00
DIEGO MORGA
+
AGNES OBEL
biglietti: 15 euro + d.p.
@ Teatro Forma
Via Fanelli, 206/1 (Bari)
Infoline: 338.5957238

 

 
Manuale d’intelligence Stampa E-mail
Puglia
Scritto da Francesco Maggiore   
Martedì 08 Novembre 2011 22:41

Lunedì 7 novembre, presso il locale Cibus Mazzini di Lecce si è tenuta la presentazione dell’avvincente libro (Città del Sole Edizioni) della poliedrica giurista, storica, internazionalista e criminologa Antonella Colonna Vilasi.


Manuale d’intelligenceIl giudice Salvatore Cosentino ha presentato il testo con la moderazione del dottor Gianluca Pasca (presidente dell’associazione Kalos Manfredi Pasca), elogiando l’autrice sull’ottima capacità di sintesi di una materia così complessa come l’intelligence, in 120 pagine. Di essa possono essere date diverse definizioni; da una parte può essere ritenuta come un luogo oscuro dove uomini onnipotenti decidono le sorti del mondo.

La segretezza è intesa non come rinuncia ad un controllo della legalità, ma come sua radice, e aldilà della tecnologia, dietro l’intelligence vi è sempre l’uomo, e le sue attività sono finalizzate per la sicurezza dello Stato, esposto sempre di più ad eventi inaspettati. Può essere ritenuta come una casualità che si fa anche ordine, ma è il caos stesso a farla da padrone, proprio perché l’amico di oggi può divenire il nemico di domani, e viceversa.

L’intelligence serve ad organizzare il caos attraverso le osservazioni sistemiche del mondo globalizzato: raccolta dati, formulazione dati e attività di pianificazione. Ci sono il più delle volte i giocatori di contrasto che vanno a vincere le partite, ma spesso non è così, e le loro sconfitte sono dovute ad una scarsità di conoscenza dei fenomeni storici, che si ripetono ciclicamente.

Per molti è il mestiere più antico del mondo, e oggi necessita un rimodernamento in un mondo sempre più interculturale, in cui la multipolarità ha assunto dopo l’11 settembre un ruolo di primissimo piano. L’autrice ha spiegato che l’introduzione del testo ad opera di Pierre Lacoste, direttore della Dsge (i Servizi Esterni Francesi), è dovuta al fatto che sia in Italia che in Francia, molto spesso l’opinione pubblica è più interessata agli scandali politici che alle reali attività di spionaggio.

Il cinema, con pellicole come “Cicero” del 1956, la saga di James Bond etc, hanno contribuito ad una mitizzazione della figura dell’agente segreto, e il più delle volte non è affatto così, anzi , tutto l’opposto,perché segretezza non è sinonimo di avventura, ma di dedizione e sacrifici per lo Stato, qualunque esso sia.
Forse è proprio la prefazione di Stefano Folli ad esplicare chiaramente il concetto dell’autrice (che ha ribadito la diversità del suo testo dagli altri testi di spionaggio infarciti di tecnicismi), ovvero: poche cose al mondo sono mal comprese come i servizi d’intelligence, e poche cose sono più utili nella vita di una società organizzata.

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 33

Previsione Oggi
Previsioni per Oggi
Previsione Domani
Previsioni per Domani
Banner
Banner


Leonardo Live al cinema
www.nexodigital.it
©

Inviate i VOSTRI VIDEO, breve descrizione e link a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyVideo"
Banner
Inviate le VOSTRE FOTO, breve descrizione
a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyFoto"
Banner

Ultimi Eventi in Puglia

Ven 27 Gen
L'itinerario delal memoria
Sab 28 Gen
Live Music
Dom 29 Gen
Il mese della memoria
Mar 31 Gen
All'inferno
Sab 04 Feb
Live Music
Dom 05 Feb
Festa della Candelora
Lun 06 Feb
Settimana valentiniana
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner